Tassisti in ginocchio in Piazza Duomo.

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Taxi drivers wearing face masks take a knee to remember the death of George Floyd, who died in police custody, as they take part in a protest at Duomo square in Milan, Italy, 03 May 2020. Several countries around the world have started to ease COVID-19 lock-down restrictions in an effort to restart their economies and help people in their daily routines after the outbreak of coronavirus pandemic. ANSA/Mourad Balti Touati

Per testimoniare la “morte” del loro lavoro i tassisti milanesi hanno portato al presidio nel parcheggio di piazza Duomo una rudimentale bara, realizzata con cartone e cassette di legno. Chiedono sostegno economico, in particolare alla Regione Lombardia, in quanto la categoria è “in ginocchio” dopo settimane di diffusione di coronavirus.

Si sono inginocchiati, come hanno fatto i poliziotti americani in memoria di Floyd George, e, rispettando il distanziamento sociale, hanno improvvisato una sorta di flash mob a qualche metro di distanza dal presidio informativo che stanno tenendo per spiegare le ragioni del loro sciopero.

Un loro rappresentante ha spiegato che domani, in videoconferenza, si terrà un tavolo tecnico con il Comune di Milano. I tassisti hanno portato una bara, in cartone e legno, con la scritta Taxi. “Se non ci aiutano siamo morti” chiedono anche di essere ricevuti in Regione e sottolineano come altri Enti regionali abbiano già sostenuto economicamente i tassisti. “Vorremmo una boccata d’ossigeno per arrivare a settembre”, hanno detto.

Le Associazioni di cateogira dei tassisti (Unione Artigiani, SATaM, Tam, Unica Taxi Cgil, Fit Cisl Lombardia, Uritaxi Milano, T.Asso Taxi, Confcooperative Lombardia, Ctm Malpensa, Confartigianato Bergamo) ringraziano in un comunicato congiunto tutti coloro che hanno partecipato al fermo del servizio di ieri, mercoledì 3 giugno.

Grazie a tutti quei colleghi che ieri hanno aderito allo sciopero, un particolare grazie a quelli che si sono attivati per presidiare i posteggi con il servizio sociale e a quelli che sono venuti in piazza Duomo per ascoltare i componenti delle rappresentanze Sindacali che hanno indetto il fermo del servizio.

“Stiamo attraversando una crisi senza precedenti – commenta Pietro Gagliardi delegato taxi dell’Unione Artigiani – , ci attendono momenti ancora più difficili, non sarà facile riprendersi, ma certamente se rimarremo uniti saremo più forti e avremo maggiori possibilità di sopravvivere a questo storico momento. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare, continueremo a fare sentire la nostra presenza sia a livello locale che a livello Nazionale, sarà nostra cura aggiornarvi sull’andamento delle vertenze e sulle eventuali altre iniziative sindacali.”

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