Morto Roberto Gervaso, giornalista e storico, aveva 82 anni.

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Roberto Gervaso, giornalista e scrittore durante la presentazione al ministero della Salute del libro 'Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione', Roma, 24 luglio 2014. ANSA/FABIO CAMPANA

E’ morto ieri a Milano, dopo una lunga malattia, il giornalista e scrittore Roberto Gervaso, autore tra l’altro di celebri volumi divulgativi sulla storia d’Italia firmati con Indro Montanelli. Si è spento in ospedale ad 82 anni: era nato a Roma il 9 luglio 1937. Lascia la moglie Vittoria e la figlia Veronica, giornalista del Tg5.

“Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto. E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia.

Sono sicura che racconterai i tuoi splendidi aforismi anche lassù. Io ti porterò sempre con me. Addio”. Con questo post su Twitter Vittoria Gervaso, giornalista del Tg5, ha ricordato il padre Roberto.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire alla moglie e alla figlia di Roberto Gervaso le sue condoglianze per la scomparsa di “un uomo di finissima cultura, protagonista, per lunghi anni, del giornalismo e della vita culturale del nostro Paese”.

A ricordare Gervaso anche Silvio Berlusconi. “Quella di Roberto Gervaso è una grave perdita per me, per il giornalismo, per l’Italia. Roberto era un amico sincero e generoso, un grande scrittore ma soprattutto un uomo libero. Un uomo con il coraggio delle sue opinioni controcorrente, sempre garbato e signorile, colto e documentato. Mi mancherà, mancherà a tutti gli italiani liberi”. Così il Presidente di Forza Italia.

Ironico, colto e sempre elegante con il suo immancabile papillon. Autore di numerose biografie, Gervaso ha collaborato a lungo con Indro Montanelli, soprattutto per i primi volumi della Storia d’Italia, quelli che vanno dal Medioevo al Settecento. Tra i suoi più grandi successi, anche la biografia su ‘Cagliostro’ (Rizzoli), mago ciarlatano e massone, con cui si aggiudicò il premio Bancarella nel 1973. Molti i personaggi incrociati nel suo lungo percorso di divulgatore storico, da Nerone a Claretta, dalla monaca di Monza a Casanova. Ma la sua vena ironica spiccava soprattutto nei titoli di altri celebri libri dedicati al rapporto di coppia: ‘La vita è troppo bella per viverla in due (breve corso di educazione cinica)’ e ‘L’amore è eterno finché dura’.

(ANSA)

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