Via libera dell’aula della Camera alla fiducia sul Dl sicurezza con 203 sì, 117 no e 3 astenuti.
In tarda serata, tra le proteste dell’opposizione, approvata quindi la seduta fiume nell’esame del decreto.
I voti sugli odg saranno non prima delle 10.30 di giovedì.
La votazione finale del provvedimento sarà invece non prima delle 11.30 di venerdì 24 aprile.
La seduta dunque “proseguirà ininterrottamente” fino all’approvazione del provvedimento, salvo, ha spiegato Mulè in aula, sospensioni tecniche di 10-15 minuti ogni tre ore di lavori. Le dichiarazioni di voto saranno “sul complesso degli ordini del giorno” finora non esaminati, ha puntualizzato il presidente di turno.
“Il decreto correttivo prevede quello che è stato anticipato: un correttivo” basato sulle “osservazioni che ci sono pervenute dal Quirinale. Come abbiamo sempre fatto, noi teniamo in massima considerazione le osservazioni del Colle. La norma comunque mantiene una sua utilità e nobiltà che noi volevamo conferirle, cioè rilanciare un tema, quello dei rimpatri volontari assistiti che già si fanno insieme a organizzazioni umanitarie, quindi lo faremo secondo le osservazioni che ci sono pervenute”, ha intanto spiegato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine del IX Congresso nazionale del Coisp “La sicurezza bene comune”, a Roma.
”Nelle intenzioni non c’era nulla di quello che si è detto, cioè immaginare un ruolo diverso da quello nobile dell’avvocato, categoria alla quale mi sono onorato di aver appartenuto nei primi anni post universitari – aggiunge – Però abbiamo preso atto di questo e toglieremo quei riferimenti, ciò non toglie che l’istituto è molto importante”. Il ministro assicura che verrà fatto “tutto entro venerdì” e il decreto “farà i percorsi necessari”. “I temi della sicurezza e dell’immigrazione sono tra i più divisivi e io ho molto rispetto anche per quello che dice l’opposizione. Ma se qualcuno ha voluto vedere nella nostra postura e nel nostro intervento uno Stato cattivo mi chiedo se sia cattivo uno Stato che, attraverso interventi normativi, si occupa del benessere dei poliziotti, della tutela legale e della presunzione di innocenza, peraltro senza che sia stato richiesto dalle organizzazioni sindacali. È evidente che questo segna una differente visione dei rapporti tra autorità e libertà”, ha continuato il ministro.
“Noi riteniamo che la libertà dei cittadini si esprima attraverso il rafforzamento dell’autorità pubblica, non come concetto vessatorio, ma come qualcosa che rafforza lo Stato e aiuta a rendere più forte anche la libertà dei cittadini”, ha aggiunto.
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