Traces, Range Rover per Milano Design Week

Range Rover presenta Traces, un’installazione site-specific concepita per la Milan Design Week 2026 insieme allo studio londinese di spatial design, Storey Studio. Situata nel cuore di Milano, presso la Galleria Meravigli, l’installazione celebra Range Rover Bespoke, il servizio di personalizzazione d’eccellenza del brand, dove artigianalità, creatività e individualità si fondono.

Segnando il secondo anno consecutivo di Range Rover alla Milan Design Week, Traces è un’installazione ambiziosa che offre un viaggio sensoriale attraverso memoria, materia e istinto. Sulla scia della precedente edizione, Futurespective: Connected Worlds, approfondisce il dialogo di Range Rover con la comunità internazionale del design ed esplora il significato autentico del creare qualcosa di interamente personale.

Martin Limpert, Global Managing Director, Range Rover, ha dichiarato: “La Milan Design Week è uno degli appuntamenti più significativi nel panorama internazionale del design, capace di riunire i protagonisti dei più diversi ambiti creativi per vivere e ispirare l’eccellenza del design contemporaneo. Per noi, rappresenta il contesto ideale per immergersi nella filosofia Range Rover: la creazione di oggetti del desiderio davvero unici, grazie alle infinite possibilità di design e personalizzazione offerte da Range Rover Bespoke. “Traces” è un invito a celebrare la personalizzazione artigianale di Range Rover non come un processo, ma come un’esperienza profondamente emotiva, plasmata dalla memoria, dai luoghi e dall’istinto per la bellezza. Siamo orgogliosi di dare vita a questa visione in collaborazione con Storey Studio e di presentarla accanto ad alcuni degli oggetti artigianali più straordinari e alle voci creative più autorevoli del panorama attuale.”

Coniugando spatial design, filmati originali, opere d’arte commissionate e suoni su misura, l’installazione conduce gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso la creazione di qualcosa di interamente personale, esplorando come memoria, luogo e istinto materiale plasmino le scelte alla base di un veicolo davvero personalizzato.

Anna Gallagher, Managing Director, Bespoke Operations, ha dichiarato: “L’installazione Traces di Range Rover porta magnificamente in vita gli elementi del servizio Range Rover Bespoke, riservato ai nostri clienti più esclusivi ed esigenti che ricercano una vera distinzione. Pone i riflettori sul lavoro dei nostri artigiani, dai nostri esperti di verniciatura al team di ricamo. Questo segna una nuova era per Range Rover Bespoke, mentre continuiamo ad ampliare e affinare le capacità del servizio, estendendo la nostra rete Commissioning Suite in tutto il mondo.”

Gli ospiti si muovono attraverso tre capitoli immersivi, dove gli spazi sono progettati per essere percepiti tanto quanto visti. Gli specchi, presenti lungo tutto il percorso, evocano le infinite possibilità dell’offerta Range Rover Bespoke, dal colore e finitura al ricamo e materialità.

Il primo capitolo, Memoria e Colore, immerge gli ospiti in un film diretto da Felipe Sanguinetti, regista originario di Buenos Aires e residente a Parigi, il cui lavoro spazia tra arte, danza, moda e musica per clienti quali Chanel, Louis Vuitton e la Royal Opera House di Londra. Proiettato su quattro pareti e riflesso negli specchi circostanti per creare un effetto spaziale infinito, il film ripercorre i ricordi delle radici argentine di Sanguinetti fino alla sua vita da creativo, ciascuno ancorato a una tonalità distinta.

Questo rimanda a una verità fondante di Range Rover: il colore è inseparabile dal luogo. Dal 1970, tinte come Davos White, Masai Red e Bahama Gold hanno catturato lo spirito di luoghi di tutto il mondo. Oggi, attraverso Range Rover Bespoke, i clienti possono scegliere una tonalità ispirata a qualsiasi parte del mondo, in finitura lucida, opaca o satinata. Una lightbox sospesa si sincronizza con la palette cromatica in evoluzione del film, inondando lo spazio dei suoi colori.

Il secondo capitolo, Memoria e Motivo, si articola in un ambiente più intimo, dove quattro artisti commissionati hanno creato illustrazioni tratte dai loro ricordi di Milano. Il team Materiality di Range Rover Bespoke ha a sua volta realizzato opere di ricamo originali in risposta a ciascuna illustrazione. Le opere, ispirate alle illustrazioni di Hvass and Hannibal, Lisa Rampilli, Petra Borner e Jules Julien, sono presentate in vetrine a specchio color champagne incastonate all’interno di colonne, i cui interni specchiati moltiplicano ogni pezzo in un riflesso infinito. Lo spazio è più tranquillo e avvolgente, con pareti in tessuto teso color lino, soffitto ribassato e moquette in lana bicolore. Un paesaggio sonoro originale a cura dei sound designer Father scorre ininterrottamente attraverso entrambi i capitoli, offrendo un filo invisibile di continuità lungo tutta l’esperienza.

Il terzo e ultimo capitolo, Memoria e Materia, rivela la Pearl of Tay, una commissione unica nel suo genere firmata Range Rover Bespoke, ispirata alla perla d’acqua dolce del fiume Tay, in Scozia. Lo spazio è concepito come una sorta di paesaggio: ghiaia nera sotto i piedi, nervature perlescenti ondulate che percorrono il soffitto ispirate all’acqua, e vetrine a specchio a tutta altezza su entrambi i lati che ospitano 14 oggetti selezionati da Bard, negozio e galleria di artigianato e design scozzese con sede a Edimburgo.

Ogni oggetto è creato da un singolo materiale e si ricollega ai paesaggi e all’artigianalità della Scozia, proprio come il veicolo stesso. Nel loro insieme, compongono un quadro di come luogo, materialità e tattilità possano ispirare le scelte alla base della finitura di un veicolo su misura. Selezionati per la loro qualità emotiva e talismanica, gli oggetti incarnano ciò che il fondatore di Bard, Hugo Macdonald, descrive come un’attrazione ultraterrena: un fascino che unisce l’antico e il futuristico e richiama lo stesso istinto per la singolarità che è alla base del servizio Range Rover Bespoke. La Pearl of Tay viene svelata da un cambio di luce, con lo spazio che si attiva attorno all’auto al momento dell’ingresso degli ospiti.

I visitatori sono invitati a concludere la propria esperienza nell’area bar adiacente all’installazione, curato con arredi e illuminazione della design house internazionale GUBI. Lo spazio è definito da calore materiale e dalla forza della forma. Il partner per gli arredi GUBI presenta una selezione di pezzi all’interno dell’area bar, tra cui la F300 Lounge Chair di Pierre Paulin. Le sedie Daumiller Chairs, i tavoli da pranzo Private, i set da bar GUBI e le lampade Obello modellano una composizione stratificata in cui texture, tattilità e design contemporaneo si incontrano. Radicato nella visione di GUBI di reinterpretare le icone del design presentandone di nuove, l’ambiente crea un ponte tra memoria e invenzione.

Traces sarà presentata in anteprima alla stampa il 20 aprile 2026, prima di aprire al pubblico dal 21 al 26 aprile 2026 presso la Galleria Meravigli, a Milano.


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