Morti sul lavoro, in un anno aumento del 36% solo in Lombardia. Uil: sulla sicurezza nel lavoro si misura il livello di civiltà di un paese.

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Mentre la giunta è impegnata nella campagna preelettorale, i morti sul lavoro e le denunce di infortunio continuano ad aumentare.

Come sottolinea la segretaria confederale Eloisa Dacquino <<In Lombardia registriamo un + 36% nel periodo gennaio-ottobre 2022 rispetto ad analogo periodo del 2021 per le denunce di infortunio, e + 6% di quelle riferite alle morti sul lavoro. Analogo discorso riguardo le malattie professionali, con un + 13% rispetto al 2021. I dati nazionali non sono meno confortanti, le denunce di infortunio segnano un + 33%. Sui temi della sicurezza sul lavoro si misura la civiltà o meno di un paese, per questo riteniamo che le nostre richieste legate ad investimenti ad hoc e un quadro definito di programmazione e rafforzamento del sistema di prevenzione nel suo complesso debbano trovare compimento, a partire dalla nostra regione e dalle risorse da destinare a piani specifici. Attendiamo che il neo Assessore Bertolaso convochi una cabina di regia per affrontare questa emergenza. Di lavoro si deve vivere, non morire>>.