epa09288909 Matteo Pessina of Italy celebrates after scoring his team's first goal during the UEFA EURO 2020 group A preliminary round soccer match between Italy and Wales in Rome, Italy, 20 June 2021. EPA/Ryan Pierse / POOL (RESTRICTIONS: For editorial news reporting purposes only. Images must appear as still images and must not emulate match action video footage. Photographs published in online publications shall have an interval of at least 20 seconds between the posting.)
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L’Italia batte il Galles 1-0 grazie a un gol di Pessina e chiude prima, a punteggio pieno, il suo gruppo a Euro 2020. Agli ottavi, a Wembley il 26 giugno alle 21, incontrera’ una tra Ucraina e Austria, che si affrontano domani per il secondo posto del gruppo C.

L’estate romana della nazionale di Mancini agli europei si chiude con l’ennesima festa, un successo per 1-0 sul Galles che i titolari aggiunti azzurri regalano al commissario tecnico consentendogli di eguagliare, perlomeno nei numeri, una figura mitica del calcio italiano, Vittorio Pozzo.

Soprattutto, la già qualificata Italia plana a punteggio pieno e da prima classificata del girone su Wembley per l’ottavo di finale che si giocherà sabato prossimo con inizio alle 21 contro la seconda del gruppo C, quindi Austria o Ucraina che si affrontano domani. Nessun calcolo è stato fatto dal ct, dunque, nè ci sono state ricerche astruse di percorsi alternativi onde evitare Belgio o Francia nel prosieguo del torneo: anche perchè strade scontate non sembrano essercene per nessuno, nemmeno per i quotatissimi campioni del mondo di Deschamps, ieri bloccati sul pari dall’Ungheria.

Intanto l’1-0 su Bale e compagni vale per l’Italia il trentesimo risultato utile consecutivo, come fu per Pozzo (che però con quello score vinse due mondiali e una Olimpiade, come ammette ragionevolmente Mancini ) e allunga la striscia di vittorie, senza gol subiti, a 11. Ha un senso particolare anche il fatto che il tutto avvenga nonostante il massiccio turn over realizzato oggi nell’afa capitolina da Mancini, capace di sostituire 8 elementi su 11 rispetto alla sfida con la Svizzera (confermati solo Donnarumma, Bonucci e Jorginho) e venire comunque ripagato da una prestazione scintillante e coerente con il recente passato, fatto di possesso di palla e ricerca del gioco. A determinare il successo italiano quelle che un tempo sarebbero state definite riserve ma che nel caso specifico hanno mostrato qualità importanti, spesso pari a quelle dei titolari. E a siglarlo, un calciatore colto e capace di tradurre dal latino, il giovane Pessina che declina il ruolo di centrocampista in maniera mirabile: lavora in copertura, recupera la palla e si inserisce, spesso imbeccato dal recuperato Verratti, in una verticale che ricorda quella del passato tra Totti e Perrotta. Già in avvio d’altra parte si era capito che con la rosa a disposizione di Mancini vale una vecchia regola: mutando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. E così nel solito modulo 4-3-3 il gioco è andato avanti fluido, con il rientrante Verratti apparso subito recuperato e gli altri innesti, a cominciare da Chiesa e Belotti, freneticamente vogliosi di mostrarsi all’altezza. Ne è emerso un giro palla continuo e pressante, con i britannici confinati nella loro metà campo e i talenti Bale e Ramsey isolati in avanti a fare da spettatori. Fatale che arrivassero le opportunità da gol per l’Italia: sulla prima al 17′ Pessina ha fatto le prove generali del gol andando a deviare su tiro-cross di Toloi (parata di Ward).

Sulla seconda, al 25′ su azione Chiesa-Bernardeschi la palla è arrivata a Belotti che ha tirato fuori. Ancora un’occasione azzurra al 29′ (cross di Bastoni con tiro di Chiesa deviato da un difensore), e fatalmente – non essendo pervenuto il Galles – l’Italia è passata. Al 39′, su punizione dalla destra di Verratti, Pessina si è inserito con un guizzo da goleador, e con una deviazione ‘delicata’ che ha ricordato un po’ i colpi di Bettega e un po’ quelli di Paolo Rossi, ha messo in rete. Nella ripresa Mancini ha dato respiro a Bonucci sostituendolo con Acerbi, Bernardeschi e Belotti hanno continuato la loro ostinata ricerca del gol (lo juventino ha colpito un palo su punizione all’8′, il torinista ha trovato sulla strada dei suoi tiri un paio di volte Ward) e il Galles ha anche sognato di rientrare in partita al 10′ grazie a una buona incursione di Ramsey neutralizzata da Acerbi. Ma poi per i britannici si è fatta notte anzitempo perchè Ampadu (peraltro recidivo) è entrato in contrasto con il piede a martello sulla caviglia di Bernardeschi ed è finito giustamente espulso. In inferiorità numerica la squadra di Page si è preoccupata soltanto di evitare guai peggiori ai fini della differenza reti, ed è stata premiata dalla qualificazione diretta come seconda del girone a danno della Svizzera. Quanto a Mancini, ha concesso una passerella anche a Cristante, Raspadori, Castrovilli e a Sirigu: portando il numero degli azzurri utilizzati in questo torneo a 25 su 26 disponibili (unico con zero minuti finora il terzo portiere Meret): a conferma del fatto che il ct, in assenza di campioni celebrati nella rosa, fa in modo di trasformare il gruppo nel suo vero fuoriclasse.

“A Wembley andiamo in uno stadio fantastico, da adesso inizierà un altro torneo. Bisognerà giocare bene fino in fondo e speriamo di tornarci, a Londra”.

Lo dice il ct della Nazionale italiana Roberto Mancini, in conferenza stampa seguita al successo sul Galles che vale per gli Azzurri la qualificazione agli ottavi di Euro 2020 da prima del girone. Riguardo la partita di oggi, il ct azzurro ha osservato: “Mi fa molto piacere vedere che anche se ho cambiato 8 giocatori abbiamo giocato comunque sempre molto bene”. (ANSA).

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