Un vero e proprio blitz per sgomberare i giacigli dei senzatetto, con la polizia locale di Milano a scortare i mezzi dell’Amsa che intanto buttavano via le coperte e i materassi sui quali dormono i senza fissa dimora. È accaduto giovedì 16 dicembre intorno alle 19 in via Ferrante Aporti, dove il Comune ha deciso di “spostare” i senzatetto che solitamente passano la notte sotto ai tunnel della stazione centrale, privandoli dei propri giacigli e degli effetti personali accumulati in mezzo ai cartoni, in alcuni casi senza che i clochard fossero neanche presenti.

“Li abbiamo spostati al mezzanino della stazione”, spiegano gli assistenti sociali del Comune di fronte a quello che invece ha tutta l’aria di uno sgombero in piena regola, con oltre 40 agenti della polizia locale presenti sul posto.”

Sull’intervento di ieri sera, con l’allontanamento dei senzatetto che trovavano riparo nei tunnel di via Sammartini, nei pressi della stazione Centrale, è intervenuto l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, spiegando che “il Comune di Milano con Polizia Locale e Servizi sociali con unità mobili del piano freddo è intervenuto nei 4 tunnel sotto i binari della stazione centrale. Obiettivo è evitare il bivacco delle persone e invitare i senza dimora ad utilizzare le accoglienze del Comune. Tutte le persone presenti sono state invitate a spostarsi, con le loro cose, ad accedere alle accoglienze tra cui il mezzanino della metropolitana allestito in stazione centrale a poco centinaia di metri. Bivaccare sotto i tunnel – scrive in un post – non è umano e decoroso, è anche molto rischioso per violenze che purtroppo possono generare, meglio dormire nelle accoglienze, a partire da quelle a bassa soglia come il mezzanino. Grazie alla Polizia Locale, agli operatori dei servizi sociali e a operatori e volontari delle associazioni del piano freddo”.

“La polizia locale si è presentata in forza, con almeno 40 agenti, quando il cielo era già scuro. Le persone dimoranti lì, principalmente transitanti in fuga dalle nostre guerre, non sono state allertate con neanche un giorno di anticipo. Gli assistenti sociali sono arrivati quasi 90 minuti dopo l’inizio dell’operazione di polizia. Scontato dire che nessuna delle persone in strada abbia aspettato gli assistenti sociali per ore in compagnia di oltre 40 di agenti. Alle 18.30 di un freddo dicembre milanese”.

Così Mutuo Soccorso Milano, Brigata Lena Modotti, Studenti Tsunami e CS Lambretta criticano l’intervento di ieri sera per l’allontanamento dei senzatetto dai tunnel della stazione Centrale. “Evidentemente il comune non si è accorto che a Milano le persone vivono per strada, o non ha il coraggio di riconoscerlo. Queste persone sono state cacciate dai propri precari rifugi, quando il cielo era buio e senza neanche un giorno di preavviso.
Eppure il sottopassaggio era abitato, lo sapevano tutti i residenti e i lavoratori del quartiere, che spesso portavano coperte e pasti caldi alle persone che non trovavano un posto migliore. I dormitori di Milano sono una barzelletta, di quelle che non fan ridere. Posti freddi, ma veramente, senza acqua calda. Letti pieni di cimici. Liste d’attesa infinite, ogni dormitorio ha una lista e chiamarli tutti ogni giorno, per scoprire se c’è posto è assolutamente disfunzionale per chi è in situazione di fragilità. Di fronte a questo qualcuno pensa a rendere più difficile la vita di chi si trova in strada, installando barriere, togliendo punti d’acqua e bagni pubblici. Noi no. Noi ci siamo e ci saremo. E sapremo sempre da che parte stare”.

“Questa notte alle strutture d’accoglienza già aperte nell’ambito del piano freddo si è aggiunto anche il mezzanino della stazione Centrale che, nel suo primo giorno di apertura, ha accolto 30 persone. Molte di loro dormivano nei sottopassi vicino alla stazione, in una condizione inaccettabile per qualsiasi essere umano, su giacigli di fortuna in una notte in cui ancora una volta le temperature sono scese sotto lo zero, pericolosamente vicini alla strada dove auto e motorini sfrecciano veloci, creando una cappa di aria irrespirabile. Tra loro anche un ragazzo con evidenti segni di percosse, probabilmente esito di un pestaggio avvenuto nei giorni scorsi. Le unità mobili coordinate dal Comune lo hanno intercettato e accompagnato all’ospedale, dove sta ricevendo le cure di cui ha bisogno”.

Così l’assessore alle Politiche sociali, Lamberto Bertolè, in un post, sull’intervento di ieri nei tunnel nei presi della stazione Centrale. “A tutti gli altri è stata offerta una sistemazione dignitosa per la notte al mezzanino e del cibo caldo. Questa mattina sono stati invitati a recarsi al Centro Sammartini per l’ammissione in uno dei centri che il Comune ha allestito per l’inverno, all’interno dei quali ci sono ancora tanti posti liberi. Attualmente sono accolte nei centri oltre 1.300 persone e continueremo ad attivare strutture anche nei prossimi giorni per avere sempre la garanzia di poter dare un posto a tutti quello che ne chiedono uno.

L’area dei sottopassi vicino alla stazione – spiega Bertolè – è stata poi oggetto dell’intervento di Amsa, dopo che gli operatori avevano invitato i senza dimora a prendere tutto quello che volevano portare con loro.

La Polizia locale, che ha supportato le operazioni, continuerà a pattugliare per individuare e isolare eventuali situazioni di illegalità. Le nostre unità mobili continueranno, come sempre, il loro lavoro di accompagnamento e sostegno a chi vive per strada, offrendo ospitalità nelle strutture comunali dove, oltre a un posto letto, a tutti gli utenti viene offerta cena calda e colazione. Per segnalare persone in difficoltà e richiedere un intervento è possibile contattare lo 0288447646 attivo h24”.

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