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Il sessantesimo anniversario della morte di Cesare Andreoni (1903-1961) è l’occasione per promuovere una Giornata di studi che intende presentare l’opera dell’artista milanese nel contesto della vicenda futurista del capoluogo lombardo e, più in generale, del movimento marinettiano.

Nata da un’idea dell’Archivio Cesare Andreoni, che tutela e promuove la figura e l’opera del pittore fin dal 1989, la Giornata di studi si è andata delineando grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano e con il Centro Apice del medesimo ateneo, che conserva un ricco ed importante patrimonio di riviste e volumi futuristi nel Fondo Reggi.

La manifestazione è patrocinata da AitArt (Associazione Italiana Archivi d’Artista), che dal 2014 è impegnata a sostenere e promuovere l’attività di conoscenza di questo rilevante patrimonio.

Il convegno prevede due sessioni che intrecceranno le vicende dell’esperienza artistica di Andreoni con l’articolato panorama del futurismo milanese. Innanzitutto sarà delineato il clima del capoluogo lombardo in quegli anni di grande fermento: dal 1909, quando Marinetti lancia il suo manifesto, al periodo compreso tra i due conflitti mondiali, prima del trasferimento del fondatore a Roma nel 1925 (Luigi Sansone); quindi sarà illustrato lo sviluppo della “città che sale” attraverso la ricostruzione delle architetture più significative e dei luoghi cari ai futuristi (Graziella Leyla Ciagà).

Questo inquadramento generale sarà concluso dall’ultimo intervento che intende compiere una riflessione sugli studi più attuali pubblicati negli Stati Uniti dopo il fiorire delle indagini compiute nel 2009 in occasione del centenario del movimento (Raffaele Bedarida). La vicenda biografica, e soprattutto pittorica, di Andreoni verrà approfondita attraverso alcuni documenti conservati nell’Archivio (Mariateresa Chirico). A completare la giornata di studi una serie di interventi legati ad alcuni aspetti specifici della produzione artistica futurista a Milano, che terranno presente l’apporto dell’artista milanese: la “bottega” di Cesare Andreoni, l’unica del capoluogo lombardo, nella quale l’artista ideava e realizzare oggetti, mobili, complementi all’insegna dell’assunto della “ricostruzione futurista dell’universo” (Anty Pansera); gli interventi progettuali degli anni Trenta (Matteo Fochessati); la pubblicità e la grafica futuriste legate alle aziende per le quali sono state realizzate (Luciana Gunetti), l’editoria futurista riferita alla realtà milanese (Silvia Vacca). Infine saranno presentati i documenti e le riviste futuriste conservate dal Centro Apice (Valentina Zanchin).

Cesare Andreoni (1903-1961), un futurista a Milano

Giornata di studio in occasione del sessantesimo anniversario della morte

 

promossa da

 

Archivio Cesare Andreoni

Dipartimento di Beni culturali e ambientali Università degli Studi di Milano

Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano

 

Con il patrocinio di AitArt

 

Milano, Sede di AitArt – Corso di Porta Nuova 16

Martedì 28 settembre 2021

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