Ritratti, rassegna di concerti monografici pomeridiani dedicati a singoli protagonisti della musica d’oggi o a specifici contesti nazionali e culturali del panorama contemporaneo, è uno dei numerosi progetti che rientrano nelle celebrazioni per il 160° anno di vita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, nata esattamente nel dicembre 1862.

Mutuato dall’ambito pittorico, Ritratti tratteggia la fisionomia di alcuni tra i massimi esponenti, viventi, della musica di ricerca e si svolge nella forma di concerto /incontro.

Il secondo ritratto, il 9 aprile, è dedicato ad Alessandro Melchiorre. Anche in questo caso il concerto-incontro si focalizza sul dialogo tra i linguaggi e sulla ricchezza offerta dagli intrecci dei repertori antico, classico e contemporaneo. Trovano infatti spazio nel programma,  oltre alle opere del compositore ospite, anche un brano di musica antica e un pezzo tratto dal repertorio classico, entrambi scelti dallo stesso Melchiorre.

Gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado suonano What power art thou? di Henry Purcell e il Trio in Mib op. 100 di Franz Schubert;  Icarus Ensemble esegue tre pezzi di Alessandro Melchiorre: Fabliaux, 1987, per flauto solo e suoni di sintesi, Stuff (vers. 2011), per pianoforte solo, nell’aria (vers. 2022), per 5 strumenti.

Ritratti – 2

Alessandro Melchiorre

9 aprile 2022, Auditorium Lattuada, MI, ore 17.00

Alessandro Melchiorre, Fabliaux, 1987, per flauto solo e suoni di sintesi

Henry Purcell, What power art thou?, da King Arthur, Aria per Contralto, Archi e Basso continuo con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Camilla Biraga, contralto; Angelo Basile, Neyén Finot Copa violini; Norma Torti, Matilda Colliard, viole da gamba; Emanuele Gorla, tiorba

Alessandro Melchiorre, Stuff (vers. 2011), per pianoforte solo 

Franz Schubert, Trio in Mib op. 100 (andante con moto)  con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Maurizio Ghezzi, violino; Paolo Tomasini, violoncello; Michele Rinaldi, pianoforte

Alessandro Melchiorre, nell’aria (vers. 2022), per 5 strumenti

Icarus Ensemble

Giovanni Mareggini, flauto 

Nicola Zuccalà, clarinetto 

Yoko Morimyo, violino 

Luca Colardo, violoncello 

Diego Petrella, pianoforte

Marco Pedrazzini, direttore

 

Alessandro Melchiorre, compositore, è nato a Imperia ma la sua carriera si è svolta prevalentemente a Milano: laureato in Architettura al Politecnico di Milano, in Komposition presso la Hochschule für Musik di Freiburg im Breisgau e al DAMS di Bologna (con Rognoni).  Ha promosso la fondazione nel 1984 della Sezione Musica Contemporanea della Civica Scuola di Musica di Milano (premio Abbiati nel 1987 poi IRMus – Istituto di Ricerca Musicale) ove è stato docente dal 1978 al 1979, poi dal 1980 al 2016 al Conservatorio di Milano.

Ha insegnato regolarmente ai Ferienkurse  di Darmstadt, al Centre de Formation Doctorale Musique et Musicologie du XX siècle  (DEA – Ecole Pratique des Hautes Etudes en Sciences Sociales  e IRCAM ), all’Acadèmie d’été  dell’IRCAM. Ha tenuto seminari e masterclass in molte Università, italiane e straniere (Sibelius Academy di Helsinki, Scuola Normale di Pisa, La Trobe University di Melbourne, Folkwang Hochschule für Musik, Theater und Tanz di Essen, Hochschule für Musik, Freiburg im Br, Conservatorio di Bilbao, centro La Recoleta di Buenos Aires). Ha scritto per le principali rassegne di musica contemporanea in Europa e nel mondo. Ha messo in scena diversi lavori di teatro musicale: Schwelle, basata sui Sonetti a Orfeo di Rilke; Atlante occidentale e Unreported inbound Palermo (su testi di Daniele Del Giudice, rispettivamente Rai-Radio3 e Teatro Comunale di Bologna e Pocket Opera Nürnberg), Mine-haha di Wedekind (Ottavia Piccolo per la RSI, 2003), Il violino, il soldato e il diavolo, pièce di “teatro su nero” liberamente ispirata alla Histoire du soldat di Stravinskij (Teatro del Buratto, 2004), Il Maestro di Go, su libretto -tratto dal romanzo omonimo- di Yasunari Kawabata, commissione dell’Arena di Verona, andato in scena nell’ottobre 2008 con la regia di Elisabetta Brusa e la direzione di Yoichi Sugiyama. Dal 2013 al 2016 è stato direttore del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano.

Tra gli ultimi lavori rientrano Lontanando, Inventario e Dal buio, per grande orchestra (LaVerdi Milano); SoNaR per l’ensemble Fractales, Biennale di Venezia 2020. 

Icarus Ensemble nasce nel 1994.  Ensemble di livello internazionale, è presente in Messico, in Argentina, Stati Uniti, Olanda, Belgio, Inghilterra, Galles, Giappone, Svizzera, in Croazia, Francia, Egitto, Germania, Azerbaijan, Indonesia, Lituania, Irlanda, Romania, Moldavia. In Italia ha suonato per quasi tutte le maggiori istituzioni e Festival  (3 partecipazioni alla Biennale di Venezia, l’ultima con Matteo Franceschini premiato con il Leone d’argento nel 2019).  È stato ensemble in residenza al Teatro di Reggio Emilia. Nell’autunno 2021 è risultato vincitore del concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri per il progetto Vivere all’italiana in musica, realizzando un video e un CD consultabili sulle pagine del Ministero. Tra le collaborazioni si segnalano quelle con i registi Yoshi Oida per la realizzazione dell’opera “Alex Brucke Langer” di Giovanni Verrando (2003), con Daniele Abbado  per l’opera “The Rape of Lucretia” di Benjamin Britten (2004) e per “Miracolo a Milano” di Giorgio Battistelli (2007/2008), con Franco Ripa di Meana  per “Il tempo sospeso del volo” di Nicola Sani (2007), con l’artista Christian Boltanski  per l’installazione “Tant que nous sommes vivants”(2005), con Lorenzo Mijares per “De Cachetito Raspado” di Juan Trigos, con gli studi Agon, Fabrica (Benetton), Otolab (Sincronie 2004, 2005, Chew-Z 2006 e Rec 2006) con Luca Scarzella (per “Lips, Eyes, Bang”di Luca Francesconi, per “The Rape of Lucretia di Britten” e per “Conversazioni con Chomsky” di Emanuele Casale), con Roberto Paci Dalò e i Giardini Pensili per lo spettacolo “Organo Magico Organo Laico”, con gli attori John De Leo, Michele De Marchi, Ivana Monti. Le ultime produzioni hanno incluso esponenti della scena elettronica e post-techno internazionale quali Staalplaat Soundsystem (Olanda), Pan Sonic (Finlandia), Andi Toma dei Mouse on Mars (Germania).  Tra i direttori ospiti si segnalano Marco Angius, Giorgio Bernasconi, Franco Fusi, Erasmo Gaudiomonte, Andrea Molino, Renato Rivolta, Yoichi Sujiama, Juan Trigos, Pierre André Valade, Pierangelo Valtinoni, Jonathan Webb. Icarus è regolarmente ospite di trasmissioni radiofoniche Rai e i suoi concerti sono stati trasmessi dalle reti nazionali giapponesi, messicane, argentine, olandesi, francesi, svizzere, rumene e azerbaigiane. Ha inciso per Ricordi, Stradivarius, Bottega Discantica, Sincronie, Ariston, Spaziomusica. Nel 2007 ha dato vita a Icarus Junior, formazione under 15 che si è esibita su diversi palcoscenici internazionali e che nel 2014 si è trasformata in Icarus vs Muzak, attuale formazione supportata da Icarus per favorire l’inserimento di giovani esecutori nei circuiti musicali. Icarus vs Muzak collabora coi più importanti compositori europei nell’ambito delle nuove tecnologie ed è invitato in festival nazionali e internazionali. Icarus dedica alla cura di questo ensemble l’organizzazione di tutoraggi dedicati da parte di esecutori internazionali di alto livello (il percussionista indiano B. C. Manjunath, i solisti di MusikFabrik di Colonia.