Alla Scala torna ‘Fidelio’ con Chung

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epa06146794 South Korean conductor Chung Myung-whun holds an open rehearsal of his newly launched One Korea Orchestra at Lotte Concert Hall in southern Seoul, South Korea, 16 August 2017. The maestro left the Seoul Philharmonic Orchestra after a decade of service in December 2015 amid a legal feud over his alleged wrongdoings. The allegations were later cleared. EPA/YONHAP SOUTH KOREA OUT

‘Fidelio’, l’opera di Beethoven che è anche un inno all’amore e alla libertà, torna alla Scala in 7 repliche. La prima, il 18 giugno, nell’80/o anniversario delle leggi razziali, sarà dedicata dal teatro, di concerto con l’Anpi, alla memoria del direttore del coro scaligero Vittore Veneziani e del direttore d’orchestra Erich Kleiber.
Il primo fu allontanato dal Teatro nel 1938 proprio perché ebreo. Il maestro Kleiber non lo era, ma si rifiutò di dirigere Fidelio nel ’39 perché la Scala aveva chiesto agli abbonati ebrei di restituire la tessera e lui “non poteva come cristiano – scrisse – accettare quanto quelle leggi infami imponevano”. Un rifiuto che passò sotto silenzio in Italia, ma fu ripreso dai più importanti giornali del mondo libero. E non è a caso se oggi alla Scala per la presentazione di Fidelio era presente la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla shoah.
Lo spettacolo del 18 giugno, firmato dalla regista Deborah Warner, sarà diretto da Myung-Whun Chung.

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