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Carcere di Bollate, inaugurata la nuova Sala Musica

Riqualificata la sala del VII Reparto della II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Il progetto “Musica in Carcere” unisce formazione musicale, collaborazione e percorsi educativi per le persone detenute.

 La musica come occasione di apprendimento, relazione e crescita personale. È stata inaugurata mercoledì 30 settembre 2026 la nuova Sala Musica del VII Reparto della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, uno spazio completamente riqualificato destinato alle attività musicali, educative e trattamentali rivolte alle persone detenute.

L’intervento rappresenta una nuova tappa del progetto “Musica in Carcere”, promosso dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino, e consolida un percorso costruito negli anni attraverso la collaborazione tra istituto penitenziario, musicisti detenuti, professionisti, volontari, enti del Terzo Settore e sostenitori privati.

A celebrare l’inaugurazione è stata la 7Band, il gruppo musicale nato nel VII Reparto, protagonista di un concerto che ha restituito il lavoro artistico ed educativo sviluppato nel tempo.

La Sala Musica del carcere di Bollate: dalle prove a un percorso educativo

Nata per ospitare prove musicali e corsi di apprendimento strumentale, la sala è diventata progressivamente un luogo di incontro e responsabilizzazione. La pratica musicale ha offerto ai partecipanti la possibilità di valorizzare le proprie capacità, condividere obiettivi e assumere un ruolo attivo nelle attività del reparto.

Il percorso è stato coordinato dalla dottoressa Simona Gallo, funzionaria giuridico-pedagogica e referente del progetto, che ha coinvolto musicisti ospiti dell’istituto, volontari, fondazioni e realtà del territorio.

In una prima fase, i corsi sono stati sostenuti soprattutto dall’impegno di alcune persone detenute, che hanno messo a disposizione competenze e passioni personali svolgendo il ruolo di tutor. Scarcerazioni e trasferimenti rendevano però difficile garantire continuità alle attività formative.

La collaborazione con la Fondazione Antonio Carlo Monzino, anche grazie all’impegno di Laura Bove, ha consentito di coinvolgere stabilmente professionisti e volontari qualificati, favorendo una programmazione didattica strutturata.

Insonorizzazione, nuovi impianti e climatizzazione: la riqualificazione della sala

Il rinnovo della Sala Musica ha migliorato le condizioni degli ambienti e la loro funzionalità. I lavori hanno interessato l’insonorizzazione, l’adeguamento degli impianti, il rinnovo dell’illuminazione e la climatizzazione.

La riqualificazione è stata resa possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Monte di Lombardia e alla donazione dell’impianto di climatizzazione da parte della filiale italiana di Mitsubishi Electric.

Il risultato è uno spazio più adeguato alle prove, all’insegnamento e alle attività collettive: un punto di riferimento per il VII Reparto, nel quale dare continuità al percorso musicale ed educativo.

Fondazione Monzino e Milano Musica: una collaborazione che dura nel tempo

La Fondazione Antonio Carlo Monzino, nata nel 1999, promuove la pratica musicale nella sua dimensione educativa, sociale e riabilitativa.

Il progetto “Musica in Carcere” è presente a Bollate dal 2010, quando sono stati donati i primi strumenti musicali e i materiali necessari all’allestimento delle sale prova. Negli anni, l’iniziativa si è sviluppata attraverso laboratori collettivi e percorsi formativi condotti da insegnanti professionisti.

Dal 2017 l’Associazione Milano Musica è partner strategico del progetto, contribuendo alla continuità e alla qualità delle attività. La nuova sala rafforza questa collaborazione, mettendo a disposizione un ambiente rinnovato per il lavoro degli insegnanti e dei partecipanti.

Il direttore Giorgio Leggieri: musica, relazione e responsabilità

Per Giorgio Leggieri, direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, la Sala Musica mostra come gli spazi di un istituto penitenziario possano diventare luoghi di apprendimento e responsabilizzazione.

«La musica, attraverso la sua capacità di coinvolgere e creare collaborazione, offre alle persone detenute un’opportunità importante di crescita personale e di espressione», ha dichiarato il direttore.

Leggieri ha inoltre sottolineato il valore del lavoro condiviso tra istituzioni, volontari, associazioni e soggetti privati, che hanno sostenuto nel tempo il percorso educativo.

La 7Band protagonista dell’inaugurazione

Tra i risultati del progetto figura la nascita della 7Band, Seventh Band, il gruppo musicale del VII Reparto.

La scelta di un nome e la realizzazione di un logo identificativo esprimono il senso di appartenenza maturato dai componenti: un percorso che ha trasformato la partecipazione alle attività in una comunità musicale.

Durante l’inaugurazione, la band ha accompagnato la cerimonia con un concerto. L’esperienza del gruppo consente ai partecipanti di esercitare, insieme alle competenze artistiche, ascolto reciproco, collaborazione, rispetto delle regole e responsabilità.

La musica diventa così una pratica quotidiana nella quale il risultato individuale si lega al contributo degli altri.

“Musica in Carcere” anche a San Vittore e al Beccaria

Il progetto si sviluppa anche in altri istituti milanesi. Alla Casa Circondariale di San Vittore sono attivi laboratori settimanali di percussioni, mentre all’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria vengono proposti percorsi intensivi durante le Settimane della Musica.

Le attività assumono forme diverse a seconda dei contesti, mantenendo al centro la partecipazione e il valore educativo della pratica musicale.

Bollate, la collaborazione con il territorio sostiene il reinserimento

L’inaugurazione della nuova Sala Musica conferma l’attenzione della II Casa di Reclusione di Milano Bollate ai percorsi rieducativi e di reinserimento sociale.

La collaborazione tra istituzioni, volontariato, Terzo Settore e imprese ha permesso di dare continuità a un’esperienza nata dalle competenze e dall’impegno delle persone coinvolte.

La sala rinnovata offre oggi condizioni migliori per proseguire questo lavoro: imparare uno strumento, preparare un concerto e suonare insieme diventano occasioni concrete per sviluppare capacità espressive, relazioni e fiducia nelle proprie risorse.


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