Avvicinare gli studenti delle scuole superiori alle professioni sanitarie, facendo conoscere percorsi universitari, competenze richieste e opportunità professionali. È l’obiettivo dell’incontro di orientamento organizzato venerdì 25 settembre dagli Uffici Scolastici degli ambiti territoriali di Milano e Lodi, che ha coinvolto 53 scuole delle due province.
All’iniziativa hanno partecipato l’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, l’Università degli Studi di Milano e ATS Città Metropolitana di Milano.
L’incontro è stato rivolto in particolare ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado incaricati dell’orientamento, con l’obiettivo di fornire strumenti e informazioni sulle professioni sanitarie appartenenti alle aree tecnica, della riabilitazione e della prevenzione.
Catania: «Un’intesa per parlare alle nuove generazioni»
Per l’Ordine, la collaborazione con il sistema scolastico rappresenta un nuovo passo nella strategia volta a far conoscere ai più giovani professioni fondamentali per il funzionamento della sanità.
«Ringrazio le realtà che hanno lavorato in sinergia con noi per questo progetto, che segna un notevole cambio di passo nell’obiettivo dell’Ordine di raccontare le professioni sanitarie ai ragazzi», ha dichiarato Diego Catania, presidente dell’Ordine.
L’obiettivo è utilizzare anche il rapporto con i docenti per raggiungere in maniera più capillare gli studenti e presentare loro possibili percorsi professionali.
«Insieme agli Uffici Scolastici, all’Università e ad ATS vogliamo sensibilizzare i docenti per arrivare agli studenti, mostrando loro un’alternativa valida per il futuro: un percorso dall’elevato valore intellettuale, professionale e umano, nonché in grado di offrire un ruolo stabile nella società e nel mondo del lavoro», ha aggiunto Catania.
Secondo il dato richiamato dal presidente dell’Ordine durante l’incontro, l’occupazione nelle professioni sanitarie a un anno dalla laurea si attesta intorno all’87,9%.
ATS Milano: costruire oggi i professionisti della sanità di domani
Orientamento, formazione e sviluppo delle competenze diventano quindi elementi centrali anche per rispondere alle future esigenze del sistema sanitario.
«Scegliere una professione sanitaria significa costruire un percorso fatto di conoscenze, di esperienze e, soprattutto, di persone», ha sottolineato Silvano Casazza, direttore generale di ATS Città Metropolitana di Milano.
ATS, ha spiegato Casazza, intende accompagnare i giovani attraverso i propri professionisti e servizi, lavorando insieme a scuole, università, Ordini professionali e aziende sanitarie per «costruire oggi le competenze e i professionisti della sanità di domani».
Università degli Studi di Milano: percorsi tra scienza, cura e prevenzione
Il mondo universitario rappresenta naturalmente uno degli snodi principali del percorso di orientamento.
Luisa Romanò, coordinatrice delle Lauree delle Professioni Sanitarie e presidente dei Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione e Assistenza Sanitaria dell’Università degli Studi di Milano, ha evidenziato la varietà dei percorsi disponibili.
Le professioni sanitarie consentono infatti di acquisire conoscenze scientifiche e competenze applicabili alla diagnosi, alla cura, all’assistenza, alla riabilitazione e alla prevenzione.
L’obiettivo, ha spiegato Romanò, è permettere ai docenti delle scuole superiori di conoscere meglio questa pluralità professionale, così da poter accompagnare gli studenti verso scelte fondate non soltanto sulle prospettive occupazionali, ma anche su attitudini, motivazioni e aspirazioni personali.
L’orientamento passa dai docenti
La scelta di coinvolgere direttamente gli insegnanti incaricati dell’orientamento rappresenta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa.
Alessia Zanini, segretario e responsabile del Gruppo di Lavoro per l’Orientamento agli Studenti dell’Ordine, ha ricordato come negli anni siano state organizzate diverse attività direttamente rivolte agli studenti.
Con il nuovo incontro, invece, il progetto punta a raggiungere capillarmente gli istituti secondari di secondo grado delle province di Milano e Lodi attraverso i loro docenti.
In questo modo gli studenti potranno disporre di informazioni e materiali utili per scegliere consapevolmente il proprio percorso universitario e professionale.
Le professioni sanitarie raccontate attraverso casi concreti
Particolare anche la formula scelta per presentare le diverse professioni.
Ogni profilo è stato introdotto attraverso un claim, seguito dalla presentazione di un caso concreto capace di raccontare la quotidianità del lavoro.
I referenti delle diverse aree disciplinari hanno illustrato esperienze legate alla cura, al recupero e alla tutela della salute: dalla gestione delle disabilità fisiche e psichiche alle procedure diagnostiche di emergenza, dai percorsi di integrazione sociale fino agli interventi per la tutela dell’ambiente e della comunità.
Una modalità pensata per superare una presentazione esclusivamente tecnica delle professioni.
«Confrontandoci con i ragazzi, abbiamo capito che vogliono essere “portati dentro” la quotidianità di chi lavora, ascoltare aneddoti e storie di successi o di sfide professionali», ha spiegato Massimo Oltolina, componente del Gruppo di Lavoro per l’Orientamento agli Studenti.
Professioni sanitarie e giovani: la sfida dell’attrattività
L’orientamento assume un’importanza particolare anche di fronte alla minore attrattività registrata da alcuni profili professionali, soprattutto quelli maggiormente legati alla cura e all’assistenza delle persone fragili.
Secondo Catania, iniziative di questo tipo possono contribuire a far emergere aspetti delle professioni sanitarie che spesso i ragazzi conoscono solo parzialmente.
Accanto all’interesse per la tecnologia, alla ricerca di stabilità e alla crescente attenzione verso la salute, il presidente dell’Ordine individua nelle nuove generazioni anche una sensibilità verso la relazione e l’aiuto agli altri.
Le professioni sanitarie possono trasformare questa predisposizione in un percorso universitario e professionale strutturato, offrendo al tempo stesso nuove possibilità di realizzazione personale.
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