Videoclip Rovazzi e sentenza Antitrust, precisazioni di Unione Consumatori.

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dall’Unione Nazionale Consumatori riceviamo e pubblichiamo

Gent.mi, in relazione all’articolo da voi pubblicato

considerate le innumerevoli imprecisioni ed inesattezze ivi contenute, si chiede, al fine di una corretta informazione e per dovere di completezza, di rettificare l’articolo, pubblicando la nostra replica sotto riportata.

Grazie e buon lavoro.

Cordiali saluti

Vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori per il videoclip “Senza pensieri” del cantante Fabio Rovazzi.

L’Antitrust ha comunicato la chiusura del procedimento con accettazione di impegni, costringendo il cantante (che ha anche scritto, diretto e montato la clip musicale) non solo a modificare le informazioni sulla pubblicità contenuta nel video, ma anche a farsi carico, d’ora in poi, per le future produzioni artistiche, di rendere palese l’inserimento di marchi a fini promozionali, pena, in caso di inottemperanza, la sanzione pecuniaria da 10 mila a 5 mln di euro.

“Una vittoria importante. Grazie alla nostra segnalazione si chiude l’ennesimo procedimento sul fenomeno degli influencer e della pubblicità occulta scoperchiato dalla nostra associazione, che in questo caso si estende per la prima volta ai video musicali” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Siamo contenti -prosegue l’avvocato Dona- che il cantante Rovazzi si reputi soddisfatto per il risultato visto che d’ora in poi sarà obbligato ad assicurare una maggiore trasparenza verso tutti i suoi fan; resta da capire perché abbia dichiarato di volersi ‘togliere un sassolino dalla scarpa’ polemizzando con noi! L’artista ha dichiarato che le nostre accuse erano pretestuose e infondate, ma se il nostro esposto fosse stato infondato l’Antitrust lo avrebbe archiviato e non avrebbe costretto Rovazzi, come invece ha fatto, a modificare la sua condotta (punto sul quale, peraltro, era intervenuto anche l’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria IAP su nostra sollecitazione)”.

Come attesta l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato nelle sue valutazioni conclusive, nel video era inserito a fini promozionali il brand del colosso dell’elettronica LG, una presenza di un partner commerciale “non esplicitata in modo adeguato“. Rovazzi aveva collocato meri ringraziamenti in sezioni esterne al video, di consultazione solo eventuale. Ma ciò, secondo l’Antitrust, non può bastare ad informare correttamente i suoi fan.

In conclusione della lunga istruttoria, l’Autorità, visto l’impegno del cantante ad aggiungere al video “Senza pensieri” opportuni richiami alle finalità pubblicitarie e anche grazie all’impegno a rendere palese l’inserimento di marchi a fini promozionali anche nei futuri videoclip, ha stabilito che gli impegni assunti dai professionisti sono “idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale” e, quindi, ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione.

“C’è da augurarsi -conclude il presidente Dona- che questa vicenda serva a rendere l’industria musicale (e quella degli influencer) maggiormente consapevoli dell’importanza del ruolo che i personaggi più amati dal pubblico hanno nel rendere chiare e trasparenti le sponsorizzazioni che devono essere presentate ai fan con adeguati strumenti informativi, senza che ciò leda in alcun modo il valore artistico o la fruibilità di questi contenuti”.

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