MTM Teatro Litta –  dal 26 al 30 gennaio 2022 – debutto Nazionale

FarFalle

di e con Andrea Robbiano

 

produzione Teatro del Rimbombo

” U N A C A R T O L I N A A R R I V A T A  I N  R I T A R D O  D I  Q U A S I  S E T T A N T ‘ A N N I  D A  U N  C A M P O D I P R I G I O N I A ”

FarFalle racconta di un circo dagli animali strani, di un uomo che russa male, di numeri sulla pelle, di una lettera mai arrivata, di un bacio alla stazione. E di come le farfalle sono scomparse.

FarFalle è una lavagna su cui scrivere il nome dei buoni e quello dei cattivi.

FarFalle racconta di un lager e della memoria ad esso legata.

FarFalle è la storia di un uomo chiuso dentro la sua memoria, che intreccia e sbanda. Confonde gli eventi storici e la loro collocazione nello spazio e nel tempo.

 

È il racconto di un uomo a un altro uomo, nella speranza che la memoria non sia solo quella storica di cifre, date ed eventi, ma quella profonda dell’esperienza fisica ed emotiva. Per provare a far sì che quello che è stato non accada più, qualunque sia la faccia del carnefice e qualunque sia la faccia della vittima.

Perché una volta entrati in un lager i contorni della vita si perdono nella memoria.

FarFalle racconta come.

F A R F A L L E È S T A T O S C R I T T O P E R  R A C C O N T A R E  I N  M A N I E R A  D I V E R S A  L ’ A F F R O N T O  P I Ù G R A N D E  D E L L ’ U O M O  A  S E S T E S S O : I L  C A M P O  D I  C O N C E N T R A M E N T O

Farfalle è stato scritto per raccontare in maniera diversa l’affronto più grande dell’uomo a se stesso: il campo di concentramento. Nel corso del XX secolo, in diversi ambiti e in diverse parti del mondo, l’uomo ha deciso deliberatamente di recludere l’uomo e privarlo di libertà fondamentali e necessarie.

Ovviamente tutto parte dall’esperienza dei lager nazisti e fascisti ma il fatto che siano i più conosciuti e quelli che hanno mietuto più vittime non dev’essere un’occasione per restringere il campo dell’analisi ed escludere dalla visuale il vero nocciolo della questione.

Lo spunto per lo spettacolo parte da un fatto realmente accaduto: una cartolina arrivata in ritardo di quasi 70 anni da un campo di prigionia, scritta da un padre alla moglie e ai figli per tranquillizzarli, una cartolina ritrovata per caso in un’asta di oggetti vintage dal vicino di casa dei destinatari. Il contenuto della cartolina non è pubblico, lo spettacolo è stato scritto provando a immaginare cosa si può scrivere a una famiglia da un campo di reclusione.

 

Immaginando il percorso che la cartolina può aver fatto nel tempo e nello spazio, negli eventi storici che si sono susseguiti. E insieme al significato che una cartolina può avere dopo 70 anni, la domanda è: cosa può restare di quelle parole dopo tutto questo tempo? Cosa può veramente giungere a destinazione e cosa invece è stato assorbito dal resto della vita trascorsa? Il protagonista dello spettacolo è il risultato di tutti questi elementi, un uomo che ha perso la memoria, che intreccia pezzi di passato e di presente, che mischia le date e gli eserciti in gioco, che non ricorda neanche più qual è il suo ruolo: vittima o carnefice?

 

La drammaturgia è pensata per arrivare e toccare varie fasce d’età, dai ragazzi delle scuole medie fino ad un pubblico adulto, proprio perché il messaggio non ha bisogno di uno studio approfondito e nello stesso tempo non affronta in maniera didascalica o didattica date, eventi e protagonisti.

 

I protagonisti di quella storia siamo noi, i presenti e i trapassati, senza facilitarci il punto di vista sedendoci di default dalla parte dei “buoni” ma scomodandoci in tutti i ruoli. “Farfalle” è un insieme di tutto, parte dalle idee per arrivare agli animali e agli uomini, si interroga su cosa voglia dire avere un numero tatuato sulla pelle e su cosa voglia dire “essere” un numero tra tanti. Un insieme di immagini dai contorni fuori fuoco per lasciare in primo piano poche cose essenziali che traccino un cammino.

 

 

U N B A C I O , U N A  L E T T E R A , U N A  B A M B I N A  C H E  V I E N E  A C C O M P A G N A T A  A  S C U O L A .

E  L E  F A R F A L L E , O V V I A M E N T E

Teatro Litta

Da mercoledì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero 25,00€ – convenzioni 20,00€, ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20,00€, Under 30 e Over 65 – 15,00€, scuole di teatro e Università 15,00€, ridotto DVA 12,00€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10,00€, tagliando Esselunga di colore ROSSO, prevendita 1,80€

 

obbligo di Green Pass e mascherina FFP2

MTM Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Litta e Leonardo, riserverà agli spettatori che lo richiederanno in fase di prenotazione, un posto a sedere in sala con distanziamento.

 

durata dello spettacolo: 55 minuti

 

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

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