Dal 30 settembre al 4 ottobre incontri, workshop ed esperienze diffuse raccontano come intelligenza artificiale, dati e nuove tecnologie possano migliorare la vita urbana. Secondo la ricerca TIG, il mercato digitale della Città Metropolitana vale 15,5 miliardi di euro, con una crescita stimata del 4,7% nel 2026.
Milano diventa un laboratorio di innovazione aperto a cittadini, imprese e professionisti. Ha preso il via il 30 settembre la Milano Digital Week 2026, promossa dal Comune di Milano e realizzata insieme a TIG – The Innovation Group. Fino al 4 ottobre, la manifestazione propone oltre 180 appuntamenti, tra eventi in presenza e online, per esplorare le trasformazioni che il digitale introduce nel lavoro, nei servizi pubblici e nella vita quotidiana.
Il tema dell’edizione, “La Città Generativa”, mette al centro la capacità del territorio di creare opportunità, relazioni e partecipazione attraverso l’incontro tra persone, competenze e tecnologie. Una prospettiva che lega l’innovazione allo sviluppo economico, ma anche all’inclusione e alla qualità della vita.
Milano Digital Week 2026: cosa significa città generativa
La città generativa è un ecosistema nel quale istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini contribuiscono alla costruzione di nuovi servizi e nuove possibilità per il territorio.
L’intelligenza artificiale, i dati e le infrastrutture digitali diventano strumenti per ripensare il modo di vivere, lavorare e partecipare alla comunità. Il confronto riguarda quindi sia le potenzialità delle tecnologie sia la capacità di governarne gli effetti, rendendo l’innovazione accessibile e utile alle persone.
Una sfida che attraversa tutta la manifestazione: dalla trasformazione delle imprese alla formazione, dalla mobilità intelligente alla cultura digitale.
Il mercato digitale milanese vale 15,5 miliardi di euro
In occasione della Milano Digital Week, TIG – The Innovation Group ha realizzato una ricerca che evidenzia il peso di Milano nello sviluppo digitale italiano.
Secondo le stime presentate, nel 2026 il mercato digitale nazionale raggiungerà 87,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% rispetto al 2025. Nel 2027 il valore dovrebbe superare i 90 miliardi, sostenuto soprattutto da intelligenza artificiale, cloud e sicurezza informatica.
In questo scenario, il mercato digitale della Città Metropolitana di Milano vale 15,5 miliardi di euro, con una crescita stimata del 4,7%: un ritmo superiore alla media lombarda, pari al 4,3%, e a quella nazionale.
Anche le previsioni economiche e occupazionali riportate dalla ricerca indicano una maggiore dinamicità milanese. Nel 2026 il PIL è atteso in aumento dell’1,2%, contro lo 0,7% della Lombardia, mentre l’occupazione dovrebbe crescere dell’1,5%, rispetto allo 0,5% regionale. A sostenere questa evoluzione sarebbero la spinta dei servizi e la ripresa del comparto industriale.
Intelligenza artificiale e data center: opportunità e sfide
Accanto alle prospettive economiche, la manifestazione richiama l’attenzione sugli effetti sociali e ambientali della trasformazione digitale.
La ricerca sulle conversazioni online condotta dal partner Mimesi restituisce l’immagine di una Milano protagonista dell’innovazione e consapevole delle questioni che la accompagnano. Intelligenza artificiale e data center alimentano nuove opportunità di crescita, insieme a un crescente bisogno di sostenibilità, sicurezza e partecipazione.
Il dibattito riguarda così la capacità di tradurre lo sviluppo tecnologico in benefici concreti per la comunità, tenendo conto delle esigenze di cittadini e imprese.
Sala: la persona al centro della trasformazione digitale
Alla conferenza stampa inaugurale, il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato il percorso intrapreso da Milano nella transizione tecnologica e digitale.
Dai servizi anagrafici alla mobilità, ha ricordato, gli investimenti dell’Amministrazione hanno puntato a rendere i servizi più efficienti e vicini ai cittadini. Per Sala, l’innovazione realizza il proprio potenziale quando favorisce partecipazione, democrazia, inclusione e comunità.
La Milano Digital Week diventa, in questa prospettiva, uno spazio nel quale dare voce ai soggetti che alimentano l’ecosistema cittadino: istituzioni, università, ricerca, imprese e cittadini.
Layla Pavone, coordinatrice del Board per l’Innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, ha evidenziato il legame tra innovazione e bene comune. Una città è generativa quando sa utilizzare le tecnologie per creare opportunità, connessioni e impatti sociali positivi. La sfida, ha spiegato, consiste nel governare il cambiamento e trasformarlo in nuove possibilità per il territorio.
Per Pietro Cerretani, CEO di TIG Events – The Innovation Group, la manifestazione rappresenta un laboratorio di idee nel quale comprendere e anticipare le trasformazioni che interessano imprese, pubbliche amministrazioni e società.
Il programma: sei percorsi tra imprese, lavoro e cittadinanza
Il calendario della Milano Digital Week 2026 si sviluppa lungo cinque giornate e sei percorsi tematici:
- Tecnologie
- Digitale per le Imprese
- Lavoro e Formazione
- Cittadinanza Digitale
- Smart City
- Cultura, Arte e Sport
Gli appuntamenti affrontano questioni che riguardano direttamente il tessuto economico e professionale milanese: l’adozione dell’intelligenza artificiale, l’evoluzione dei servizi, le competenze richieste dal mercato del lavoro e l’utilizzo dei dati nella gestione urbana.
Workshop, webinar e incontri divulgativi affiancano momenti di networking, installazioni interattive ed esperienze immersive.
SmartCityLab Milano, hub centrale della manifestazione
Il cuore della manifestazione è lo SmartCityLab Milano, dedicato all’innovazione urbana e nato dalla collaborazione tra Comune di Milano, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
Qui si svolgono alcuni dei principali incontri, pensati per mettere in dialogo amministrazioni, aziende, mondo accademico e cittadini.
Tra gli appuntamenti segnalati figurano “La città generativa: sfide e cambiamenti nell’era dell’AI” e “La città aumentata: servizi intelligenti e infrastrutture digitali per la cittadinanza”.
Al centro del confronto ci sono il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione urbana, l’evoluzione dei servizi pubblici, la mobilità intelligente e le nuove competenze professionali. L’obiettivo è approfondire come le città possano utilizzare dati e tecnologie per rispondere ai bisogni delle persone.
I Knowledge Hub e gli eventi diffusi sul territorio
La Milano Digital Week coinvolge diversi luoghi della città, trasformati in spazi di incontro tra cittadini, imprese, istituzioni e professionisti.
Tra i Knowledge Hub indicati nel programma figurano Cefriel, Ex chiesa San Carpoforo, Le Village by Crédit Agricole, Libreria EGEA, MEET – Digital Cultural Center, Negozio della Conoscenza, STEP – FuturAbility District e Spazio Lenovo.
Alle iniziative degli organizzatori si aggiungono quelle selezionate attraverso la Call for Proposal, che ampliano il calendario con attività divulgative, esperienze partecipative e occasioni di confronto.
La dimensione diffusa permette alla manifestazione di portare il dibattito sull’innovazione in contesti diversi, avvicinandolo alla vita quotidiana e alle esigenze del territorio.
Come partecipare alla Milano Digital Week 2026
La manifestazione prosegue fino al 4 ottobre, con oltre 180 appuntamenti sul territorio e online.
Il programma completo, con le indicazioni sulle modalità di partecipazione ai singoli eventi, è disponibile sul sito ufficiale della Milano Digital Week.
Per Milano è un’occasione per confrontarsi sul rapporto tra crescita digitale e sviluppo urbano: una trasformazione che coinvolge aziende, professionisti e istituzioni, e che trova nella partecipazione dei cittadini una componente essenziale.
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