Cardano lancerà una stablecoin regolamentata entro l’inizio del 2023

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Emurgo, il braccio commerciale della blockchain Cardano, ha annunciato il 18 novembre l’imminente lancio di una nuova stablecoin regolamentata: USDA. L’obiettivo è quello di rendere più sostenibile e sano il suo ecosistema di finanza decentralizzata (DeFi).

USDA: la prossima stablecoin di Cardano

Emurgo si appresta a lanciare la prima stablecoin che si basa sulla propria rete blockchain. Il lancio della stablecoin è previsto per l’inizio del 2023. La stablecoin dovrebbe essere sostenuta dal dollaro USA con una regola di 1:1, per cui 1 dollaro USA (USD) equivarrà a 1 USDA.

L’appoggio della moneta digitale stabile al dollaro USA dovrebbe rassicurare i consumatori. La volatilità delle criptovalute è ancora un ostacolo importante all’adozione massiccia delle valute digitali nel regolamento delle transazioni quotidiane.

In futuro, si prevede di espandere le opzioni di conversione ad altre valute stabili come USD Coin (USDC) o Tether (USDT) o con altre valute come ETH o Bitcoin.

Il mercato è ancora ampiamente traumatizzato dal clamoroso fallimento della stablecoin algoritmica TerraCoin nel maggio 2022. La fragilità della stablecoin algoritmica sta quindi spingendo gli utenti verso una stablecoin affidabile e sicura. L’emergere della prima stablecoin che supporta la tecnologia blockchain Cardano è molto eccitante, poiché questo ecosistema si combina con una sicurezza ottimale.

Emurgo sta costruendo la piattaforma Anzens

L’obiettivo di Emurgo è fornire un ecosistema “più sostenibile e sano” per sostenere lo sviluppo di applicazioni decentralizzate. A tal fine, Emurgo ha creato la piattaforma Anzens, che dovrebbe consentire ai suoi utenti di convertire i dollari USA in USDA. Magari questi saranno poi negoziabili su piattaforme di trading come Quantum AI.

Sono previste diverse opzioni di pagamento: pagamento tramite carta di debito/credito, bonifico bancario o conversione diretta di ADA (la valuta ufficiale di Cardano). Tra le altre cose, è previsto il lancio di un servizio di prestito o di prestito, di pagamenti con carta in criptovaluta e di ponti tra applicazioni decentralizzate e mercati finanziari tradizionali.

Si prospetta una nuova guerra nell’universo delle stablecoin!

Il lancio della prima stablecoin sulla rete Cardano dovrebbe senza dubbio riaccendere la piccola guerra di influenza delle stablecoin. Ricordiamo che oggi il mercato è dominato principalmente da Tether (USDT), USD Coin (USDC) o anche Binance USD (BUSD). Queste 3 stablecoin rappresentano oltre il 90% della quota di mercato.

L’imminente arrivo di una stablecoin, sostenuta da un peso massimo del settore delle criptovalute, dovrebbe scuotere completamente il mercato. Emurgo dovrebbe inoltre fare affidamento sulla potenza della sua rete finanziaria per spingere la sua stablecoin.

In particolare, si parla di una partnership con una società di servizi finanziari statunitense non ancora rivelata. La firma di partnership bancarie dovrebbe fungere da fattore di stabilità dei prezzi a lungo termine, facilitando così lo sviluppo di nuovi servizi finanziari più stabili.

L’obiettivo: migliorare Cardano!

“Il lancio di una nuova valuta stabile, pienamente supportata da valute governative e conforme alle normative vigenti, è il prossimo passo nello sviluppo di Cardano”, ha dichiarato Vineeth Bhuvanagiri, CEO di Emurgo.

La realtà è che Cardano sta lottando per trovare il suo posto nel mondo delle applicazioni decentralizzate. Il suo principale concorrente, Ethereum, è molto indietro in questo segmento di mercato. In effetti, Cardano ristagna all’ottavo posto nel mercato delle principali criptovalute, con una capitalizzazione totale di 10,5 miliardi di dollari (rispetto ai 308 miliardi di dollari del Bitcoin).

La volatilità delle criptovalute è un freno allo sviluppo di applicazioni decentralizzate. L’idea è quella di ridurre la volatilità bloccando il valore delle criptovalute. Il lancio della prima stablecoin dovrebbe consentire di promuovere lo sviluppo di applicazioni decentralizzate (dApp) utilizzando la propria tecnologia blockchain.