Il candidato sindaco sostenuto da Futuro Nazionale commenta gli episodi avvenuti in centro e chiede una linea più dura su ordine pubblico, sussidi ed espulsioni. Solidarietà al dottor Angelo De Simone.
Una reazione più incisiva delle istituzioni e maggiori poteri alle Forze dell’Ordine: è quanto chiede Carmelo Burgio, candidato sindaco di Milano sostenuto da Futuro Nazionale, intervenendo sugli scontri avvenuti ieri nel centro cittadino.
«Guardare le auto di servizio costrette a indietreggiare mentre vengono distrutte in pieno centro è un’umiliazione che non si può più tollerare», afferma Burgio. Secondo il candidato, gli episodi sarebbero il segnale di un arretramento dello Stato e di un progressivo indebolimento dell’autorità delle forze di polizia. Burgio attribuisce questa situazione alle politiche della sinistra, accusata di aver delegittimato le divise e di aver contribuito a rendere gli agenti bersaglio di attacchi.
Burgio: «Serve una reazione chiara per ristabilire l’ordine»
L’ex Generale dei Carabinieri parla di «rabbia profonda» di fronte a quella che definisce una «totale inertizzazione della reazione delle divise». Per Burgio, chi rappresenta lo Stato deve poter ricorrere alla forza legittima prevista dalla legge per ristabilire l’ordine pubblico, che definisce «un diritto sacrosanto di tutti i cittadini».
Nel suo intervento, Burgio sollecita il Governo a restituire poteri effettivi alle Forze dell’Ordine e propone misure contro i responsabili degli scontri. Tra queste indica la sospensione di sussidi e contributi, la revoca dei permessi di soggiorno e della cittadinanza nei casi previsti e l’allontanamento dal Paese di chi, a suo giudizio, rappresenti un pericolo.
Burgio riferisce inoltre che, durante gli episodi di ieri, alcune persone presenti nelle chiese, Duomo compreso, avrebbero dovuto uscire da porte secondarie per evitare di trovarsi coinvolte negli scontri. Il candidato critica quella che considera una lunga stagione di delegittimazione delle forze di polizia e delle istituzioni, citando anche il dibattito sui centri sociali e sui fenomeni di violenza giovanile.
La solidarietà ad Angelo De Simone
In conclusione, Burgio riferisce di aver telefonato al dottor Angelo De Simone per esprimergli solidarietà. «Da carabiniere, voglio manifestargli il mio orgoglio per lo straordinario esempio di coraggio e dedizione mostrato restando sul posto a difesa delle Istituzioni», dichiara.
Le parole di Burgio si inseriscono nel confronto politico sulle misure di sicurezza e sulla gestione dell’ordine pubblico dopo gli scontri nel centro di Milano.






















































