La classifica World’s Best Specialized Hospitals 2027 di Newsweek colloca il Besta al secondo posto in Europa e all’ottavo nel mondo per Neurologia. In Neurochirurgia è terzo in Europa e undicesimo a livello mondiale.
L’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano si conferma ai vertici della sanità internazionale. Nell’edizione 2027 della classifica World’s Best Specialized Hospitals, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, l’Istituto è 8° al mondo e 2° in Europa per Neurologia. Per la Neurochirurgia raggiunge il 3° posto europeo e l’11° mondiale. Il Besta si conferma inoltre primo ospedale in Italia nelle neuroscienze.
I risultati segnano un miglioramento rispetto al ranking precedente e rafforzano il ruolo dell’Istituto come punto di riferimento nazionale e internazionale nelle neuroscienze. In Neurologia, la posizione nella top 10 mondiale premia la qualità delle attività cliniche e di ricerca sviluppate a Milano.
Il riconoscimento valorizza il lavoro di équipe e l’integrazione tra assistenza, ricerca scientifica e innovazione. Un percorso che coinvolge medici, ricercatori, infermieri, tecnici, personale amministrativo e tutte le professionalità impegnate nella cura dei pazienti.
Il commento della Presidenza e della Direzione
«Essere confermati come primo ospedale in Italia e tra i migliori al mondo nel campo delle Neuroscienze rappresenta un risultato di grande rilievo, che valorizza l’impegno quotidiano di tutte le persone che lavorano al Besta e la fiducia dei nostri pazienti e delle associazioni che ci sostengono.
Questo riconoscimento colloca il nostro Istituto ai vertici internazionali e conferma il valore di una realtà pubblica capace di coniugare assistenza, ricerca e innovazione. È il risultato di un lavoro corale, fondato sulla competenza e sulla dedizione di medici, ricercatori, infermieri, tecnici, personale amministrativo e di tutte le professionalità che ogni giorno contribuiscono alla missione dell’Istituto.
Siamo orgogliosi di questo traguardo, che rappresenta al tempo stesso un riconoscimento del percorso compiuto e uno stimolo a continuare a investire nella ricerca, nell’innovazione e nelle cure d’avanguardia, trasformando la conoscenza in cura e la cura in fiducia».






































