Una controversia commerciale relativa a un credito di importo superiore a 800mila euro, integralmente contestato dalla controparte, si è conclusa con un accordo transattivo e un piano di pagamento rateale.
La trattativa è stata seguita da Basile International Legal Firm, studio fondato dall’avvocato Marco Basile e attivo nel recupero crediti internazionale e nella gestione di controversie commerciali transfrontaliere tra imprese.
Una controversia commerciale tra imprese europee
Il caso riguardava una società europea creditrice e una società italiana, legate da un rapporto commerciale di durata relativo alla gestione, allo stoccaggio e alla commercializzazione di prodotti destinati al settore industriale.
Nel corso della collaborazione erano sorte rilevanti divergenze economiche e contrattuali.
A seguito dell’analisi della documentazione contrattuale e contabile, la società creditrice aveva formalizzato una richiesta di pagamento per un importo complessivo superiore a 800mila euro, comprensivo del credito principale, degli interessi maturati e dei costi sostenuti per il recupero.
La società italiana contestava integralmente la pretesa.
La posizione non poteva quindi essere affrontata come un semplice ritardo nel pagamento di alcune fatture. Era necessario ricostruire le obbligazioni assunte dalle parti, esaminare le rispettive contestazioni e valutare quali strumenti giuridici potessero offrire la soluzione più efficace sotto il profilo economico e processuale.
La complessità del recupero crediti internazionale
La dimensione internazionale della controversia rendeva necessario considerare diversi fattori.
Le parti avevano sede in Stati differenti e la documentazione contrattuale prevedeva specifici meccanismi per la risoluzione delle controversie internazionali.
Per la società creditrice, la valutazione non riguardava quindi soltanto la possibilità di promuovere un procedimento.
Occorreva considerare anche i relativi costi, i tempi prevedibili, la legge applicabile, le modalità di eventuale esecuzione e, soprattutto, le concrete possibilità di recuperare le somme dovute.
La gestione della vertenza è stata affidata a Basile International Legal Firm, studio con sede nei Paesi Bassi e presenza operativa in Italia, specializzato nell’assistenza alle imprese coinvolte in controversie commerciali internazionali.
La negoziazione e l’accordo transattivo
L’attività negoziale ha consentito alle parti di raggiungere un accordo transattivo per un importo significativo, evitando in quella fase l’avvio di un procedimento internazionale più complesso e costoso.
L’accordo ha previsto un primo pagamento e un successivo piano di rientro mediante rate periodiche.
Sono state inoltre inserite specifiche disposizioni volte a disciplinare le conseguenze di eventuali ritardi o mancati pagamenti.
L’obiettivo della negoziazione era individuare un equilibrio tra due esigenze contrapposte: consentire alla società debitrice di adempiere secondo una tempistica sostenibile e, nello stesso tempo, preservare adeguati strumenti di tutela per la società creditrice.
Il risultato economico deve essere valutato considerando la situazione iniziale della controversia.
Il credito era infatti integralmente contestato e l’alternativa sarebbe stata l’avvio di un procedimento internazionale, con conseguenti costi legali, procedurali e potenziali attività istruttorie.
Anche l’eventuale ottenimento di una decisione favorevole non avrebbe necessariamente comportato l’immediato pagamento del credito, potendo rendersi necessarie ulteriori iniziative esecutive.
La soluzione negoziale ha quindi consentito di definire preventivamente importi, scadenze e conseguenze dell’eventuale inadempimento.
Le garanzie in caso di mancato pagamento
Uno degli aspetti centrali della trattativa ha riguardato il rischio di un eventuale mancato rispetto del piano di pagamento.
In una transazione che prevede pagamenti differiti nel tempo, infatti, la semplice sottoscrizione dell’accordo non coincide con il recupero definitivo del credito.
È quindi essenziale disciplinare in maniera chiara le conseguenze di eventuali ritardi o inadempimenti.
Nel caso in esame, l’accordo prevede specifici meccanismi contrattuali che consentono alla società creditrice di tutelarsi qualora gli impegni di pagamento non vengano rispettati.
La negoziazione ha inoltre consentito alle parti di definire alcuni principi destinati a regolare eventuali futuri rapporti commerciali, preservando, ove possibile, la continuità della relazione tra le imprese.
Legge applicabile, giurisdizione e strategia di recupero
Nei rapporti commerciali internazionali, la gestione di un credito non può prescindere dall’analisi della legge applicabile e degli strumenti disponibili nelle diverse giurisdizioni coinvolte.
La sede delle imprese, le clausole contrattuali, l’eventuale presenza di accordi arbitrali e la localizzazione dei beni della controparte possono incidere significativamente sulla strategia da adottare.
Prima di avviare un procedimento è quindi necessario valutare non soltanto la fondatezza del credito, ma anche:
- il foro competente;
- la legge applicabile;
- i costi del procedimento;
- la durata prevedibile della controversia;
- le possibilità di ottenere misure cautelari;
- la presenza di beni aggredibili;
- le modalità di riconoscimento ed esecuzione di un eventuale provvedimento.
Nel caso esaminato, tali considerazioni hanno avuto un ruolo significativo nella decisione di privilegiare inizialmente una soluzione negoziale.
Il ruolo di Basile International Legal Firm
Il caso rientra nell’attività di Basile International Legal Firm, studio fondato dall’avvocato Marco Basile e attivo nel diritto commerciale internazionale e nel recupero crediti B2B.
Lo studio assiste imprese coinvolte in controversie transfrontaliere, coordinando, quando necessario, professionisti e corrispondenti presenti nelle diverse giurisdizioni interessate.
L’attività comprende generalmente una prima analisi del credito, della documentazione contrattuale e della situazione della controparte.
Quando sussistono margini negoziali, viene valutata la possibilità di raggiungere una soluzione stragiudiziale.
L’eventuale passaggio alla fase giudiziaria o arbitrale viene invece esaminato considerando la solidità della pretesa, la situazione patrimoniale del debitore, i costi prevedibili e le concrete possibilità di recupero.
Recupero crediti esteri e sostenibilità economica del contenzioso
Le fatture non pagate possono avere un impatto rilevante sulla liquidità delle imprese, soprattutto quando riguardano rapporti commerciali internazionali di valore significativo.
In presenza di contestazioni contrattuali, il credito può inoltre rimanere immobilizzato per periodi prolungati.
La decisione di promuovere un contenzioso deve pertanto essere valutata anche sotto il profilo economico.
Un procedimento può consentire di ottenere l’accertamento del diritto al pagamento, ma può richiedere tempi e investimenti significativi.
La possibilità di raggiungere un accordo dipende naturalmente dalla posizione delle parti, dalla consistenza del credito e dalle caratteristiche della controversia.
Non tutte le posizioni possono essere definite in via stragiudiziale e non ogni piano di pagamento offre garanzie sufficienti.
Il caso seguito da Basile International Legal Firm mostra tuttavia come, anche in presenza di un credito di importo elevato e di una contestazione integrale, una negoziazione strutturata possa consentire di raggiungere una soluzione contrattuale e di definire preventivamente gli strumenti da utilizzare in caso di eventuale nuovo inadempimento.
L’effettivo risultato economico dipenderà naturalmente dal rispetto degli impegni assunti dalle parti. La conclusione dell’accordo ha tuttavia consentito di evitare, nella fase iniziale, l’avvio immediato di un procedimento internazionale e di definire un percorso preciso per il pagamento del credito.



















































