Bergamo ha vissuto un pomeriggio da montagne russe. Al Gewiss Stadium Atalanta e Udinese hanno dato vita a una gara vibrante, ricca di ribaltamenti e tensione fino all’ultimo secondo.
I friulani hanno comandato per tre quarti di partita, portandosi sul 2-0 e sfiorando un colpo esterno pesantissimo.
Ma la Dea, come già accaduto in Coppa Italia contro la Lazio, ha trovato dentro di sé la forza per risalire la corrente e agguantare un 2-2 che vale oro per il morale, soprattutto in vista del confronto europeo con il Bayern Monaco.
Palladino cambia molto rispetto alla gara dell’Olimpico: dentro Musah dal 1’ dopo il gol alla Lazio, Kossounou in difesa, Bellanova a destra, Sulemana tra le linee e Scamacca riferimento offensivo.
Dall’altra parte Runjaic sorprende tutti lanciando dal primo minuto il giovane croato Mlacic, uno degli acquisti di gennaio.
Il primo tempo è intenso ma non ricco di occasioni. L’Udinese non si limita a difendere: riparte con velocità e si dimostra pericolosissima sui calci piazzati. Proprio da corner arriva il vantaggio: al 39’ Zaniolo pennella dalla bandierina, Kristensen sbuca alle spalle di Kossounou e di testa firma lo 0-1. È il risultato con cui si chiude la prima frazione.
Ci si aspetta una reazione immediata della Dea, ma è ancora l’Udinese a spingere. Al 55’ arriva il raddoppio: dopo un doppio salvataggio di Kolasinac, Davis trova la stoccata del 2-0 che gela il Gewiss.
Palladino corre ai ripari: dentro Krstovic, Zalewski e Zappacosta. Cambi che danno energia, ma la vera svolta è la scelta di tenere in campo Scamacca e passare al doppio centravanti.
Il numero 9 risponde da leader: tra il 75’ e il 79’ firma una doppietta clamorosa, prima con una zampata da bomber puro, poi con un colpo da attaccante totale. In quattro minuti la Dea risale dal baratro al 2-2.
Gli ultimi minuti sono un susseguirsi di capovolgimenti di fronte, con entrambe le squadre vicine al gol vittoria. L’Udinese mastica amaro per una partita dominata a lungo, l’Atalanta esce con una rimonta che pesa sul piano emotivo.
Ecco le dichiarazioni di mister Raffaele Palladino dopo il match pareggiato contro l’Udinese ai microfoni di DAZN: “Al di là dei numeri, voglio ringraziare pubblicamente i miei ragazzi per quello che fanno e che danno in campo. Potevamo crollare sul 2-0 invece hanno avuto una grande reazione da squadra, con grande energie e son stati bravi a non mollare. Per il sistema di gioco, quando preparo la partita penso comunque sempre 2 o 3 soluzioni: contro il 3-5-2, con quelle soluzioni, puoi aprirla ed è una soluzione che, quando viene messa in campo, può far male. Mi è piaciuto lo spirito: siamo in lotta in tre competizione, anche se si gioca tanto noi non ci lamentiamo. C’è chi si lamenta, ma alla squadra piace giocare e ora affrontiamo l’impegno in Champions League”.
C’è stata tensione nel finale.
“Io non protesto mai con gli arbitri, cerco sempre di aiutarli. Sono andato nello spogliatoio a chiedere scusa alla direzione arbitrale per i toni ma ho dato la mia spiegazione: l’Udinese ha iniziato a perdere un po’ di tempo dal gol del vantaggio. Dobbiamo migliorare questo aspetto in Italia, dobbiamo giocare di più e alla fine su una rimessa laterale ci hanno messo 40 secondi. Mi aspettavo di avere qualche secondo in più nel finale, dobbiamo giocare di più. La gente vuole vedere giocare di più e anche i giocatori”.
Reazione da grande squadra.
“Andare sotto di due gol dopo un’ottima prestazione senza subire mezzo tiro in porta. Poi abbiamo preso gol sulla rimessa laterale… i ragazzi però non mollano mai, hanno sempre voglia di dimostrare la loro forza e l’energia. Noi dobbiamo affrontare tutto così, senza niente da perdere e ce la vogliamo giocare con tutti, a partire dalla Champions”
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