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Assolombarda, Biffi: «Il Quadrilatero diventi la fabbrica dell’AI»

All’Assemblea Generale di Milano il presidente indica nella physical AI una leva per la crescita industriale. Tra i dati presentati, il 49% delle imprese del territorio ha già progetti di intelligenza artificiale attivi.

 Fare del territorio di Assolombarda un punto di riferimento internazionale per la nuova industria, portando l’intelligenza artificiale dentro fabbriche, robot e sistemi logistici. È l’obiettivo indicato dal presidente Alvise Biffi nel corso dell’Assemblea Generale di Assolombarda, svoltasi al Teatro Dal Verme di Milano e dedicata alle sfide della competitività e della politica industriale.

«Vogliamo fare del nostro Quadrilatero la fabbrica dell’AI», ha dichiarato Biffi, richiamando il potenziale dei territori di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Crescita e produttività al centro della politica industriale

Nel suo intervento, Biffi ha indicato la crescita e la produttività come priorità per il sistema economico. La previsione di una crescita nazionale superiore all’1% è un segnale positivo, ma, secondo il presidente di Assolombarda, resta insufficiente rispetto ai ritmi di altri mercati. Tra i fattori che frenano le imprese ha citato la dimensione aziendale, la carenza di competenze digitali, gli investimenti ancora limitati in ricerca e sviluppo, i costi dell’energia e le dinamiche salariali.

L’intelligenza artificiale può contribuire a invertire la rotta se viene applicata ai processi produttivi e all’economia reale. Secondo i dati raccolti da Assolombarda con il Politecnico di Milano su 700 aziende, il 49% delle imprese coinvolte ha già progetti di AI attivi e un ulteriore 18% prevede di adottarla a breve. A fine 2024 la quota era inferiore al 20%.

La diffusione riguarda imprese di diverse dimensioni: l’adozione è pari al 40% nelle microimprese, al 41% nelle piccole, al 48% nelle medie e al 79% nelle grandi aziende. Tra le startup innovative raggiunge il 77%. Resta aperta la sfida della qualità dei dati industriali, sulla quale molte aziende stanno ancora lavorando.

Da forgIA alla physical AI

Un passaggio centrale della relazione ha riguardato forgIA, il progetto avviato da Assolombarda per favorire la condivisione sicura e interoperabile dei dati industriali. Coinvolte 20 imprese nella fase di sperimentazione, che ha fatto emergere oltre 60 possibili casi d’uso. È inoltre disponibile una prima piattaforma per federare dati e asset digitali, accedere a servizi di intelligenza artificiale e sviluppare applicazioni.

La nuova frontiera, ha spiegato Biffi, è la physical AI: l’integrazione tra intelligenza artificiale e mondo fisico, dalle fabbriche ai robot, dai magazzini alla logistica. Per competere in questo ambito servono competenze industriali in robotica, meccatronica, automazione, sensoristica e macchine utensili. «Questa volta non dobbiamo limitarci ad adottare la tecnologia: possiamo contribuire a costruirla», ha affermato il presidente.

Tra le iniziative annunciate figurano la realizzazione a MIND del forgIA Physical AI Ecosystem, spazio dedicato alla ricerca applicata e alla sperimentazione, e il progetto Officina Italia in Silicon Valley, pensato per collegare le imprese italiane con centri di ricerca, aziende tecnologiche e partner americani.

Imprese, competenze e attrazione dei talenti

Nel 2025 la produttività delle imprese associate ad Assolombarda è cresciuta del 5,6%. Per le micro, piccole e medie imprese industriali l’aumento è stato dell’1,3%. Digitalizzazione e formazione sono, secondo Biffi, due leve per accelerare: gli investimenti negli strumenti digitali aumentano di sei punti percentuali la probabilità che un’impresa introduca l’AI; quelli nelle competenze delle persone la fanno crescere di nove punti.

La trasformazione riguarda anche il lavoro. Un’impresa su tre tra quelle con progetti di AI attivi prevede di aumentare l’organico nei prossimi dodici mesi. Nel territorio di Assolombarda sono circa 750 mila i lavoratori interessati dai cambiamenti legati all’intelligenza artificiale, mentre la domanda di competenze in questo campo è 1,4 volte la media nazionale.

Per attrarre e trattenere giovani e professionisti, Biffi ha richiamato anche il tema della casa. Secondo i dati citati nella relazione, per quasi un giovane su due le difficoltà abitative incidono sulle scelte di studio o lavoro. Assolombarda propone quindi incentivi per favorire il sostegno delle imprese alle spese di locazione dei dipendenti.

Innovazione, energia e capitali per rafforzare l’industria

La relazione ha indicato tra le priorità anche l’attuazione efficace delle misure per gli investimenti, con procedure più semplici e la possibilità di includere il software in modalità Software as a Service. Biffi ha inoltre sottolineato la necessità di un mix energetico equilibrato e di una filiera industriale italiana legata alle tecnologie nucleari, insieme a maggiori strumenti di finanziamento per le imprese.

Sul fronte dei capitali, Assolombarda ha presentato i primi risultati di Capital Matching, progetto che in otto mesi ha raccolto oltre 100 richieste di incontro tra aziende, advisor e fondi. Per sostenere la crescita, ha osservato Biffi, il credito bancario resta fondamentale, ma deve essere affiancato da private equity, venture capital, private debt e accesso al mercato dei capitali.

Nel quadro dell’internazionalizzazione, Assolombarda ha richiamato le collaborazioni avviate negli Stati Uniti, in Canada e negli Emirati Arabi Uniti, per sviluppare opportunità legate alla manifattura avanzata, alle tecnologie per l’AI e alle materie prime strategiche. Tra i progetti per Milano figura inoltre la candidatura della città a sede del nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale.