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Non c’era Nedovic oltre a Mindugas Kuzminskas e non c’era ovviamente nemmeno Amedeo Della Valle ma l’Olimpia ha dato un segnale forte vincendo a Venezia 84-81 anche con quintetti inediti e giocatori impiegati in ruoli non abituali, come è successo a Micov o quando si sono visti in campo tre playmaker tutti assieme. All’inizio era sembrato tutto troppo facile in un primo quarto straordinario, 31-11, una esibizione, poi Venezia ha ripreso ritmo e ha trovato fiducia. Ma quando c’è stato da battagliare nell’ultimo periodo, l’Olimpia ha battagliato alla grande rispondendo colpo su colpo in un quarto con gli attacchi eccezionali per efficacia. Il colpo definitivo l’ha assestato Micovdopo un jumper clamoroso di James e infine Tarczewski ha alzato la barriera estrema stoppando il tiro del pareggio di De Nicolao. L’Olimpia ora è 7-0 in campionato.

IL PRIMO TEMPO – Coach Pianigiani sceglie la formula con i due playmaker, tiene alta la pressione della difesa, generando palle perse, mentre con una circolazione di palla ottimale distribuisce con equilibrio le conclusioni. Il risultato è 12-2 in tre minuti e mezzo, incluso un parziale di 10-0 (tripla di Cinciarini) che obbliga Coach De Raffaele a spendere il primo time-out per Venezia. Al rientro lo show di Milano prosegue in un primo quarto irreale in cui James manda tutti a canestro (5/7 da tre nel primo) e risolve in prima persona quando serve (11 in nove minuti). Al secondo fallo di Tarczewski, Gudaitis prosegue il lavoro e l’Olimpia esplode a più venti tre volte chiudendo il periodo sul 31-11. Nel secondo periodo i problemi di falli dei lunghi (due anche Gudaitis e Brooks dopo Tarczewski) obbligano Pianigiani a correggere i quintetti utilizzando anche Burns da 5 com’era successo a Istanbul. Con Jerrells a gestire la regia, l’Olimpia continua a difendere forte e tenere a distanza la Reyer fino a quando usando il gioco vicino a canestro contro la versione “small” di Milano (Biligha fa 3/4 da sotto) e poi un tiro da tre di Haynes, il distacco scende a 12 punti. Tonut in isolamento comincia a entrare in ritmo quando l’Olimpia con diversi quintetti di emergenza soffre per qualche possesso consecutivo soprattutto nella metà campo difensiva. Due tiri liberi di Micov e un’iniziativa di Brooks restituiscono efficacia all’attacco di Milano. Ma all’intervallo il margine è di dieci punti, 44-34 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia prova ad allungare con la tripla iniziale di Bertans ma Venezia ha un altro ritmo in attacco soprattutto con Stefano Tonut. Brooks a rimbalzo tiene Milano avanti poi De Nicolao mette due triple, un fallo antisportivo genera un possesso da quattro punti e improvvisamente la Reyer è addosso a Milano costriungendo Coach Pianigiani al time-out urgente ma con Gudaitis carico di tre falli. Un gioco da tre di Watt porta Venezia a due punti di distanza. Mike James con una tripla sembra riprendersi l’inerzia della gara in mano ma Bramos risponde con la stessa moneta, Daye e Tonut dalla lunetta sono infallibili. Quando un gioco rotto permette a Daye di segnare a rimbalzo d’attacco Venezia mette la testa avanti per la prima volta. Un libero di Gudaitis impatta la gara a quota 60 alla fine del terzo. Con il quarto fallo di Brooks, Milano si abbassa ulteriormente con tre playmaker e Micov da 4, poi anche Fontecchio e Micov insieme da ali e Gudaitis in campo con quattro falli. Qui la gara diventa un botta e risposta. Venezia va ad attaccare Milano nel cuore dell’area sfruttando i falli dei lunghi. Segnano Biligha ma soprattutto Watt. L’Olimpia risponde colpo su colpo anche con quintetti inediti: Cinciarini segna cinque punti, un canestro lo firma Micov, Bertans fa 2/3 dalla linea e la gara resta lì. Il più tre di Cinciarini dalla lunetta è annullato da Watt, che giganteggia in attacco. Quando però Tarczewski riesce a tenere il suo uno contro uno dal post basso forzandolo ad un tiro sbilenco, in transizione Bertans riporta l’Olimpia avanti 77-75. Ma è solo un attimo, Watt mette ancora due liberi, segna in schiacciata e vanifica il rimbalzo d’attacco di Tarczewski, poi il fade-away dalla media di James. Micov di forza rimette l’Olimpia avanti di due. Tarczewski con una stoppatone “cancella” De Nicolao, poi Cinciarini fa 1/2 e l’Olimpia in difesa regge l’urto e vince 84-81.

Cosi Coach Simone Pianigiani ha commentato la vittoria di Venezia: “Siamo venuti qui nel momento peggiore della stagione perché a parte gli infortunati eravamo davvero carichi di fatica. Avevo chiesto una prestazione solida senza enfasi sul risultato e i ragazzi hanno risposto. Ho utilizzato le rotazioni che avevo in mente senza guardare il risultato. Nel finale eravamo stanchi e allora siamo andati a cercare buoni tiri da sotto e con un po’ di possessi difensivi. E abbiamo voluto vincere per questo dico che siamo stati bravi. Ho usato i due centri per una questione di distribuzione di energia e lì abbiamo subito un po’ Watt e invece avremmo dovuto murarlo e allora avremmo vinto meglio. Resta il fatto che siamo in apnea, mercoledi trovare energia sarà durissima ma ci aiuterà il pubblico perché sento che la gente dell’Olimpia sta apprezzando lo sforzo di questa prima parte di stagione”.

La partita di Venezia ha allungato a quota sette la striscia di partite nel campionato italiano in cui l’Olimpia ha segnato almeno 30 punti in un quarto. Contro la Reyer è successo nel primo periodo con un parziale di 31-11. Contando la gara con il Darussafaka in cui Milano aveva segnato 30 punti nell’ultimo quarto, l’Olimpia ha prodotto due periodi consecutivi da 61 punti globali! Per il resto: 34-20 nel terzo contro Brindisi; 30-24 nel terzo a Bologna; 35-22 nel quarto contro Pistoia; 31-20 a Pesaro nel primo; 36-14 a Torino nel quarto; 31-13 nel terzo contro Reggio Emilia e appunto 31-11 a Venezia nel primo. Il top sono i 36 di Torino. L’Olimpia sta segnando 96.0 punti per gara.

Le sette vittorie iniziali rappresentano la secondo striscia iniziale più lunga degli ultimi 30 anni. Il primato di 10 vittorie appartiene alla stagione 2016/17 quando fu proprio Venezia a spezzare la serie.

Con i 4 assist di Venezia, Andrea Cinciarini – per la seconda volta in doppia cifra quest’anno – ha raggiunto i 327 assist in maglia Olimpia e adesso ha nel mirino i 331 di Riccardo Pittis, quarto di sempre a livello di club. Il Capitano ha anche rubato il 350° pallone della sua carriera.

Kaleb Tarczewski con gli otto rimbalzi tutti catturati nel secondo tempo ha superato quota 300 rimbalzi in carriera in Serie A. Ne aveva 299 prima di andare in campo a Venezia. Nelle cinque gare di campionato giocate è 20/24 dal campo! Tarczewski è anche terzo nel plus/minus medio dietro Mike James e Stefano Tonut.

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