La feconda collaborazione dell’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica e contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara prosegue con la proposta di due pagine conosciutissime quanto fondamentali nella storia del Novecento: sabato 29 gennaio (ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa), la Camera del Lavoro di Milano ospiterà l’ensemble diretto dal giovane maestro Riccardo Bisatti, che eseguirà il “Pierrot Lunaire” di Arnold Schönberg e l’“Histoire du soldat” di Igor Stravinskij. Due opere non facili e difficilmente inserite nei programmi di studio e concertistici delle Accademie musicali, il che rende altamente meritorio il lavoro dell’istituzione novarese che, grazie all’eccellenza dei suoi docenti e e dei suoi studenti, riesce a proporre lo studio e l’esecuzione di capolavori della prima parte del secolo scorso.
Il programma mette infatti direttamente a confronto le musiche dei due esponenti simbolo del Novecento eurocolto. Se Stravinskij fu inizialmente colpito dalle sonorità del “Pierrot Lunaire”, Schönberg è sempre stato lontano dalle idee del compositore russo, con cui i rapporti sono peggiorati nel corso del tempo. L’importanza del Pierrot per la storia della musica è indiscutibile e porlo al centro di un lavoro didattico è oltremodo doveroso. Le ventuno poesie di Albert Giraud musicate da Schönberg sono pervase di un suggestivo decadentismo e danno vita a uno scavo psicologico che è l’emblema stesso dell’espressionismo musicale. In esse il compositore austriaco utilizza la sua caratteristica “melodia parlata”, cioè lo sprechgesang, che ci offre una nuova maniera di intendere la voce e che caratterizza l’opera quanto le singolari combinazioni strumentali degli otto strumenti, che compaiono in gruppi di cinque. 
Il ritmo, lo sguardo all’America, la fiaba e il teatro popolare sono invece alla base dell’“Histoire du soldat” (qui rappresentata in modo essenziale, nella versione per trio), concepita da Stravinskij verso la fine della prima guerra mondiale e pensata per poter essere rappresentata anche su un teatro mobile, in grado di girare per città e paesi senza costi eccessivi. La forza dell’Histoire sta nel colore strumentale, nel vitalismo ritmico e nello sguardo all’universo americano e, in tal senso, è speculare con il mondo espressionista del grande maestro viennese. 
Quello di sabato 29 gennaio sarà, dunque, un concerto che offrirà la possibilità di riflettere su due diverse quanto importanti linee di un momento cruciale per la storia della musica e della civiltà occidentale.
 
 
ATELIER MUSICALE/RISVEGLIO IN MUSICA, XXVII stagione
Sabato 29 gennaio 2022, ore 17.30
Arnold Schönberg e Igor Stravinskij: Pierrot Lunaire op. 21; Histoire du soldat
Ensemble del Conservatorio G. Cantelli di Novara:
Maria Eleonora Caminada (soprano e voce recitante), Sara Ansaldi (ottavino), Chiara Donnarumma (flauto), Flavio Fazio (clarinetto e clarinetto basso), Davide Agamennone (violino e viola), Davide Cocito (violoncello), Angelica Seninara (pianoforte).
Direttore: Riccardo Bisatti.
 
Programma:
A. Schönberg  – Pierrot Lunaire op. 21;
I. Stravinskij – Histoire du soldat, versione  per trio (violino, clarinetto, pianoforte) e  voce recitante.
Concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio G. Cantelli di Novara.
 
 
Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Ingresso: biglietto (10 euro) con tessera associativa (5/10 euro). 
Obbligo di super green pass e mascherina Ffp2.
Per informazioni: 348-3591215; 02-5455428.
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio (presidente Gianni Bombaci; vicepresidente Enrico Intra).