BergamoScienza, da giovedì 29 via alla XX edizione.

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BergamoScienza, il primo festival di divulgazione scientifica nato in Italia, taglia il traguardo della ventesima edizione. Dal 29 settembre al 16 ottobre si rinnova l’appuntamento annuale con la città e il suo pubblico, che tornerà a incontrarsi in presenza nello spazio allestito in Piazzale degli Alpini.

L’Associazione BergamoScienza, organizzatrice del festival, festeggerà il traguardo del ventennale con un’edizione speciale del festival, come sempre completamente gratuita, con un ricco programma di conferenze, dibattiti, spettacoli, laboratori e tour virtuali che coinvolgeranno appassionati di scienza e curiosi, adulti e bambini. Le prenotazioni alle conferenze e ai laboratori apriranno sabato 24 settembre.

 

La XX edizione di BergamoScienza, dopo l’esperienza completamente digitale del 2020 e quella ibrida del 2021, lancia insieme alla città un segnale di ripresa: si riparte, insieme e dal vivo, con rinnovato entusiasmo e la stessa passione che negli anni, ogni autunno, hanno trasformato Bergamo nel palcoscenico della scienza accessibile a tutti.

 

Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Scuola in Piazza che nel pomeriggio di sabato 1 ottobre e per tutta la giornata di domenica 2 animerà il Sentierone con una vera e propria fiera scientifica on the road. Protagonisti i ragazzi di 35 istituti scolastici di Bergamo e provincia e diverse realtà di privati che, con exhibit ed esperimenti, coinvolgeranno grandi e piccini nel gioco stimolante della scienza.

 

«BergamoScienza prosegue nel suo percorso – iniziato vent’anni fa – finalizzato a sostenere quella necessaria transizione, a cui tutti noi non possiamo sottrarci, verso una vera società della conoscenza. Una società che sarebbe certamente più equa e solidale» afferma Gianvito Martino, Presidente dell’Associazione BergamoScienza. «Se lo spettacolo della scienza, che ogni anno il festival propone, anche nell’edizione di quest’anno prevarrà sulla scienza che fa spettacolo, l’obiettivo ultimo sarà sempre di più alla nostra portata». Ad oggi il festival conta ben 32 Premi Nobel ospitati, vanta circa 2,4 milioni di presenze in 19 edizioni, realizzate anche grazie all’aiuto di quasi 40.000 volontari e oltre 400 scuole protagoniste.

 

 

PROGRAMMA

 

La XX edizione del festival apre giovedì 29 settembre alle 18 in Piazzale degli Alpini con Venti di scienza. BergamoScienza, un racconto lungo vent’anni, un evento-viaggio per ricordare, attraverso la voce degli organizzatori, come sin dal 2003 il festival racconti con passione e rigore la scienza. In questi due decenni è cambiato il mondo e con esso anche il modo in cui il festival divulga la scienza, ma invariati rimangono l’entusiasmo e la voglia di imparare qualcosa di nuovo, di lasciarsi stupire, di capire e capirsi meglio. Sul palco insieme ai soci fondatori e a membri del comitato scientifico, ci sarà anche Piera Levi Montalcini dell’Associazione Levi-Montalcini che ricorderà, a 10 anni della sua scomparsa, Rita Levi Montalcini, presidente onorario del comitato scientifico di BergamoScienza fin dalla sua fondazione. Il festival si concluderà domenica 16 ottobre alle 17 con l’evento Da vent’anni di scienza ad un anno di cultura. Fra pochi mesi il cammino di BergamoScienza incrocerà quello di Bergamo e Brescia Capitali Italiane della Cultura 2023 su una strada comune chiamata “cultura”. Di questo passaggio di consegne parlerà Stefano Baia Curioni del Centro Ricerca ASK dell’Università Bocconi, nell’incontro moderato dal giornalista Alberto Ceresoli, a cui farà seguito una pièce dell’autore e regista Marco Paolini. Il festival si concluderà domenica 16 ottobre alle 17 con l’evento Da vent’anni di scienza ad un anno di cultura. Fra pochi mesi il cammino di BergamoScienza incrocerà quello di Bergamo e Brescia Capitali Italiane della Cultura 2023 su una strada comune chiamata “cultura”. Della sinergia fra i due eventi parleranno Nicola Quadri, segretario del comitato scientifico del festival, e Stefano Baia Curioni del Centro Ricerca ASK dell’Università Bocconi. Con loro anche l’attore, autore e regista Marco Paolini e il giornalista Alberto Ceresoli.

 

Proseguendo nel solco delle passate edizioni, ad accompagnare un pubblico di tutte le età alla scoperta del mondo che cambia saranno alcune tra le voci più rappresentative della comunità scientifica internazionale, tra cui ben due Premi Nobel.

Primo ospite del festival Sir Andre Geim, Premio Nobel per la Fisica nel 2010 insieme a Konstantin Novosëlov per la scoperta del grafene. Sottile, leggero e flessibile, ma anche resistente, impermeabile e dotato di un’elevata conducibilità, il grafene è stato isolato da Geim e dai suoi collaboratori durante uno dei loro celebri “esperimenti del venerdì notte”, dedicati a progetti curiosi, fuori dalle righe e senza finanziamenti. Esperimenti che sono valsi a Geim anche il premio IgNobel per aver scoperto come far levitare una rana in un campo magnetico. Modera l’incontro il sindaco di Bergamo Giorgio Gori (29 settembre).

Nell’ultimo fine settimana attesissimo ospite il Premio Nobel per la Medicina nel 2006 Craig Cameron Mello, in dialogo con il giornalista scientifico Luigi Ripamonti e i ragazzi di WeScience. Mello ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per aver scoperto, insieme al collega Andrew Fire, il meccanismo RNA interference: i due scienziati hanno dimostrato che l’RNA, responsabile della codifica e della decodifica, della regolazione e dell’espressione dei geni può, attraverso un meccanismo naturale, silenziare i geni responsabili della produzione delle proteine pericolose, alla base di alcune malattie genetiche debilitanti. Un metodo di cura paragonato alla scoperta della penicillina che promette di rivoluzionare le terapie di diverse malattie come l’Alzheimer, il Parkinson o il cancro (14 ottobre).

 

Questione di genetica

Ricorrono quest’anno i 200 anni dalla nascita di Gregor Mendel, il padre della genetica moderna, che per compiere i suoi esperimenti e giungere alla formulazione delle tre “leggi dell’ereditarietà” coltivò e analizzò per sette anni circa 28.000 piante di piselli. Oggi siamo in grado di leggere il DNA degli organismi viventi, di interpretarlo e persino di sintetizzarlo in laboratorio. Di come il progresso della genetica apra nuovi scenari in ogni ambito della nostra vita – e delle responsabilità che ne derivano – discuteranno: Rodolfo Costa, docente di Genetica e Neurobiologia all’Università di Padova; Guido Barbujani, docente di genetica all’Università di Ferrara; e Michele Morgante, docente all’Università di Udine e Direttore Scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata. Modera l’incontro Agnese Collino, coordinatrice dei C.O.S.I. Comitato Organizzativo Scienza Innovazione del festival (1 ottobre).

Insieme a Steven Mithen, archeologo dell’University of Reading nel Regno Unito, torneremo indietro nel tempo di circa 35.000 anni per conoscere meglio la mente, gli usi e i costumi dell’Uomo di Neanderthal. Mithen è teorizzatore della cognitive fluidity – il modello che avrebbe portato il cervello dei primati a svilupparsi fino all’Homo sapiens – ed è autore di The Singing Neanderthals, in cui ha indagato la propensione del genere umano per la musica facendola risalire sin alla preistoria. Nell’incontro verrà smontato il luogo comune che vuole la specie neanderthaliana bruta e primitiva, per restituirne un ritratto che ci somiglia straordinariamente. Modera l’incontro il filosofo evoluzionista Telmo Pievani (2 ottobre).

Si parlerà ancora di evoluzione nell’incontro con Alfonso Lucifredi, naturalista e giornalista scientifico, che in un’ideale passeggiata in compagnia di Charles Darwin rivelerà al pubblico affascinanti e inedite curiosità sul padre dell’evoluzionismo, indagando gli aspetti meno noti della sua vita e della sua personalità (9 ottobre).

 

L’universo che abitiamo

Dall’infinitesimamente piccolo all’infinitamente grande. La sete di conoscenza del genere umano ci spinge a studiare l’universo con sempre più ambizione: ne sono un esempio le missioni complementari “Solar Orbiter” dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e “Parker Solar PROBE” della Nasa, incaricate di osservare e misurare l’attività del Sole ad una distanza ravvicinata, mai raggiunta prima. Illustreranno le due missioni il fisico Marco Velli, principal investigator dell’University of California con il compito di monitorare la missione NASA e Marco Romoli, astrofisico dell’Università di Firenze che con il suo team ha realizzato il coronografo Metis a bordo della sonda spaziale dell’ESA. In dialogo con loro il giornalista Giovanni Caprara, membro del comitato scientifico del festival (1 ottobre).

Di spazio si parlerà anche con l’astronoma Linda Tacconi del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics di Garching, in Germania e con Ilaria Zilioli dell’ESA. A loro il compito di raccontare l’origine delle galassie e della Via Lattea, partendo da ciò che finora abbiamo pensato di sapere e che, forse, i nuovi dati raccolti dalla missione “Gaia” dell’ESA stanno per mettere in discussione (15 ottobre).

Chi di noi non ha mai letto un libro o visto un film in cui un gigantesco asteroide colpisce la Terra, mettendo fine all’umanità? Scenari di questo tipo sono improbabili, ma non si può escludere del tutto che un giorno un asteroide di dimensioni minori colpisca il Pianeta, con conseguenze forse non catastrofiche ma comunque distruttive. Per evitare che questo accada la NASA ha lanciato il progetto DART, acronimo di “Double Asteroid Redirection Test”. L’obiettivo? Testare la capacità di un veicolo spaziale di urtare e deviare il corso di un asteroide. Ne parleranno l’esperto di asteroidi Davide Perna e l’astrofisica Edwige Pezzulli, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (15 ottobre).

Enrico Giannetto, fisico e storico della scienza, renderà omaggio a Erasmo Recami, docente di fisica all’Università di Bergamo scomparso nel 2021 che nel corso della sua vita ha provato a rispondere alle grandi domande della fisica del secondo Novecento: per esempio, qual è la relazione tra tempo, spazio e materia? E che rapporto c’è tra l’immensità del cosmo e la fisica delle particelle fondamentali che lo compongono? Modera l’incontro l’astrofisico Simone Iovenitti del C.O.S.I. (30 settembre).

 

Le nuove frontiere della medicina

Spazio alla medicina con Gregory A. Petsko, biochimico e docente dell’University of Brandeis di Boston, che da anni studia i processi biochimici alla base di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, l’unica causa diffusa di morte per la quale non esiste né prevenzione né cura. Insieme a Gianvito Martino, Petsko farà il punto su cosa sappiamo ad oggi sulle cause di questa malattia, sulle nuove scoperte e sulle migliori terapie per curarla e bloccare in tempo l’aumento dei casi. Casi altrimenti destinati a raggiungere nel mondo, entro il 2050, l’allarmante cifra di 150 milioni di malati (5 ottobre).

Di lotta al cancro parlerà Laurie H. Glimcher, presidente e CEO del Dana-Farber Cancer Institute e docente ad Harvard. Se da un lato l’incidenza dei tumori sta aumentando globalmente, dall’altro stiamo vivendo il periodo più ricco di progressi e speranze, grazie alle recenti rivoluzioni della ricerca. Glimcher racconterà, insieme al presidente del comitato scientifico Associazione BergamoScienza Mario Salvi, il ruolo che i centri oncologici devono svolgere nel prossimo futuro in quattro aree fondamentali: genomica ed epigenetica dei tumori; prevenzione e diagnosi precoce; messa a punto di nuove terapie e immunoterapie (6 ottobre).

Proprio l’immunoterapia si è rivelata uno strumento rivoluzionario per la cura dei tumori, anche se rimangono ancora domande aperte: come superare la resistenza di alcuni tumori a questa tecnica terapeutica? E come affrontare l’insorgere di effetti collaterali nei pazienti che vi si sottopongono per un lungo periodo? Ne discuteranno Vincenzo Bronte, direttore scientifico dell’Istituto Oncologico Veneto e Federica Benvenuti, leader del gruppo di ricerca di immunologia all’ICGEB – International Centre for Genetic Engineering and Biotecnology di Trieste, insieme alla giornalista Chiara Sabelli (7 ottobre).

 

Scienza e società

La risposta globale alle campagne di vaccinazione contro il Covid-19 ha dimostrato che sappiamo ancora fidarci degli scienziati. Un successo non scontato, in un periodo in cui l’affidabilità della scienza, e in particolar modo della medicina, sono state messe in discussione: se di fronte all’emergenza si è sentito il bisogno di risposte immediate e soluzioni efficaci, alla ricerca è servito tempo per osservare il fenomeno e intervenire. La filosofa Gloria Origgi dell’Institut Nicod del CNRS di Parigi, in dialogo con Nicola Quadri del comitato scientifico, parlerà del modo in cui gli scienziati dovrebbero comunicare, mediando tra il bisogno di sicurezze e l’incertezza tipica della scienza e delle sue conclusioni (2 ottobre).

Chi si occupa di comunicazione difficilmente può ignorare i temi più attuali e le discussioni che impegnano la società. In questi casi però l’etica e la morale di ciascuno rischia di influenzare il modo di approcciarsi ad un argomento, perciò è il caso di chiedersi se esista un confine tra comunicazione e attivismo. Lo faranno Barbascura X, divulgatore scientifico e youtuber, la meteorologa e climatologa Serena Giacomin, la divulgatrice di Fondazione Veronesi Agnese Collino ed il creator Alessandro Masala, in arte SHY. Modera Luca Perri, coordinatore scientifico di BergamoScienza (7 ottobre).

Sono passati dieci anni dalla prima storia disegnata da Leo Ortolani per “Comics&Science”, la collana di comunicazione scientifica a fumetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e da allora il fumetto è diventato a tutti gli effetti un modo per divulgare e rendere accessibile la scienza. Ne discutono il matematico ed editor Andrea Plazzi e il fumettista Davide La Rosa, nell’incontro moderato da Jacopo Peretti Cucchi, esperto di comunicazione (9 ottobre).

Di pensiero strategico e bias cognitivi parlerà, insieme al neuroscienziato Stefano Cappa del comitato scientifico Associazione BergamoScienza, Olivier Sibony, docente all’École des hautes études commerciales de Paris e co-autore di diversi studi con il premio Nobel Daniel Kahneman. Specializzato nella progettazione dei processi decisionali, Sibony condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta delle trappole della nostra mente e delle strategie per aggirarle e per affrontare le sfide che ogni giorno ci mettono di fronte alla necessità di prendere decisioni rapidamente e nel modo più logico possibile (30 settembre).

Scienza e conoscenza passano anche attraverso i nostri sensi. La vista sarà proprio al centro dell’incontro con Federica Fragapane: l’information e visual designer parlerà di data visualization, ovvero di come imparare a leggere e raccontare le verità e le storie che i dati contengono in modo intuitivo e avvincente (8 ottobre).

Dall’industria al commercio, dagli ospedali alle nostre città, la rivoluzione della robotica da anni sta mettendo la fisica reale in stretto rapporto con mondi immateriali, fatti di intelligenze artificiali e quantità incommensurabili di dati. Delle nuove sfide dell’automazione parleranno due dei vincitori dell’Engelberger Robotics Award di quest’anno, il fondatore di RobotStudio® di ABB Bertil Thorvaldsson e Bruno Siciliano, ingegnere dell’Università Federico II di Napoli (30 settembre).

Marco Annoni, ricercatore, autore e divulgatore di bioetica ed etica della scienza del CNR – Centro Nazionale delle Ricerche, nell’incontro Uno contro tutti risponderà alle domande delle ragazze e dei ragazzi di WeScience e Visionary Bergamo su come una nuova disciplina scientifica – quella dell’Altruismo Efficace – ci possa “aiutare ad aiutare gli altri” in modo sempre più riuscito, massimizzando l’impatto che ognuno di noi può avere sulla comunità umana e sull’ecosistema (8 ottobre).

Partendo dallo studio dei manufatti arrivati a noi da epoche passate, l’archeologia cerca di ricostruire molteplici aspetti della vita delle società antiche, interconnessi fra loro. L’archeologia, oggi, si presenta più che mai come una scienza globale e multidisciplinare, che unisce le tecnologie messe a disposizione dalle scienze naturali e dalle scienze umane e sociali per risolvere quesiti fondamentali sulle origini delle società, e quindi sul loro presente e futuro. A raccontare le nuove frontiere dell’archeologia sarà Marcella Frangipane, archeologa dell’Università La Sapienza di Roma, nell’intervento moderato dai ragazzi di WeScience (2 ottobre).

 

Terra – Un pianeta da salvare

La crisi energetica che stiamo vivendo impone di trovare fonti alternative ai carboni fossili. E, come spesso accade, la risposta ai nostri problemi potrebbe già trovarsi in natura: la fotosintesi, uno dei processi energetici più efficienti che trasforma l’energia solare in energia chimica. Marcella Bonchio, docente di Chimica Organica all’Università di Padova, racconterà come alcuni ricercatori stiano provando a sviluppare materiali fotosintetici e dispositivi in grado di produrre combustibili in modo completamente pulito, utilizzando l’energia solare e assorbendo anidride carbonica. Modera il divulgatore scientifico Danilo Gasca (14 ottobre).

Con Monia Santini, ricercatrice della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), e la divulgatrice Anna Violato, scopriremo cosa dicono i modelli sul futuro climatico del Mediterraneo e dell’Italia, tra le zone che saranno più colpite dall’aumento medio delle temperature. C’è ancora margine per smentire le previsioni più spaventose (16 ottobre)?

Per renderci consapevoli di quanta bellezza e biodiversità rischiamo di perdere per sempre, Telmo Pievani del comitato scientifico Associazione BergamoScienza e Max Casacci, leader dei Subsonica e produttore musicale, condurranno il pubblico in una stupefacente immersione sonora, visiva e narrativa tra i segreti del Pianeta nella conferenza-spettacolo dal titolo Earthphonia. Narrazione e immagini si combinano con i suoni e i rumori degli ecosistemi che regolano il nostro Pianeta: dal ronzio delle api allo scroscio delle onde contro gli scogli, dagli schiocchi delle radici che si fanno strada nel terreno al verso degli uccelli (15 ottobre).

Il geologo e comunicatore scientifico Jacopo Pasotti e il microbiologo Donato Giovannelli propongono La Terra e la vita: una storia di coevoluzione. Esistono diverse narrazioni sulla storia della Terra ed esistono, anche separatamente, diverse narrazioni sulla storia della vita sulla Terra. Ma se l’evoluzione della vita e quella del nostro pianeta fossero legate più strettamente di quanto crediamo? Pasotti e Giovannelli ripercorreranno l’intera storia del nostro pianeta, per scoprire come la Terra e la Vita potrebbero essersi evolute insieme, influenzandosi l’una con l’altra (16 ottobre).

 

La mostra

In programma al Bergamo Science Center dal 29 settembre al 23 dicembre la mostra Venti di scienza. Come cambia la scienza. E noi con lei, che accompagnerà i visitatori in un viaggio tra le scoperte scientifiche più importanti che il festival ha raccontato in questi anni, grazie alla viva voce degli scienziati, con l’aiuto dei volontari, con il sostegno determinante dei soci dell’associazione, di Enti e Istituzioni pubbliche e private, delle sponsorizzazioni delle aziende. La mostra si articola in quattro macro aree: Spazio ed Evoluzione, Neuroscienza e Salute, Ambiente ed Energia, Scienza e Arte. Gli argomenti trattati vogliono essere una sintesi di alcune tematiche di cui BergamoScienza si è occupata, per mostrare quanto sia la scienza che il modo di raccontarla si siano evoluti in questi due decenni. Il visitatore, accompagnato da installazioni ed exhibit interattivi, affronterà un viaggio alla scoperta di ciò che sappiamo sull’evoluzione umana, dei traguardi presenti e futuri dell’esplorazione spaziale, del rapporto degli esseri umani con le risorse del Pianeta, del nostro corpo e del suo “funzionamento”. Infine, potrà constatare che arte e scienza sono molto più legate di quanto non si creda. Non esiste un punto di arrivo per la Scienza. Il suo progresso continuo, la sua conoscenza e comprensione sono uno strumento in evoluzione che ci aiuterà a trovare soluzioni alle difficili sfide economiche, sociali e ambientali odierne. La Scienza è fondamentale, se vogliamo raggiungere quello Sviluppo Sostenibile che potrebbe migliorare sempre più la nostra vita. La divulgazione scientifica, invece, aiuterà sempre di più a rendere la Scienza comprensibile e accessibile a tutti.

 

Musica

Prosegue la collaborazione di BergamoScienza con Contaminazioni Contemporanee, festival internazionale di musica contemporanea targato ECM (Editions of Contemporary Music) e giunto alla sedicesima edizione, ideato e diretto da Alessandro Bettonagli, direttore artistico di BergamoScienza. A intrattenere il pubblico con brani Schuman, Mozart, Schubert e della compositrice ucraina Victoria Polevá sarà il violinista e direttore d’orchestra Gidon Kremer con il suo trio, noto a livello internazionale per una grande tecnica d’esecuzione unita a un’interpretazione sempre meditata e ad un repertorio che spazia dal classico all’avanguardia. Un vasto repertorio originale e momenti di improvvisazione caratterizzeranno il concerto del duo composto dal chitarrista ungherese Ferenc Snétberger e dal contrabbassista svedese Anders Jormin, uno degli incontri più fortunati e musicalmente originali del panorama contemporaneo.

 

Laboratori, spettacoli e una passeggiata in città

BergamoScienza si contraddistingue, da sempre, per il suo rapporto forte con le scuole e il loro coinvolgimento nelle attività laboratoriali: oltre 100 laboratori in presenza e da remoto – organizzati dalle scuole di Bergamo, Cremona e Mantova e da enti e associazioni privati per bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 18 anni – li condurranno attraverso esperimenti e dimostrazioni alla scoperta di varie discipline, dall’astrofisica alla cosmologia, dalla tecnologia alla matematica, dall’entomologia alla medicina, dall’anatomia alla biologia.

Un weekend di giochi di ruolo attende, sabato 8 e domenica 9, ragazze e ragazzi a partire dai 15 anni che potranno mettersi alla prova con delitti, missioni spaziali e disastri ecologici in Convergenza, Delitto ad arte e La Tempesta del Drago: tre giochi da tavolo per condividere divertimento e avventura.

Saranno 11 gli spettacoli per bambini e ragazzi che, con un linguaggio semplice ed efficace, racconteranno il nostro pianeta e le leggi fisiche che lo governano, ma anche il cambiamento climatico, l’universo e il contributo di scienziate e scienziati al progresso della conoscenza.

In programma anche la proiezione di due film: Star stuff di Milad Tangshir, un viaggio che tocca tre dei più importanti osservatori astronomici del mondo – il deserto di Atacama in Cile, il Grand Karoo in Sudafrica e l’isola di La Palma, nell’Oceano Atlantico; e River di Jennifer Peedom e Joseph Nizeti, in cui le immagini celebrano la natura selvaggia dei fiumi e, al contempo, della loro vulnerabilità.

In compagnia di Luca Perri, si partirà per una passeggiata nelle strade di Bergamo. Obiettivo? Ricreare Il Sistema Solare in città, per ridurre l’immensità dell’universo a misura di persona e diventare più consapevoli dello spazio che occupiamo nel cosmo. La camminata sarà un’occasione per scoprire non solo i corpi celesti, ma anche la città e la scienza nascosta fra i suoi edifici.

 

Tour virtuali

Tornano per il terzo anno i tour virtuali che consentiranno al pubblico di scoprire posti solitamente poco accessibili, da luoghi di scienza e di cultura ad aziende del territorio che fanno dell’innovazione e della ricerca avanzata la loro cifra distintiva. Si potrà guardare da vicino SESAME Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East, il primo acceleratore di particelle del Medio Oriente, nato dalla collaborazione tra l’Autorità Nazionale Palestinese e Israele, con il contributo di Cipro, Egitto, Iran, Giordania, Pakistan, Turchia e Italia ed Unione Europea. Si potrà entrare nel bunker dove è collocato il Sincrotrone del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, utilizzato per curare i tumori con l’adroterapia. In programma anche un tour nella Villa Il Gioiello, la casa vicino Firenze dove Galileo visse dopo l’abiura, e una visita virtuale all’interno del TNG – Telescopio Nazionale Galileo, il principale telescopio italiano, installato a La Palma nelle Isole Canarie.

 

Tour aziendali

Anche in questa edizione sarà proposta Scienza in Azienda, che spalancheranno le porte di 2 realtà del territorio di grande interesse per l’alto contenuto di innovazione: SACBO S.p.A Milan Bergamo Airport e Tenaris Dalmine.

 

 

Il programma è disponibile sul sito: www.bergamoscienza.it

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Per conferenze, spettacoli e laboratori è necessaria la prenotazione.

Tour virtuali visibili in streaming sul sito e sui canali social del festival.

 

Info point: NXT Station in Piazzale degli Alpini – Bergamo, 9:00 – 13:00 / 14:30 – 19:00

 

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