Da Erasmo all’Erasmus, lunedì 16 allo IULM.

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Lunedì 16 dicembre in Sala dei 146 (IULM 6, via Carlo Bo 7 a Milano) si terrà il convegno Da Erasmo all’Erasmus: scienza ed educazione tra qualità e merito. I rappresentanti delle maggiori istituzioni universitarie nazionali si confronteranno sul ruolo di qualità e merito nell’Università italiana e nello spazio comune europeo dell’istruzione superiore.

Dopo il saluto del Rettore, professor Gianni Canova, e la relazione introduttiva del Presidente della IULM, professor Giovanni Puglisi, la pedagogista Sofia Corradi dell’Università di Roma TRE riporterà la testimonianza sul tema L’intuizione alla base del programma Erasmus.

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“Il processo di armonizzazione del sistema universitario europeo, avviato con l’ideazione del Programma Erasmus da parte della pedagogista della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la professoressa Sofia Corradi, e confluito poi nel Processo di Bologna, costituisce un cambiamento di natura epocale – dichiara il Presidente Puglisi – esso rappresenta una trasformazione di portata analoga a quella che decretò la nascita dell’Università moderna – cosiddetta humboldtiana – come principale istituzione liberale deputata alla produzione e alla trasmissione della conoscenza in concomitanza con l’ascesa dei moderni Stati-nazione nel XIX secolo. Una rivoluzione pari o persino superiore a quella costituita dall’avvento delle Università di massa nella seconda metà del XX secolo, con le sue ben note conseguenze sui meccanismi di accesso, di reclutamento, e di progressivo scollamento tra le esigenze della didattica e quelle della ricerca”.

“Di fronte a un simile mutamento – prosegue il professor Puglisi – il Convegno promosso dall’Università IULM nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, propone i concetti di qualità e merito quali categorie interpretative trasversali in grado di guidare l’Università italiana nell’ambito delle sfide e delle opportunità costituite dallo Spazio europeo dell’istruzione superiore”.

 

La prima sessione, dalle 10.00 alle 12.30 sarà dedicata all’analisi dei principali obiettivi della comunità internazionale sul fronte dell’alta formazione e della ricerca: dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite alla programmazione Erasmus 2021-2027; dal ruolo delle Università italiane nell’ambito delle società della conoscenza europee alla dimensione internazionale della ricerca.

 

Nella seconda sessione, dalle 14.00 alle 16.00, sarà analizzata la situazione del sistema universitario del nostro Paese: l’articolata dialettica tra necessità di inclusione e valorizzazione del merito; il complesso equilibrio tra uniformità degli standard e peculiarità delle eccellenze; la valutazione della qualità e delle caratteristiche uniche dell’Università italiana come elementi cardine di una sua maggiore attrattività internazionale.

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