Borsa, Milano parte bene, poi paura di guerra ed Exor trascinano giù l’indice.

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La targa di piazza degli Affari di Milano in un'immagine d'archivio dell'8 ottobre 2008. ANSA / JENNIFER LORENZINI

La Borsa di Milano (-0,6%) amplia il calo, in linea con gli altri listini europei.

Sui mercati pesa l’incertezza sulle tensioni geopolitiche dopo la posizione del Cremlino che ritiene ‘prematuro’ parlare di un vertice tra Biden e Putin sull’Ucraina.

Lo spread tra Btp e Bund sale a 166 punti, con il rendimento del decennale italiano all’1,87%.

A Piazza Affari pesa l’energia con Eni (-1,4%), Tenaris (-0,4%) e Saipem (-0,45%), quest’ultima alle prese con la manovra finanziaria dopo il rosso nei conti. Male anche il settore dell’automotive con Stellantis (-1%), Pirelli (-0,7%), Cnh (-1,9%) e Iveco (-1,6%).

Male Exor (-4,9%), con l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per pagare 746 milioni di euro.

In lieve flessione anche le banche con Mps (-0,8%), Unicredit (-0,1%), Intesa (-0,4%), Banco Bpm e Bper (-0,8%). Seduta in rosso anche per Tim (-1,4%) e Stm (-1,5%). (ANSA).