Walliance: 1,6 milioni di euro investiti in Brooklyn, 669 St. Marks Avenue.

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Investire nell’immobiliare degli Stati Uniti è una possibilità che non si presenta facilmente. Di questo la community di Walliance è decisamente consapevole dal momento che la campagna di crowdfunding per il progetto Brooklyn, 669 St. Marks Avenue – lanciata il 12 febbraio dalla principale piattaforma italiana di investimenti immobiliari online – ha avuto un grande successo.

Gli investitori della piattaforma non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di supportare un’operazione immobiliare che verrà sviluppata a Brooklyn (NY) e, in poco tempo, hanno investito nel progetto 1,6 milioni di euro portando la campagna a chiudersi nel giro di poco più di tre ore.

L’operazione Brooklyn, 669 St.Marks Avenue è stata selezionata da Walliance grazie all’intermediazione di Guido Pompilj, founder della Vivaldi Real Estate, società di consulenza immobiliare specializzata nel mercato newyorkese. Il progetto è sostenuto dal Gruppo Maskenada, promotore immobiliare che opera sia in Italia che negli Stati Uniti.

Brooklyn, 669 St. Marks Avenue consiste nell’edificazione di un condominio di nuova concezione che garantirà un elevato comfort abitativo, al tempo stesso permettendo di avere consumi energetici molto bassi, e verrà suddiviso in dieci appartamenti di pregio. L’integrazione delle più evolute tecnologie costruttive con una particolare attenzione alla sostenibilità dell’edificio rappresenta, quindi, uno dei cardini dell’intervento, che è stato premiato come progetto a basso consumo energetico e a zero emissioni di carbonio, nell’ambito del concorso Buildings of Excellence, gestito dalla New York State Energy Research and Development Authority (NYSERDA).

Uno dei fattori che ha influito sulla velocità di chiusura della campagna è stato sicuramente il fatto che la nostra community ha avuto la possibilità di visualizzare l’offerta e i relativi documenti con 24 ore di anticipo rispetto all’apertura della campagna. Questo ha fatto sì che gli investitori avessero il tempo di valutare l’operazione e fossero pronti ad investire quando la campagna si è aperta” afferma Giacomo Bertoldi, CEO di Walliance. “Il successo del progetto, però, deriva anche da altri fattori. In primo luogo, la qualità dell’operazione. In secondo luogo, il fatto che il progetto venga sviluppato negli Stati Uniti: accedere ad un mercato diverso rispetto a quello italiano dà infatti la possibilità agli investitori di diversificare maggiormente i propri investimenti”.

In ottica di offrire una migliore diversificazione delle opportunità, da Walliance fanno trapelare che a breve sarà disponibile una nuova operazione, ma non è dato sapere molto di più al momento.

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