Più aziende e meno candidati si affacciano alla ricerca on line di lavoro, lo studio di Applavoro.it.

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Nei primi mesi del 2021 Applavoro.it – la piattaforma che punta alla meritocrazia e mette in contatto domanda e offerta – ha riscontrato un aumento delle aziende che si affacciano alla ricerca on line di personale. Mentre è stato registrato un sensibile calo delle candidature spontanee. Dovuto probabilmente anche all’entrata in zona rossa di molte regioni italiane e quindi all’incertezza sull’imminente futuro lavorativo. «Secondo i nostri dati – spiega Marco Contemi, imprenditore e fondatore di Applavoro.it –  dall’inizio di quest’anno le imprese cercano soprattutto consulenti commerciali (19,81%), segreteria, amministrazione contabilità (13,82%) e call center 4,24%. Mentre le città più attive nella ricerca di personale sono Bologna, Napoli, Milano e Roma».

Anche secondo i dati Istat, durante la pandemia hanno perso il lavoro più le donne (-2,5% il numero di occupate) che gli uomini (-1,5%), più i giovani (-5,1% il calo dell’occupazione tra i 15-34enni) che gli anziani (gli occupati con più di 50 anni sono aumentati dell’1,3%). Il problema della scarsa occupazione femminile in Italia è cronico, e la pandemia ha colpito più duramente il settore dei servizi, dove è più forte la presenza delle donne. I giovani hanno risentito di un altro problema cronico, quello della precarietà del lavoro: con il blocco dei licenziamenti in vigore ormai da un anno le aziende hanno ridotto la forza lavoro non rinnovando i contratti a termine. Su questo l’Istat non propone dati medi annui, ma nell’ultimo trimestre gli occupati dipendenti a tempo indeterminato erano 15,2 milioni, in aumento dello 0,7% nel confronto con un anno prima, mentre quelli a termine erano diminuiti del 12,3%, a 2,6 milioni. Gli occupati autonomi sono invece diminuiti del 2,4% a 5,1 milioni.

«Il 60% dei nostri utenti è donna – continua il fondatore di Applavoro.it -. Il 67,55% è disoccupato ed è in possesso del diploma di maturità (54,04%). I candidati più dinamici si trovano a Roma (5,65%), Milano (2,56%) e Napoli (2,28%). La fascia di età tra i 45 e i 54 anni è la più attiva: 29,08%. Mentre i giovani tra i 18 e i 24 anni sono appena il 13,66%. A mio avviso questo è il più preoccupante, se si considera che la fascia più giovane è stata una delle meno attive nella ricerca di lavoro nel 2020, ma al contempo è anche la fascia di età con più disoccupati in assoluto. Sicuramente questo è dovuto sia al sostentamento delle famiglie, che in Italia tendono a tenere i propri figli in casa anche in età adulta, non spronandoli così a rendersi indipendenti, sia per le varie problematiche dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, ma anche alla perdita di speranze nella possibilità di trovare un impiego, magari in linea con i propri studi e ambizioni».

Inoltre le persone che maggiormente si attivano on line per un nuovo impiego appartengono alle seguenti macrocategorie: amministrazione – segreteria (16,96%), artigiani – produzione – operai (16,23%) e vendita al dettaglio (13,98%).

«Il nostro consiglio è di non fermarsi – conclude il fondatore di Applavoro.it -. Anzi, bisogna sfruttare questo particolare momento per migliorarsi, seguire corsi di formazione e di aggiornamento, realizzare una video presentazione professionale da inviare alle aziende, per focalizzarsi sul profondo mutamento del mercato del lavoro e, quindi, su quali saranno le competenze e i profili sempre più richiesti in futuro così da farsi trovare pronti per la ripartenza. Visto anche che tre profili su dieci sono difficili da reperire per le aziende».

 

Ecco nel dettaglio i dati raccolti da Applavoro.it dal 1° gennaio:

·           Le aziende cercano soprattutto:

  •  consulenti commerciali 19,81%
  •  segreteria, amministrazione e contabilità  13,82%
  • operai specializzati 13,55%
  • personale sanitario 8,05%
  • call center 4,24%
  • sta iniziando a riscontrarsi anche una ricerca di operatori nel ramo turistico, in vista della stagione estiva  4,20%

·           Le città più attive nella ricerca di personale sono:

o   Bologna

o   Napoli

o   Milano

o   Roma

o   Padova

·           Le persone che maggiormente si attivano on line per un nuovo impiego appartengono alle seguenti macrocategorie:

o   amministrazione – segreteria 16,96%

o   artigiani – produzione – operai 16,23%

o   vendita al dettaglio 13,98%

o   ristorazione 8,14%

o   acquisti logistica – trasporti 7,90%

o   medicina – salute 7,04%

o   lavoro domestico 6,06%

 

·           L’età media delle persone che cercano lavoro on line:

o   18-24  13,66%

o   25-34  21,76%

o   35-44  27,36%

o   45-54  29,08%

o   55-65  7,87%

o   +65  0,24%

·           La media dei candidati in base al sesso:

o   uomini 40%

o   donne 60%

·           Le città dove i candidati in cerca di lavoro sono più attivi:

o   Roma 5,65%

o   Milano 2,56%

o   Napoli 2,28%

o   Torino 1,79%

o   Palermo 1,78%

·           Delle persone che si sono attivate on line per la ricerca di un impiego, il 32,45%  dichiara di avere attualmente un lavoro, mentre il restante 67,55% dichiara di essere disoccupato

 

·           Riguardo al titolo di studio le persone che in questi primi mesi del 2021 si sono mobilitate online sono in possesso dei seguenti titoli di studio

o   scuola dell’obbligo     29,11%

o   diploma di maturità 54,04%

o   laurea – master – dottorato 16,83%

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