Il Milan vince 3-0 sul campo del Venezia nella gara valida per la 21esima giornata della Serie A e si prende provvisoriamente il primo posto il classifica.

I rossoneri controllano il match dall’inizio, sbloccando il risultato dopo un centinaio di secondi.

Leao scappa sulla fascia sinistra e offre a Ibrahimovic un pallone da depositare in rete: 0-1 al 2′.

A chiudere la partita, in avvio di ripresa, provvede Theo Hernandez. Al 48′, l’esterno fa centro battendo Romero sul primo palo: 0-2. Al 59′ cala il sipario. Rigore per fallo di mano di Svoboda, Theo Hernandez non sbaglia dal dischetto: 0-3 e il Milan vola a 48 punti.

Sulla vittoria: “Questo deve essere l’anno della nostra conferma, dobbiamo dimostrare di essere tornati competitivi. Vedremo se riusciremo a fare anche l’ultimo step, quindi di essere vincenti. Non era una gara facile, siamo stati bravi a renderla semplice. E’ stata una vittoria di squadra”.

Sulla crescita di alcuni singoli: “Abbiamo avuto un periodo di emergenza da novembre in poi, abbiamo avuto tanti infortunati e hanno dovuto giocare sempre gli stessi. Abbiamo sfruttato bene la sosta, siamo contenti di queste due vittorie. Dobbiamo andare avanti così”.

Sulla classifica: “I nostri tifosi devono essere orgogliosi per come gioca la squadre e per lo spirito con cui scendono in campo. Li ringraziamo per la loro vicinanza, peccato che nelle prossime partite casalinghe non potranno essere in tanti”.

Sull’ammonizione di Tonali: “Sono situazioni di gioco, siamo stati aggressivi e quindi può capitare. Quando sei in diffida capita prima o poi di prendere un giallo, giocherà qualcun altro contro lo Spezia. Le partite valgono tutte tre punti, non pensiamo a Juve o Inter”.

Sul fatto di non giocare le coppe: “Se è un vantaggio? E’ sempre megli stare dentro le coppe. Avevamo un girone difficile, ma dopo Madrid avevamo ancora una chance di passare il turno. Chiaro che avere settimane intere per lavorare è un piccolo vantaggio, ma non siamo felici di non essere più in Champions. Si parla tanto dell’Inter dell’anno scorso, ma non è semplice fare un girone di ritorno da 50 punti come hanno fatto loro un anno fa”.

Sulla consapevolezza del Milan: “La consapevolezza è nata da tutte le esperienze che stiamo facendo, sia positive che negative. I giovani stanno diventando più maturi. Theo, per esempio, è cresciuto ed è più maturo rispetto ad un anno fa. Siamo una squadra giovane, ma mentalmente siamo più maturi. Per vincere la strada è ancora lunga, ha ragione Allegri quando dice l’Inter è la favorita e le altre sono più o meno sullo stesso piano. Noi dobbiamo continuare a lavorare sui noi stessi”.

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