“INSIDE OUT Ora tocca a voi. Noi abbiamo fatto il Novecento e le sue storie. Adesso c’è un nuovo secolo da scrivere”, da lunedì 31 in Piazza Duomo a cura del Museo del Novecento e Fondazione Amplifon.

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I wish for you to stand up for what you care about by participating in a global art project, and together we’ll turn the world…INSIDE OUT. – JR

Con lo titolo “Noi abbiamo fatto il Novecento e le sue storie. Adesso c’è un nuovo secolo da scrivere”, arriva a Milano “Ora tocca a voi”, installazione artistica di Inside Out, il progetto globale di arte pubblica partecipativa creato dal celebre artista francese JR. L’opera sarà installata in Piazza del Duomo sulle facciate del Museo del Novecento e del Secondo Arengario dal 31 gennaio al 14 febbraio e darà vita a una delle edizioni di Inside Out più spettacolari di sempre.

Il progetto è stato realizzato grazie al supporto e alla partecipazione attiva di Comune di Milano – Cultura e ArtsFor_, il Museo del Novecento, l’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici, il Municipio 1 e il Municipio 4, e Fondazione Amplifon.

Obiettivo dell’installazione è dare voce agli anziani – all’indomani di una pagina di storia segnata da un duro periodo di isolamento – e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del loro ruolo e del confronto tra le diverse generazioni.

Per raggiungerlo sono stati realizzati mille ritratti – che saranno esposti su una superficie di 700mq – di anziani ospiti di quaranta RSA (Residenze Sanitarie per Anziani) italiane parte di “Ciao!”, il progetto avviato nel 2020 da Fondazione Amplifon per sostenere il miglioramento della qualità della vita degli anziani, anche in risposta all’isolamento legato all’emergenza pandemica.

A partire da maggio 2022, per circa sei mesi, gli studenti del Corso di Fotografia dell’Accademia di Brera hanno visitato quaranta RSA italiane, parte del “Progetto Ciao!” di Fondazione Amplifon per incontrare gli anziani ospiti e coinvolgerli nel progetto. Durante le visite, occasione di incontro e interazione tra diverse generazioni, sono stati realizzati i ritratti fotografici che vestono ora le pareti esterne del Museo del Novecento e del Secondo Arengario. La scelta di portare i volti degli anziani sulle pareti del Museo del Novecento deriva dal legame che unisce lo statement di questa edizione di Inside Out al il periodo storico rappresentato dalla collezione permanente del Museo, dove sono esposti oltre trecento capolavori dell’arte italiana del XX secolo.

L’installazione ospita anche alcuni ritratti scattati al di fuori del contesto delle tradizionali RSA: alcuni volti sono stati fotografati fra gli anziani affetti da sindrome di Down dell’associazione ViviDown, altri fra i frequentatori della Comunità di Sant’Egidio, infine un ultimo gruppo di scatti è stato fatto in Moldavia fra i rifugiati ucraini accolti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite nell’ambito di un progetto comune con Fondazione Amplifon.

Le fotografie visibili sulle pareti degli edifici del Museo del Novecento e sul Secondo Arengario godranno di un allestimento a forte impatto visivo realizzato su impalcature ricoperte da teli in PVC microforato, prospicienti Piazza del Duomo e Via Marconi. Si realizza così una installazione dall’importante valore artistico e sociale – visitabile e visibile da tutti gratuitamente – che sarà per tutta la sua durata protagonista di Piazza del Duomo.
Inoltre, nel pieno spirito Inside Out, la mattina del 3 febbraio lo storico quartiere del Corvetto nel Municipio 4, sarà teatro di una edizione estremamente significativa del format partecipativo dell’artista francese.

I muri esterni delle RSA Casa dei Coniugi e Virgilio Ferrari, in via dei Cinquecento, saranno ricoperti da più di 100 mega ritratti degli ospiti della struttura, fotografati dagli studenti dell’Accademia di Brera. I manifesti verranno affissi dai volontari di Fondazione Amplifon che regaleranno alla città i volti e le storie degli anziani ospiti delle strutture, solitamente “invisibili”. Nel complesso è presente anche un centro della Comunità di Sant’Egidio, partner di Fondazione Amplifon in altri progetti di animazione comunitaria per gli anziani del quartiere.