Terremoto, scossa magnitudo 4.4 tra L’Aquila e Frosinone, avvertita anche a Roma e Napoli.

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Un vecchio sismografo, ancora in uso, riporta su uno dei tracciati il terremoto che oggi ha colpito le coste dell'Austalia di magnitudo 6.9 della scala Richter, nella sala sismica dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Roma oggi 10 maggio 2011. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata alle 18:35 tra le province de L’Aquila e di Frosinone, e avvertito fino a Roma e Napoli.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità ed epicentro tra Balsorano (L’Aquila) e Pescosolido (Frosinone).

Al momento non si segnalano particolari danni a persone o cose.

E’ una sequenza sismica diversa da quella dell’Italia centrale ad avere attivato il terremoto avvenuto al confine tra Abruzzo e Lazio. “Si tratta di un altro sistema di faglie”, ha detto all’ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Si tratta comunque – ha proseguito – di un’area ad alta pericolosità sismica”. In questa stessa area è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici sono avvenuti nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. “Nelle ultime ore – ha detto ancora il sismologo – si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

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