Il maestro Salvatore Accardo durante il concerto "La fabbrica tra i ciliegi" in occasione di MiTo settembre musica presso lo stabilimento Pierlli di Settimo Torinese, Torino, 8 settembre 2017 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Torna MiTo, il festival che dal 3 al 19 settembre offrirà 125 appuntamenti fra Milano e Torino: concerti non solo a prezzi ridottissimi ma in luoghi anche insoliti(come le Officine Grandi Riparazioni di Torino), con un’introduzione di 4 minuti per accogliere e coinvolgere il pubblico, programmi non scontati (molte le prime esecuzioni assolute o italiane) legati tutti da un unico tema: la danza.
Una formula moderna che il pubblico (di appassionati e neofiti) dimostra di apprezzare (tanto che da quest’anno è arrivato anche un finanziamento statale di 195 mila euro) e che il direttore artistico Nicola Campogrande vorrebbe esportare.
“I teatri e i musicisti si devono svecchiare – ha detto – e MiTo sta dimostrando che si può fare”. In programma molte prime esecuzioni e sul palco grandi orchestre, solisti star e qualche rarità: dalla Filarmonica della Scala, alla pianista Martha Argerich fino alla percussionista sorda Evelyn Glennie.

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