Frida Kahlo. Il Caos Dentro, da sabato 10 alla Fabbrica del Vapore a cura di Navigare.

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Un’iniziativa di Navigare, con il patrocinio del Comune di Milano, e del Consolato Generale del Messico a Milano, e con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana in Messico, la Fondazione Leo Matiz, il Banco del Messico, la Galleria messicana Oscar Roman, il Detroit Institute of Arts e il Museo Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo.

A seguito della riapertura delle attività sociali, culturali ed economiche, con il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale del Messico a Milano, Navigare porta alla Fabbrica del Vapore la prima mostra culturale in uno spazio chiuso al fine di permettere alla città meneghina di tornare ad essere punto di riferimento dell’arte, la moda e la cultura, aprendo le sue porte all’artista plastica messicana più celebre internazionalmente, Frida Kahlo, dal 10 ottobre 2020 al 28 marzo 2021.

Sabato 10 ottobre, la mostra aprirà le sue porte al pubblico in generale con “Frida Kahlo. Il Caos Dentro”, offrendo un’occasione unica ai visitatori per entrare negli ambienti dove la pittrice visse, per capire, attraverso i suoi scritti e la riproduzione delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera, per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari all’artista.
Frida Kahlo rappresenta una figura centrale dell’arte messicana ed è senza dubbio la più celebre pittrice latinoamericana del XX secolo. Con il marito Diego Rivera, tra i più importanti muralisti del Messico, formano una delle coppie più emblematiche della storia dell’arte mondiale.

Nata nel 1907, a sud di Città del Messico, eredita e fa suoi i valori della Rivoluzione messicana, tra cui l’amore per la cultura popolare.

Frida Kahlo, il dolore di un’esistenza fatto arte. Oggi forma parte dell’immaginario nazionale del Messico per cui il suo nome viene citato quando si parla dell’arte e della cultura.
Il percorso della mostra comprende una sezione multimediale che racchiude immagini animate e una avvincente cronistoria raccontata attraverso gli eventi che hanno segnato le vicende personali e artistiche della pittrice messicana. A seguire, la riproduzione minuziosa dei tre ambienti della Casa Azul: la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 e il giardino.

Il progetto comprende altresì i magnifici ritratti fotografici dell’artista realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz.

La mostra prosegue con una sezione dedicata a Diego Rivera dove verranno proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito.

Infine, è presente una stanza dedicata alla cultura e all’arte popolare del Messico, che tanta influenza ebbero sulla vita di Frida Kahlo, trattate su grandi pannelli grafici in cui se ne raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato: gioielli, ceramiche, giocattoli. Spazio anche alla musica con alcune tra le più celebri canzoni tradizionali, che si potranno anche ascoltare. Esposti alcuni esempi mirabili di collane, orecchini, anelli e ornamenti propri della tradizione che hanno impreziosito l’abbigliamento di Frida. Qui altresì saranno presenti alcuni abiti della tradizione messicana che hanno ispirato ed influenzato i modelli usati dalla pittrice.

Incorniciano questo percorso gli ambienti dove potranno essere ammirati sette busti in gesso elaborati da artisti contemporanei e la sezione dedicata ad alcuni dei più celebri murales realizzati da Diego Rivera nonché sei litografie acquarellate originali di Diego Rivera provenienti da collezioni private, che rappresentano scene di vita quotidiana.

La mostra vede la curatela di Antonio Arévalo, insieme ad Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso.

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