La Giunta di Milano ha approvato lo schema di Convenzione per la demolizione e ricostruzione di due edifici residenziali. L’intervento porterà quasi un milione di euro di oneri di urbanizzazione e circa 2,5 milioni di monetizzazioni.
Nuovo passaggio per il progetto di riqualificazione di viale Brenta 24. La Giunta comunale ha approvato lo schema di Convenzione relativo al Permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di due fabbricati residenziali, attraverso la demolizione degli edifici esistenti e la loro ricostruzione.
Il progetto prevede 63 appartamenti a destinazione residenziale libera, distribuiti in due edifici di sei piani fuori terra. La superficie lorda, pari a circa 3.000 metri quadrati, recupererà quella già esistente. Secondo quanto indicato dal Comune, i fabbricati resteranno sotto i 25 metri di altezza e rispetteranno le norme morfologiche. L’intervento è classificato come nuova costruzione nell’ambito della demolizione e ricostruzione, in coerenza con le nuove linee di indirizzo dell’Amministrazione.
Oneri e monetizzazioni: circa 3,5 milioni per il Comune
L’operazione genererà quasi un milione di euro di oneri di urbanizzazione, ai quali si aggiungeranno circa 2,5 milioni di euro di monetizzazioni. Il contributo complessivo per il Comune di Milano si avvicina così a 3,5 milioni di euro.
«Ringrazio gli uffici per aver completato questo iter, anticipando anche i termini rispetto alle richieste del Tar. Questa è la riprova che le istruttorie sono in corso e che è volontà dell’Amministrazione affrontare e portare a compimento tutti i procedimenti aperti», ha commentato la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo.
«Gli uffici stanno lavorando con determinazione per affrontare tutte le pratiche, arretrati compresi, e migliorare l’efficienza e l’efficacia amministrativa è un impegno quotidiano», ha aggiunto.
Il ricorso al Tar e i tempi del procedimento
L’intervento era stato interessato da un ricorso al Tar Lombardia, presentato lo scorso maggio in relazione al silenzio-inadempimento del Comune di Milano. Il Tribunale aveva accolto il ricorso ad agosto, fissando un termine di 60 giorni dalla notifica della sentenza.
Con l’approvazione dello schema di Convenzione, l’Amministrazione dà ora seguito al procedimento prima della scadenza dei termini indicati, superando il contenzioso relativo ai tempi della pratica.




















































