Intelligenza Artificiale, cybersecurity e tecnologie digitali avanzate stanno facendo emergere nuove professionalità e competenze che pongono anche il tema del loro inquadramento nel mercato del lavoro. In questo scenario si inserisce il rinnovo del CCNL-IA TECH EUROPA, annunciato dalla Confederazione Nazionale Esercenti (C.N.E.) e da AN.P.IA – Associazione Nazionale Professioni dell’Intelligenza Artificiale.
Il contratto è dedicato alle professionalità che operano nell’Intelligenza Artificiale, nella cybersecurity e nelle tecnologie digitali avanzate e punta a costruire un quadro specifico nel quale assumono particolare rilevanza competenze specialistiche, formazione continua, aggiornamento professionale e responsabilità.
Il progetto guarda ora anche alla dimensione comunitaria, con l’obiettivo dichiarato dai promotori di presentare il CCNL-IA TECH EUROPA presso il Parlamento europeo e avviare un confronto sulle nuove esigenze professionali determinate dalla diffusione dell’AI.
Intelligenza Artificiale e lavoro: crescono nuove competenze
La trasformazione digitale sta modificando progressivamente organizzazioni, imprese e professioni. L’Intelligenza Artificiale, in particolare, non interessa più esclusivamente il settore tecnologico, ma coinvolge attività produttive, servizi, professioni, comunicazione, finanza, industria e pubblica amministrazione.
Da qui la scelta della Confederazione Nazionale Esercenti di sviluppare un percorso contrattuale specificamente rivolto alle nuove professionalità tecnologiche.
C.N.E. sottolinea la propria natura confederale e trasversale, non limitata a un singolo comparto economico e aperta anche al mondo del lavoro autonomo e delle libere professioni.
Una caratteristica che, secondo i promotori, assume particolare rilevanza proprio nel settore dell’Intelligenza Artificiale, destinato a incidere trasversalmente su una pluralità di attività economiche e professionali.
CCNL-IA TECH EUROPA e la sfida europea
Il rinnovo del contratto arriva in una fase particolarmente significativa per la regolamentazione europea dell’Intelligenza Artificiale.
Dal 2 agosto 2026 sono infatti applicabili gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act europeo per determinate categorie di sistemi di Intelligenza Artificiale.
Il nuovo quadro riguarda, tra l’altro, l’informazione agli utenti quando interagiscono direttamente con determinati sistemi AI e gli obblighi relativi all’identificazione e alla trasparenza di alcuni contenuti generati o manipolati attraverso l’Intelligenza Artificiale.
L’evoluzione normativa rafforza quindi il dibattito sulla disponibilità di competenze professionali adeguate per accompagnare imprese e organizzazioni nell’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.
In questo scenario C.N.E. e AN.P.IA intendono collocare il CCNL-IA TECH EUROPA non soltanto come strumento contrattuale, ma all’interno di un percorso più ampio dedicato alla qualificazione delle professionalità dell’AI.
Obiettivo Parlamento europeo
Il prossimo passaggio indicato dalle organizzazioni promotrici è portare il progetto all’attenzione del Parlamento europeo, avviando un confronto con istituzioni e interlocutori comunitari.
L’obiettivo dichiarato è presentare l’esperienza sviluppata in Italia e contribuire al dibattito europeo sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle nuove professionalità legate all’Intelligenza Artificiale.
Parallelamente, C.N.E. e AN.P.IA intendono rafforzare l’interlocuzione istituzionale in Italia attraverso richieste di audizione presso Governo, Parlamento e istituzioni competenti, portando all’attenzione dei decisori le esigenze delle imprese e dei professionisti che operano nel settore.
Modaffari: «L’Intelligenza Artificiale attraverserà tutti i settori»
«Con questo rinnovo la Confederazione Nazionale Esercenti conferma la propria vocazione a rappresentare un sistema economico e professionale ampio e trasversale. L’Intelligenza Artificiale attraverserà tutti i settori e il nostro compito è accompagnare questa trasformazione mettendo al centro competenze, professionisti e imprese. Portare questo contratto in Europa significa dare all’esperienza italiana una prospettiva ancora più ambiziosa», dichiara Maria Modaffari, presidente della Confederazione Nazionale Esercenti.
Sul ruolo delle competenze interviene anche Valeria Lazzaroli, presidente di ENIA:
«L’Intelligenza Artificiale rappresenta una delle più grandi trasformazioni del nostro tempo e richiede una nuova cultura delle competenze. Il nostro obiettivo è costruire strumenti capaci di valorizzare i professionisti e di creare un dialogo concreto tra innovazione, mondo del lavoro e istituzioni, anche oltre i confini nazionali».
Tarantino: verso un Registro dei Professionisti dell’AI
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un Registro volontario dei Professionisti dell’Intelligenza Artificiale, pensato per favorire la riconoscibilità delle competenze e la valorizzazione delle professionalità del settore.
«Il rinnovo del CCNL-IA TECH EUROPA rappresenta un punto di partenza. Vogliamo portare questo modello al Parlamento europeo e aprire un confronto che possa contribuire alla definizione di un sistema europeo capace di riconoscere e valorizzare le nuove professionalità dell’Intelligenza Artificiale. Il Registro volontario dei Professionisti dell’AI sarà parte integrante di questo percorso», dichiara Luciano Tarantino, presidente di AN.P.IA.
Il tema della qualificazione professionale assume un peso crescente parallelamente alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese e nelle professioni.
Formazione permanente, aggiornamento, responsabilità nell’utilizzo delle tecnologie e riconoscibilità delle competenze diventano così elementi centrali del confronto sul futuro del lavoro.
Con il rinnovo del CCNL-IA TECH EUROPA, C.N.E. e AN.P.IA intendono proseguire il percorso avviato in Italia e trasferire il confronto anche sul piano europeo, mettendo al centro il rapporto tra innovazione tecnologica, competenze, imprese, professionisti e nuove regole dell’Intelligenza Artificiale.
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