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Causava epatite, ritirati integratori a base di curcumina piperina.

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Secondo quanto scrive Doctornews33 per voce di Marco Silano direttore dell’unità di nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità, da giorni impegnato nelle analisi in merito, dopo le segnalazioni  di altri due casi di epatite da curcumina, c’è ormai la certezza del nesso tra la sostanza,  contenuta in alcuni integratori e l’evento avverso – epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa -.

«È stato avviato sin dall’inizio, insieme alle Regioni, un sistema di segnalazione in tutte le Asl. E’ probabile, quindi, che si aggiungeranno altri casi ( oltre ai 13 già segnalati n.d.r ) », spiega il ricercatore. Il nesso tra epatite e la curcumina presente in questi integratori, continua il ricercatore dell’Iss, «è ormai certo perché tutti i casi in cui è stata sospesa l’assunzione hanno avuto una risoluzione. E le persone che lo hanno assunto di nuovo, dopo essersi riprese, si sono ammalate nuovamente. La curcumina, infine, è l’unico elemento comune dei casi. Abbiamo escluso la presenza di micotossine e un possibile ruolo della piperina, presente solo in alcuni integratori segnalati». Non escludendo, allo stato, alcuna ipotesi i ricercatori stanno valutando la  possibile contaminazione con sostanze conosciute in letteratura come causa dell’epatite colestatica, come pure la possibile aggiunta volontaria di sostanze. Per quanto riguarda la tracciabilità, in Italia è immediata. E infatti le ditte coinvolte, volontariamente, stanno ritirando dal mercato i lotti coinvolti. Meno semplice ottenere la documentazione di tracciabilità in India.

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Gli integratori alimentari sono un comparto da 3,5 miliardi di fatturato, in crescita in tutti i canali e con una crescita media nel canale farmacia, negli ultimi 6 anni, di quasi il 7%. La principale fonte di informazione per i cittadini è Internet (51%), seguita dal medico (47%) e dal farmacista (40%). Da qui “La sfida dell’informazione corretta nell’era digitale” promossa dall’Unione Nazionale Consumatori (Unc) con il supporto di Integratori Italia (Uif), proprio con l’obiettivo di rispondere al proliferare di informazioni parziali o del tutto “fake” sul tema degli integratori alimentari offrendo contenuti affidabili e corretti. La campagna è stata presentata  a Milano il 23 maggio, giorno in cui ha preso il via la campagna per “rispondere all’esigenza di informare il consumatore finale con messaggi corretti per aiutarlo a compiere scelte consapevoli, aiutarlo a distinguere le false notizie da quelle derivanti da fonti autorevoli e infine guidarlo al corretto utilizzo degli integratori”.

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