Streeteat viene acquisita dalla Cooperativa Pandora: nasce così la nuova anima sociale della startup specializzata nella food experience.

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Pandora (https://www.cooperativasocialepandora.it/),  Cooperativa Sociale di tipo B che si occupa di reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (provenienti dalla cura rispetto a dipendenze o da percorsi detentivi), annuncia oggi l’acquisizione di Streeteat (https://www.streeteat.it/), startup innovativa legata al mondo del food e degli eventi.

Streeteat nasce infatti nel 2015 come aggregatore di food truck attraverso l’utilizzo di un’App per poi divenire, nel corso degli anni, un vero e proprio marketplace. La startup sviluppa poi un servizio di catering per creare successivamente Food Court per grandi eventi, come quello del Fuorisalone di Milano.

Oggi Streeteat gestisce principalmente due progetti, uno dei quali Delò (https://www.streeteat.it/it/delo/ca-330), locker refrigerato che permette a chiunque lo abbia installato nel proprio ufficio di scegliere il piatto che più preferisce, trovandolo in poco tempo nello scomparto assegnatogli. Delò permette tramite un’App, (disponibile per Android e iOS) o da desktop, di scegliere i pasti tra i 10 offerti settimanalmente e riceverli durante la pausa pranzo alla giusta temperatura e in estrema sicurezza, in linea con le norme anti contagio che sempre più si stanno consolidando come abitudini: i piatti, infatti, sono confezionati in ATP e consegnati all’utente all’interno di uno dei 48 scomparti del locker senza quindi alcun contatto diretto con il driver e senza scambio di contanti.

 

Il secondo progetto gestito da Streeteat è Hom (https://www.streeteat.it/it/Home/hom), casa itinerante trasformabile che abbraccia i principi della Eatlosophy, un innovativo modo per condividere innovazione, arte e cultura, cibo e musica esplorando un territorio senza perdere mai il calore di sentirsi a casa.

Grazie alla Cooperativa Sociale Pandora, da oggi Streeteat diventa un brand al 100% sociale

All’interno della Cooperativa Pandora lavorano oltre 70 persone, di cui il 70% appartiene a fasce della popolazione meno protetta (ex-tossicodipendenti, ex-alcolisti, detenuti, ex detenuti, poveri, donne emarginate, disoccupati di lungo periodo, disoccupati over 50, rifugiati politici e, oggi, anche disoccupati causa Covid-19). Con il tempo, Pandora ha creato e consolidato reti su tutto il territorio nazionale con altre Cooperative e Associazioni, che si occupano di aiutare persone in difficoltà al fine di tenere sempre al centro l’aspetto sociale e relazionale.

 

L’operato di Pandora è fortemente legato a quello di Fondazione Eris (https://www.fondazioneeris.it/), realtà che opera nel mondo della cura delle dipendenze con il fine di valorizzare la persona attraverso la cura e la promozione delle risorse personali. La Fondazione, presente a Milano con lo SMI Relazione e il CDB (Centro Disintossicazione Bionaturale), a Meda con lo SMI Aurora e a Limbiate con il Centro Umberto Fazzone, lavora attivamente perché ciò possa avvenire in ciascun contesto in cui si trova a operare, con attività accreditate e in solvenza.

Con l’acquisizione di Streeteat da parte della Cooperativa Sociale Pandora, da oggi, soggetti svantaggiati verranno coinvolti nelle attività di Streeteat come Delò, consentendo loro di ricollocarsi nel mondo del lavoro attraverso un servizio utile e soprattutto sicuro.

“Al giorno d’oggi è abbastanza raro che una Cooperativa Sociale come Pandora acquisisca una startup, ma noi siamo entusiasti di questo passo, grazie al quale l’anima di Streeteat diventa 100% sociale e infatti da ora in poi vogliamo collaborare con sempre più Cooperative e realtà improntate al sociale – spiega Giuseppe Castronovo, CEO e founder di Streeteat – Chi da oggi acquista un pasto grazie a Delò, aiuta a far lavorare una persona svantaggiata, permettendole di mettersi in gioco e di rendersi utile per la comunità, facilitando il suo inserimento lavorativo e sociale di domani”.

Collaborando con la Cooperativa Sociale Pandora, inoltre, al cui interno lavorano già soggetti appartenenti a categorie protette, imprese con più di 15 dipendenti possono dare loro impiego attraverso la Cooperativa stessa, utilizzando il vantaggio di attivare gli Articoli 14.

Con l’acquisizione del brand Streeteat vogliamo innovare il nostro settore, unendo l’innovazione di prodotto all’innovazione nel reinserimento sociale di soggetti svantaggiati – dichiara Davide Damiano, Presidente della Cooperativa Sociale Pandora – Al giorno d’oggi è fondamentale formare le persone per dare loro una professione, e da oggi grazie a Streeteat possiamo offrire alle persone un lavoro diverso rispetto a quello che propongono tante altre realtà. Noi di Pandora crediamo per primi nell’importanza dell’innovazione. Proprio per questo all’interno della nostra Cooperativa vi è un dipartimento dedicato interamente a questo, un po’ come i reparti di Ricerca e Sviluppo delle grandi aziende. Insomma, il progetto di Streeteat abbraccia a pieno la nostra filosofia, e siamo entusiasti di iniziare questo percorso insieme.”