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Salvini: «La proposta anti-Maranza arriva in Parlamento questa settimana»

Il leader della Lega chiede di accelerare sulle misure contro la violenza di gruppo: tra i punti citati, fermo preventivo anche per i minorenni, divieto di aggregazione e arresto in differita. Salvini interviene anche sul dibattito sulla cittadinanza: «Ius soli e Ius scholae sono archiviati».

«Questa settimana arriva in Parlamento la proposta anti-Maranza della Lega e speriamo nell’approvazione». Lo ha dichiarato il leader del Carroccio, Matteo Salvini, durante un punto stampa nella sede del partito in via Carlo Bellerio.

Salvini ha richiamato i recenti episodi avvenuti a Milano, Torino e Bologna per sostenere la necessità di accelerare l’iter della proposta. «Ciò che è accaduto rende maggiore l’urgenza di approvare la norma», ha affermato, chiedendo di superare prudenze e rinvii. Nel suo intervento ha citato anche il coinvolgimento di giovanissimi e gli atti di danneggiamento, sostenendo che in alcuni casi si sarebbe rischiato che gli scontri provocassero vittime.

Le misure indicate da Salvini

Tra gli interventi che la Lega vorrebbe inserire in un decreto, Salvini ha menzionato il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi è coinvolto in episodi di violenza di gruppo e l’arresto in differita.

Il leader leghista ha portato come esempio la possibilità che un ragazzo annunci sui social l’intenzione di partecipare all’assalto di un negozio. «Non ti faccio arrivare a Como, anche se hai 14 anni», ha detto, illustrando la misura del fermo preventivo.

Salvini ha inoltre chiesto di poter procedere con arresti in differita, sulla base delle immagini delle telecamere, nei casi di saccheggio, devastazione o danneggiamento commessi da gruppi. Si tratta delle misure annunciate dal leader della Lega: la proposta dovrà essere esaminata in Parlamento e l’intervento di Salvini non equivale all’approvazione di nuove norme.

Cittadinanza, Salvini: «Ius soli e Ius scholae archiviati»

Nel corso del punto stampa Salvini è tornato anche sul tema della cittadinanza. «Penso che Ius Soli e Ius Scholae siano archiviati, non per i fatti di questi due giorni», ha dichiarato. Il leader della Lega ha sostenuto che l’Italia sarebbe tra i primi tre Paesi dell’Unione europea per concessioni di cittadinanza, aggiungendo che, a suo giudizio, il confronto dovrebbe riguardare gli Stati in fondo alla classifica.

Le dichiarazioni legano così il dibattito sulla sicurezza nelle città a un nuovo confronto politico sulle politiche per la cittadinanza. Al centro, nelle parole di Salvini, resta la richiesta di un intervento rapido contro i disordini e la violenza di gruppo.

 Foto Ipa Agency .