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Scontri a Milano, Fontana: «Le città non possono essere ostaggio dei delinquenti»

Il presidente della Regione Lombardia condanna i saccheggi e i danneggiamenti avvenuti nel centro cittadino: «Alle Forze dell’Ordine devono essere garantiti tutti gli strumenti per intervenire con fermezza».

«Sciacalli, ladri, violenti». Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene sui social dopo i nuovi disordini nel centro di Milano, dove sono state segnalate vetrine infrante, negozi saccheggiati e danni a monumenti storici. Fontana definisce le immagini arrivate dalla città «immagini di razzie, non di manifestazioni studentesche».

Nel suo messaggio, il governatore condanna i gruppi che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero danneggiato le strade, saccheggiato esercizi commerciali e affrontato le forze dell’ordine. «Delinquenti che devono essere trattati come tali», scrive, escludendo giustificazioni per le violenze e i reati.

Fontana: «Pugno duro nel rispetto della legge»

Fontana chiede che alle forze dell’ordine siano garantiti gli strumenti necessari per intervenire con fermezza e ripristinare la sicurezza. «Bisogna reagire con il pugno duro, nel rispetto della legge», afferma, aggiungendo che le città non possono diventare «ostaggio di questi delinquenti».

Le parole del presidente regionale arrivano dopo una nuova giornata di tensione nel centro di Milano, la seconda consecutiva segnata da scontri e saccheggi. Le violenze hanno fatto seguito a manifestazioni legate alla mobilitazione contro il carovita, ma Fontana distingue nettamente i responsabili dei danneggiamenti dai partecipanti pacifici ai cortei. Anche le cronache della giornata hanno riferito di negozi presi di mira e di scontri tra gruppi di giovani e forze dell’ordine.