Un progetto di ricerca e una mostra

Martedì 22 marzo 2022 l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, ospita la mostra “Passion Fashion” con opere realizzate da giovani artisti dell’istituto.

L’evento, accolto nella Sala Napoleonica, è il risultato finale di un progetto di ricerca che ha visto la partnership tra l’Accademia di Brera e Luxurytina, un’azienda tessile nel comparto moda con più di quarant’anni di storia.

“Passion Fashion” mostra il risultato artistico di una fruttuosa collaborazione tra arte-impresa in cui alcuni dipartimenti dell’Accademia hanno incrociato le storie dei dipendenti dell’azienda di Gallarate (VA).

Agli artisti dell’Accademia di Brera è stato dato il compito di ritrarre Luisella, Paolo, Aurelio, Daniela e Ornella, i vari protagonisti di una storia di lavoro e di vita. Il risultato: 12 opere pittoriche e 1 video-art.

Nell’opera di Giulia Badan si vuole esprimere il senso di incertezza e di irrealtà̀ che stiamo vivendo in questo periodo rivedendo la contemporaneità̀ sotto una luce surrealista che si ispira a Magritte ed Escher.
• Nell’opera di Giacomo Giori i soggetti vedono la perdita dei loro principali tratti fisionomici, fatta eccezione per le loro silhouette, quali unici elementi identificativi dei soggetti originari. Un processo di semplificazione che mira a spingere l’osservatore ad immedesimarsi nei soggetti convenendone l’esperienza in maniera collettiva ed universale.

A suggellare la collaborazione Luxurytina consegnerà due borse di studio per merito ai giovani artisti più meritevoli.

“Una collaborazione per noi dell’Accademia di Brera particolarmente interessante dal momento che questo genere di connubi difficilmente si concretizza con gli atenei artistici, di solito vengono coinvolti soprattutto i politecnici nello specifico gli indirizzi di design o architettura civile”.

Prof. Stefano Pizzi, Responsabile Ufficio Relazioni Esterne Accademia di Brera.
I risultati del progetto “L’Arte fa bene al business” anche per l’azienda sono concreti
I workshop interni al personale dell’Azienda e la relazione tra Luxurytina e gli artisti dell’Accademia hanno reso l’ambiente di lavoro più collaborativo e più rispettoso dei bisogni e dei talenti degli altri.
Anche dal punto di vista produttivo c’è stato un miglioramento: la coesione maturata nella squadra ha consentito di raggiungere obiettivi commerciali rilevanti evidenti nella fidelizzazione dei clienti storici ma anche nell’acquisizione di nuovi clienti legati al territorio tra cui ad esempio con Missoni con i quali si è cominciato un grande nuovo progetto.

Una storica coincidenza
L’Accademia di Brera, è ospitata in un sistema di edifici che nel XII secolo ospitava la fondazione dell’Ordine degli Umiliati: un’organizzazione laica di ispirazione evangelica che criticava il benessere unicamente legato al profitto e che aveva avviato la prima industria tessile di un’area compresa tra Milano, Novara e Varese. Ecco, dunque, che la partnership tra Luxurytina e l’Accademia di Brera trova un motivo in più per testimoniare l’essenziale rapporto tra arte e impresa con attualità ma anche eredità storica.

L’importanza di collaborazione arte-impresa
In un presente in cui anche le aziende sono chiamate non solo a interpretare lo spirito del tempo ma anche a farsi portatrici di messaggi e di istanze emergenti nella società̀ , la collaborazione tra l’Accademia e Luxurytina è un incontro tra due mondi che ha portato e porterà benefici ad entrambi.

Uno scambio dove l’azienda prende dall’arte la sua funzione sociale, l’attitudine innovativa, il suo trascendere il quotidiano, il suo educare alla bellezza (tutti fondamentali per una azienda che lavora con la moda), mentre i giovani artisti, che hanno bisogno di capire come collocarsi in un mondo in continuo cambiamento, con il progetto hanno avuto un importante momento di contatto con il mondo del lavoro. Hanno partecipato a un laboratorio dove esplorare
le proprie capacità di creare strategie a lungo termine e produrre valore economico, in sostanza come rendere sostenibili le loro aspirazioni.

La sostenibilità sociale come cardine della via delle aziende di oggi
Il progetto di Ricerca “L’Arte fa bene al business” ideato da Tramedimpresa e sposato da Luxurytina e Accademia delle Belle Arti di Brera è inquadrato all’interno di un percorso che ha condotto l’Azienda nel 2021 a diventare Società Benefit, tra le prime in Italia.

Il finanziamento del progetto di ricerca da parte di Luxurytina in particolare risponde agli obiettivi definiti dall’ONU nel documento Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile in cui sono messi in rilievo i comportamenti eco-compatibili, il sostegno a politiche di utilità sociale o l’impegno verso la cultura e l’educazione.

“Con la trasformazione di Luxurytina in Società Benefit, abbiamo formalizzato l’impegno verso un modo di produrre sostenibile, esplorandone i diversi significati: qualità̀ , flessibilità, ricerca. Non sono solo valori, parole, sono le modalità che, come imprenditori e come persone, abbiamo ereditato e abbiamo imparato a perseguire nei nostri quarant’anni
di vita e soprattutto quello che abbiano scelto di essere nel futuro.”

Daniela Bestetti, AD Luxurytina.
Scriveva E.M. Dodd nell’Harvard Law Review del 1932: “Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari”.
Oggi quelle parole sembrano ancor più vere, e sembra chiaro ai più che mettere la sostenibilità tra i propri cardini sia l’unico modo per operare nel mondo di domani.
Fare profitto per l’impresa significa oggi mettere la sostenibilità nello statuto. Significa praticare una nuova imprenditorialità, più attenta all’ambiente, alla società e alle comunità di riferimento. Questi aspetti che devono diventare per tutti parte integrante gli obiettivi aziendali, sono scritti nero su bianco nello statuto di una Società Benefit (sono già più di 1.000 in Italia), accanto agli obiettivi economici, quindi reali e facilmente verificabili.