Tassisti aderiscono allo sciopero nazionale dei taxi proclamato dalle 8 alle 22 nel primo giorno dell'introduzione del nuovo Dpcm, Milano, 6 novembre 2020.ANSA/Mourad Balti Touati
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“Senza lo stralcio dell’articolo 8 del ddl concorrenza non ci può essere dialogo e quindi ci sarà lo sciopero del 24 novembre che ieri è stato deciso con quasi la totalità delle sigle che rappresentano il settore”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il segretario nazionale di Orsa Taxi, Rosario Gallucci commentando le norme sul servizio taxi contenute nel ddl concorrenza il giorno.

“Se il Governo vuole dare un segnale di apertura stralciando l’articolo 8 -su questo punto siamo irremovibile – si può ancora fermare lo sciopero generale altrimenti se continuerà ad andare avanti per la sua strada continueremo con la nostra mobilitazione che prevederà altre iniziative anche a livello locale”, sottolinea Gallucci. “Siamo disposti a discutere ma sulla base dello stralcio dell’articolo 8 del ddl concorrenza. L’articolo 8 è una dichiarazione di guerra al nostro settore e chi semina vento raccoglie tempesta”.

Ieri al termine dell’incontro nazionale, Acai Milano, Ati Taxi, Atlt, Cgil, Cisl, Claai, Cna Fita, Confail, Confartigianato, Fast, Federtaxi, Legacoop, Orsa Taxi, Satam, Silt, Tam, Tras, Ugl Taxi, Uil, Unimpresa, Uritaxi, Usb-taxi e Uti hanno espresso le loro preoccupazioni per le linee di indirizzo contenute nell’articolo 8 “che propongono di stravolgere il servizio pubblico del trasporto non di linea, estromettendo gli enti locali dalla competenza su tariffe e contingenti, e sottoponendo a logiche di concorrenza un comparto che garantisce e dovrà continuare a garantire un servizio pubblico essenziale”. Le associazioni di categorie annunciando quindi “una prima giornata di mobilitazione con fermo nazionale per il 24 novembre prossimo” hanno chiesto quindi “lo stralcio dell’art. 8 del ddl Concorrenza; la conclusione del percorso di riforma della 21/92, già avviato da questo stesso Parlamento nel febbraio 2019 (rimasto sospeso per quasi tre anni), con la pubblicazione dei Decreti attuativi previsti: Foglio di servizio, Ren, e disciplina per le Applicazioni tecnologiche”.

Una volta stralciato l’articolo 8, spiega ancora Gallucci, “si potrà riprendere il dialogo partendo dai decreti attuativi che sono rimasti pendenti e che riguardano il foglio elettronico per gli Ncc, la regolamentazione delle app e il Ren ossia la registrazione elettronica che permetterà finalmente di fare chiarezza su quanti Ncc sono sparsi in Italia e dove sono registrati”.

Nel ribadire che la direttiva Bolkestein non si applica ai taxi “che sono un servizio di pubblica utilità”, il segretario nazionale di Orsa Taxi sottolinea che la protesta interesserà in particolare Roma. “E’ a Roma che si trova la regia di questa ingiustizia. I poteri economici forti e le multinazionali stanno facendo pressione per monopolizzare il settore”, aggiunge.(AdnKronos)

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