Si è svolta a Bergamo l’undicesima tappa di Imprese Vincenti, il programma promosso dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo e dedicato alle eccellenze imprenditoriali italiane.
Al centro dell’incontro dieci PMI della Lombardia Nord, che hanno raccontato i propri percorsi di sviluppo, tra internazionalizzazione, innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano.
Le filiere del Made in Italy rappresentate
Le aziende selezionate appartengono a settori chiave dell’economia italiana:
- nautico e automotive con Cantiere Nautico Cranchi;
- aerospazio con COSPAL Composites;
- sistema salute con Farmaka;
- ambiente e servizi ecologici con Fra. Mar;
- turismo con Frigerio Viaggi;
- edilizia e infrastrutture con Iterchimica e Recodi Tecnology;
- plastica e materiali avanzati con LATI;
- moda e tessile con Pizval e SAATI.
Le imprese hanno illustrato le strategie che hanno permesso loro di consolidare la crescita, con particolare attenzione ai criteri ESG, alla digitalizzazione e alla formazione delle competenze interne.
Pastore (Intesa Sanpaolo): “Queste PMI esprimono la forza del nostro sistema produttivo”
«Queste PMI sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del nostro sistema produttivo», ha dichiarato Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo. Pastore ha sottolineato la capacità delle imprese di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e attenzione al capitale umano, contribuendo alla crescita economica e sociale dei territori.
Il quadro macroeconomico: tensioni geopolitiche e prospettive di crescita
Durante l’incontro è stato delineato anche lo scenario macroeconomico, condizionato dalle tensioni internazionali legate al conflitto in Iran e ai possibili effetti sulle infrastrutture energetiche e sui flussi di petrolio e gas.
Nello scenario centrale, che prevede una normalizzazione nella seconda parte del 2026 dopo la fase critica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz, la crescita del PIL è stimata:
- 0,9% per l’Eurozona,
- 0,4% per l’Italia.
Un contesto che potrebbe frenare consumi e investimenti, penalizzati dall’incertezza e da condizioni finanziarie più restrittive.
Export Lombardia Nord: oltre 48 miliardi nel 2025, +6,3%
Particolare attenzione è stata dedicata all’export della Lombardia Nord, che nel 2025 ha superato i 48 miliardi di euro, con una crescita del 6,3%. A trainare sono stati soprattutto meccanica ed agroalimentare.
Le esportazioni verso i Paesi coinvolti nel conflitto mediorientale ammontano a 2,4 miliardi, pari al 4,9% del totale, con Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti tra i principali mercati.
Tra le province spicca Varese, che registra un incremento del 21,7%. Crescono anche Lecco, Bergamo e Sondrio, mentre Como segna un lieve calo, penalizzata da meccanica e tessile.
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