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Lusso nei grattacieli del nuovo skyline: i prezzi al mq di Milano

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Vivere in un attico a due passi dalle nuvole: è quello che succede a Milano dove lo skyline, negli ultimi decenni, sta ridisegnando la città lombarda ampliandola in altezza e ospitando, così, più residenti. Necessità non solo estetica, ma anche organica. In vent’anni sono state realizzate 13 torri, la cui altezza supera i 50 metri e, nei prossimi tempi, è prevista la costruzione di altre sette torri.

Nei “vertiginosi” edifici prendono posto lussuosi appartamenti in quota da cui è possibile osservare quasi tutta Milano, dominandola dall’alto. Lo sviluppo verticale sta generando una crescita notevole dei prezzi pari all’8,5%, cifra che fa riferimento al 2021 rispetto al solo anno precedente. Si va dai 18.000€ al mq del complesso residenziale chiamato Bosco Verticale ai più “accessibili” 2.000€ al mq del quartiere Cascina Merlata, ai confini della metropoli.

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Ogni area metropolitana interessata da edifici a sviluppo verticale presenta prezzi differenti, a seconda della posizione e dei materiali utilizzati. La mappa dei prezzi dettagliata sul sito Milano-Notizie.it consente di avere un’idea più precisa in caso di scelta immobiliare a… ridosso del cielo. Un’esigenza per evitare ingombri sulla superficie e liberare spazio, ma anche un’evoluzione edile per conquistare la parte alta delle grandi città.

 

Case super panoramiche nei cieli meneghini e non solo

Il panorama della città milanese ha i suoi costi. Nelle abitazioni verticali, infatti, vige la regola secondo la quale più si sale – ovvero più gli appartamenti sono siti ai piani alti – più il prezzo di questi, al metro quadro, lievita. La verticalizzazione rappresenta un simbolo di prestigio e status sociale e ai “piani alti” la forbice di prezzo varia anche del 25%. Le torri più apprezzate dagli acquirenti che desiderano abitare in alto, nonché le più costose, sembrano essere quelle presenti al Bosco Verticale. Seguono le torri di Porta Nuova, Solaria & Aria, con gli oltre 140 metri, e Solea.

Restando in Italia, dopo Milano, è Roma a farsi notare dall’alto con i 120 metri della torre Eurosky e i 118 del grattacielo di Cesenatico. Record non dissimile dal resto d’Europa dove svettano la Valiant Tower londinese e la Gran Tower tedesca. 180 metri circa di altezza e un prezzo medio di oltre 20.000€ al mq per entrambe. A rincorrere tali metrature sono America, Asia e penisola araba, in particolare Emirati Arabi e la città thailandese di Bangkok, dove le altezze degli edifici sono decisamente più imponenti rispetto a quelle nostrane.

 

I numeri in Italia e all’estero degli edifici più alti

In Italia, in media, si sale fino a 90 metri lungo scale – o, meglio, ascensori – che arrivano fino a 24 piani, mentre in Europa si toccano i 224 metri per 59 piani. Una bella scalata, ma niente a che vedere con la lontana – in termini di misure – Central Park Tower (98 piani per 472 metri) di New York e le “sorelle” 111 Est 57th street (435 metri) e 432 Park Avenue (425 metri). Qui i prezzi sono ingenti e possono raggiungere picchi che vanno oltre i 100.000€, sempre al mq.

Oggi il mondo conta 140 nuovi grattacieli alti oltre 200 metri, tra residenze private e uffici, per un totale da capogiro di quasi 1900 palazzi. I numeri evidenziano una crescita delle costruzioni del triplo rispetto al 2010 e, in alcuni casi, col trascorrere del tempo, certe torri sfiorano metrature ancora più considerevoli, visto che si aggiungono ulteriori mattoni su mattoni a costruzioni già ultimate.

Notevoli passi avanti, quindi, per l’edilizia di pregio, considerando che, nel solo secolo scorso, le residenze in quota raggiungevano i 38 metri di altezza al massimo.