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Furto di dati Trenitalia, Palmeri: «Chiarezza sui viaggiatori lombardi coinvolti»

Secondo il consigliere regionale, l’attacco informatico dell’ottobre 2025 avrebbe riguardato anche clienti Trenord. Palmeri chiede alla Regione di ottenere chiarimenti su persone coinvolte, tempi delle comunicazioni e sicurezza dei dati.

 L’attacco informatico subito dai sistemi di Trenitalia nell’ottobre 2025 potrebbe aver coinvolto anche Trenord e i viaggiatori lombardi. A sollevare la questione è Manfredi Palmeri, consigliere regionale della Lombardia e capogruppo di Lombardia Migliore, gruppo federato con Noi Moderati, che chiede chiarimenti sulle modalità dell’attacco e sui tempi con cui le informazioni sono state comunicate ai passeggeri e a Trenord.

Secondo quanto riferito da Palmeri, tra i dati potenzialmente esposti ci sarebbero informazioni personali e anagrafiche, identificativi e dati dei documenti d’identità, recapiti, datore di lavoro e informazioni relative ai viaggi. Elementi che, se finiti nelle mani di soggetti non identificati, potrebbero consentire di ricostruire anche abitudini e spostamenti dei viaggiatori.

Palmeri afferma che Trenord avrebbe appreso dell’accaduto da Trenitalia e avrebbe poi notificato l’evento al Garante per la protezione dei dati personali, avvisando i propri clienti. Ora, sostiene il consigliere, spetta a Trenitalia chiarire che cosa sia successo e perché la comunicazione inviata ai passeggeri il 26 giugno 2026 non menzionasse Trenord.

Palmeri chiede chiarimenti alla Regione Lombardia

Il consigliere ricorda che Trenitalia aveva giustificato la comunicazione, arrivata otto mesi dopo l’attacco, con la necessità di svolgere verifiche tecniche e individuare con precisione i clienti coinvolti. Da qui la domanda di Palmeri: perché, in quella ricognizione, non sarebbero stati inclusi i viaggiatori Trenord, il cui possibile coinvolgimento sarebbe emerso soltanto nelle ultime ore?

Palmeri annuncia che chiederà alla Giunta regionale di attivarsi, attraverso FNM, socia di Trenord e titolare del contratto di servizio ferroviario, per ottenere risposte su diversi aspetti: come è avvenuto l’attacco, quanti viaggiatori lombardi sarebbero coinvolti, quando e con quali modalità Trenord sarebbe stata informata e quali garanzie verranno adottate per proteggere in futuro i dati condivisi.

«I pendolari lombardi non possono subire conseguenze per falle che non dipendono né da Regione Lombardia né dal gestore del servizio regionale», ha dichiarato il consigliere.

L’invito ai viaggiatori: attenzione a messaggi e telefonate

In attesa dei chiarimenti, Palmeri invita i viaggiatori a prestare particolare attenzione a messaggi, email e telefonate che facciano riferimento ai propri spostamenti o richiedano dati personali e di pagamento. Per informazioni e assistenza, raccomanda di rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali di Trenord.

Le circostanze dell’attacco, il numero dei viaggiatori lombardi interessati e la sequenza delle comunicazioni dovranno essere chiariti dalle società coinvolte.