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Manovra, FIMAA: bene gli interventi sulla cedolare secca

Taverna: “Per le locazioni commerciali accolta una battaglia storica della Federazione”. Le misure annunciate puntano a rimettere sul mercato immobili sfitti e a sostenere gli affitti a canone concordato.

 FIMAA Italia-Confcommercio valuta positivamente gli interventi sulla cedolare secca previsti dal disegno di legge di Bilancio. Secondo il presidente della Federazione, Santino Taverna, le misure potrebbero favorire il ritorno sul mercato di immobili residenziali e commerciali oggi sfitti.

Tra le novità annunciate figurano la reintroduzione della cedolare secca per le locazioni commerciali, la riduzione dell’aliquota dal 10% al 5% per gli affitti residenziali a canone concordato e un’aliquota all’1% per i contratti con inquilini fino a 35 anni. È inoltre prevista la conferma delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.

Locazioni commerciali, FIMAA chiede l’estensione della misura

Per Taverna, la reintroduzione della cedolare secca sui contratti commerciali rappresenta un risultato atteso dalla Federazione. La misura era stata introdotta in via sperimentale nel 2019 per negozi e botteghe, ma non era stata prorogata. Da allora, ricorda FIMAA, sono state presentate più volte proposte per ripristinarla e ampliarne l’applicazione anche agli uffici.

La Federazione considera la cedolare uno strumento utile per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere le attività artigianali e favorire la permanenza delle imprese nei centri urbani e nelle periferie. Una fiscalità più semplice, aggiunge Taverna, potrebbe inoltre contribuire a ridurre l’evasione tributaria.

Affitti residenziali e immobili sfitti

Nel settore residenziale, FIMAA richiama il dato di circa 9,5 milioni di immobili vuoti in Italia. Secondo una stima prudenziale della Federazione, una parte consistente potrebbe essere rimessa sul mercato. Tra le ragioni che inducono molti proprietari a non affittare, FIMAA indica la percezione di tutele insufficienti.

La riduzione delle aliquote, osserva Taverna, potrebbe rendere più conveniente la locazione e favorire l’accesso alla casa per i giovani, particolarmente esposti alle difficoltà del mercato degli affitti. Per rilanciare il settore, tuttavia, secondo la Federazione servono anche maggiori garanzie per i proprietari.

Le proposte di FIMAA per tutelare i proprietari

Tra le misure indicate da FIMAA figurano l’istituzione di un elenco dei morosi seriali, sul modello dei sistemi informativi utilizzati per l’accesso al credito, e il riconoscimento del contratto di locazione come titolo esecutivo. Quest’ultima proposta, nelle intenzioni della Federazione, permetterebbe di accelerare il rilascio degli immobili.

Le misure sulla cedolare secca sono contenute nel disegno di legge di Bilancio: il loro impatto dipenderà dall’approvazione del provvedimento e dalle modalità definitive di applicazione.