
Il professore dell’Università Cattolica e presidente di Alleanza contro il Cancro succede a Paolo Corradini. Tra le priorità: medicina di precisione, sperimentazione clinica e valorizzazione dei giovani ricercatori.
Milano, 4 novembre 2026 – Il professor Ruggero De Maria Marchiano è il nuovo direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Ordinario di Patologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente di Alleanza contro il Cancro, assume la guida della ricerca scientifica dell’istituto milanese.
De Maria Marchiano raccoglie il testimone da Paolo Corradini, direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo dell’INT e ordinario di Ematologia all’Università degli Studi di Milano, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi anni.
Ricerca oncologica: le priorità del nuovo direttore scientifico
L’integrazione tra ricerca di base, traslazionale e clinica sarà uno dei punti centrali del mandato. L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra le scoperte di laboratorio e le loro applicazioni nella diagnosi e nella cura dei tumori, valorizzando le competenze scientifiche e cliniche presenti nell’Istituto.
«Assumo la Direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con grande senso di responsabilità e con l’ambizione di contribuire a rafforzare ulteriormente il ruolo di un’istituzione che rappresenta un punto di riferimento per la ricerca oncologica italiana e internazionale», afferma il professor De Maria.
Tra le direttrici indicate dal nuovo direttore figurano tecnologie innovative, medicina di precisione e sperimentazione clinica, con l’intento di accelerare lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche.
Chi è Ruggero De Maria Marchiano
Laureato in Medicina all’Università di Catania nel 1989, De Maria ha iniziato il proprio percorso con attività cliniche sulle malattie immunitarie, per poi dedicarsi alla ricerca di laboratorio in immunologia e morte cellulare programmata. I suoi studi sono stati pubblicati su riviste scientifiche tra cui Science, Nature Immunology e Journal of Clinical Investigation.
Nel 2000 è diventato dirigente di ricerca all’Istituto Superiore di Sanità, dove ha studiato i meccanismi molecolari che regolano la produzione di globuli rossi e piastrine e le loro alterazioni nelle malattie mieloproliferative.
Dal 2004 ha coordinato ricerche sulle cellule staminali e sui tumori solidi, con pubblicazioni su riviste quali Nature, Nature Medicine, Journal of Experimental Medicine e Cell Stem Cell.
Dall’Istituto Superiore di Sanità alla guida della ricerca dell’INT
Nel corso della sua carriera, De Maria ha diretto il Dipartimento di Ematologia, oncologia e medicina molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità, dal 2008 al 2011, e ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, dal 2012 al 2015.
Dal 2016 è ordinario di Patologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente di Alleanza contro il Cancro, la rete degli IRCCS oncologici italiani.
Tra i risultati del suo lavoro figurano l’identificazione di meccanismi coinvolti nell’origine delle metastasi nei tumori della mammella e del colon e lo studio di strategie terapeutiche dirette contro le cellule staminali tumorali. Ha ricevuto il premio Venosta nel 2008 e la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica nel 2013.
Giovani ricercatori e collaborazioni internazionali
Accanto all’innovazione scientifica, il nuovo direttore indica come priorità l’attrazione di giovani talenti e il rafforzamento delle collaborazioni nazionali e internazionali.
«Sarà fondamentale attrarre giovani talenti, promuovere collaborazioni nazionali e internazionali e creare le condizioni affinché le scoperte scientifiche possano tradursi più rapidamente in benefici per i pazienti», sottolinea De Maria.
La nuova direzione scientifica punta così a consolidare il ruolo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nella ricerca oncologica internazionale, favorendo il trasferimento dei risultati scientifici nella pratica clinica e nei percorsi di cura.






































