Un portafoglio con banconote in euro, Genova 14 marzo 2018 ANSA/LUCA ZENNARO

Anche a Milano indice dei prezzi al consumo in salita, ma l’inflazione, complessivamente, in chiusura di 2021, nel capoluogo lombardo è stata più contenuta rispetto alla media nazionale segnando un tasso tendenziale del 3,2% (dato di dicembre, uguale a novembre), contro il 3,9 % italiano.

E’ quanto emerge dall’Indice dei prezzi al consumo di dicembre 2021 elaborato dal Comune di Milano.

Si tratta comunque di un livello che nel capoluogo non si raggiungeva da circa un decennio: per trovare un valore più alto, infatti, bisogna risalire al 3,3% del gennaio 2012.

Anche a Milano sul dato dell’inflazione pesa la “bolletta”: la voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” segna infatti, rispetto al dicembre 2020, +13,3; tra le voci in crescita anche la ristorazione (+3,8%), e in particolare i servizi take away. Nel dettaglio l’aumento più rilevante riguarda i beni energetici con il +30%.

Se l’acqua segna un +11%, infatti, è la voce “Energia elettrica, gas e altri combustibili” a segnare l’aumento più consistente pari al 37,8% I beni alimentari crescono dell’1,3% (aumentano pane, pasta e farine); in calo complessivamente i prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (-0,8%), anche se nel dettaglio il calo e’ dovuto al -3,2% degli alcolici mentre il vizio del fumo costa uno 0,7% in più; in calo i costi dei medicinali; aumentano le voci trasporti che segnano il +9,3%: se l’acquisto di un’automobile costa ai milanesi più caro del 2,5%, per le biciclette i rincari sono del 5% in un anno; balzo del 49% nel costo del trasporto aereo passeggeri con un rincaro dei voli nazionali, per effetto del covid, che segna un +76%. Alla voce cultura, aumenta il prezzo dei musei (+8,6%) e dei cinema (+3,2%).(MiaNews)