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Manovra 2027, Meloni: «Lavoro di squadra». Taglio delle tasse e sostegno a Kiev

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio da 26 miliardi. Tajani rivendica il taglio delle tasse al ceto medio, Salvini la flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro. La premier conferma la linea sull’Ucraina e torna sul caso Youssef Siher.

Il governo archivia con un’intesa la prova del Consiglio dei ministri sulla manovra 2027. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla di «lavoro di squadra» e descrive come sereno il confronto che ha portato all’approvazione del disegno di legge di bilancio. Accanto a lei, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti hanno rivendicato i risultati ottenuti per le rispettive aree politiche.

Forza Italia indica tra i punti centrali il taglio delle tasse al ceto medio e l’esclusione delle banche di prossimità dal contributo richiesto al settore finanziario. La Lega rivendica invece l’estensione della flat tax per le partite Iva con ricavi fino a 100mila euro e misure di flessibilità sulle pensioni.

Ucraina, Meloni conferma il sostegno a Kiev

La compattezza della maggioranza, secondo la premier, dovrà proseguire anche sul dossier Ucraina. Meloni ha richiamato la proroga dello stato di emergenza, tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri, che consente di continuare a sostenere gli aiuti a Kiev.

La presidente del Consiglio si è detta fiduciosa che la linea del governo non cambi. Ha riconosciuto a Matteo Salvini il diritto e il dovere di rappresentare le posizioni della base leghista, ribadendo però che l’esecutivo ha mantenuto finora una posizione chiara.

Manovra da 26 miliardi: le priorità del governo

La manovra vale complessivamente 26 miliardi di euro. Tra le priorità indicate da Meloni figurano lavoro, famiglie, giovani, casa, salute e riduzione del costo dell’energia. La premier ha precisato che il provvedimento non può risolvere ogni problema, ma punta a definire una direzione per il Paese.

Per le coperture, circa 5 miliardi arriverebbero da banche e assicurazioni. Sono inoltre previsti circa 700 milioni dalle società energetiche, una somma analoga dal settore dei giochi e circa un miliardo dai tagli ai ministeri. Meloni ha definito la manovra «non contro qualcuno» e ha auspicato una collaborazione con il settore finanziario per sostenere famiglie e imprese.

La premier ha dedicato attenzione anche ai giovani, indicando tra gli obiettivi la possibilità di studiare, lavorare e trovare casa. Ha distinto queste esigenze dalle violenze e dagli atti di vandalismo, affermando che il governo intende rispondere ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro.

Il caso Youssef Siher e le parole sulla magistratura

Meloni è tornata anche sulle dichiarazioni pronunciate dopo la scarcerazione di Youssef Siher, amministratore del canale Telegram “Movimento 17 ottobre”. La premier ha respinto l’accusa di aver attaccato la magistratura, definendo le proprie parole una difesa del lavoro svolto dai servitori dello Stato per prevenire nuovi episodi di violenza.

La presidente del Consiglio ha confermato le critiche espresse dopo la liberazione di Siher e ha ribadito la necessità di tutelare le persone dalla violenza e dalla devastazione.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge: il testo dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare.