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Scontri a Milano, Cesaroni (Confedra): «La protesta è un diritto, la violenza no»

Il presidente della Confederazione richiama la necessità di tutelare cittadini, attività economiche e forze dell’ordine. «Le ragioni del disagio meritano ascolto e risposte concrete».

Gli scontri avvenuti a Milano nel fine settimana, durante le manifestazioni legate al carovita e ai servizi pubblici, hanno riportato al centro il tema della sicurezza e della tutela delle attività cittadine. In centro si sono verificati danneggiamenti e momenti di tensione, con l’intervento delle forze dell’ordine.

Sulla vicenda interviene Mario Cesaroni, presidente di Confedra, con un richiamo alla responsabilità e al dialogo. La protesta pacifica, sottolinea, è un diritto da tutelare; violenze e vandalismi, invece, rischiano di danneggiare l’intera comunità e di mettere in pericolo cittadini, operatori economici e forze dell’ordine.

«Quanto accaduto a Milano durante il fine settimana è grave e non può essere liquidato come un semplice problema di ordine pubblico. Le violenze, i danneggiamenti e i saccheggi colpiscono la città, le attività economiche, i cittadini e le forze dell’ordine. La manifestazione è un diritto; la violenza non può diventare uno strumento di protesta né mettere a rischio la sicurezza di tutti», afferma Cesaroni nella dichiarazione proposta.

Il presidente di Confedra invita anche a considerare le ragioni sociali ed economiche che alimentano il disagio. Le difficoltà legate al costo della vita e ai servizi, osserva, richiedono risposte concrete e occasioni di confronto. Questo, però, non giustifica gli episodi di violenza né i danni provocati alle attività e agli spazi della città.

«È necessario distinguere la protesta pacifica da chi sceglie lo scontro e il vandalismo. Servono responsabilità, dialogo e un impegno condiviso tra istituzioni, comunità e realtà economiche per prevenire nuove tensioni e affrontare i problemi che attraversano la città», prosegue la bozza di dichiarazione.

Confedra esprime solidarietà alle persone coinvolte e auspica un rapido ritorno alla serenità. L’obiettivo, conclude Cesaroni, è tutelare insieme il diritto di manifestare, la sicurezza delle persone e il lavoro di chi contribuisce ogni giorno alla vita economica di Milano.