Il patrimonio culturale enogastronomico di East Lombardy tra gli itinerari di Bergamo Brescia 2023.

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La grande tradizione enogastronomica di East Lombardy – che in Bergamo e Brescia, insieme a Cremona e Mantova, trova i quattro epicentri insigniti nel 2017 del titolo di Regione Gastronomica Europea – sarà protagonista degli itinerari culturali di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, la cui inaugurazione è in programma, con un ricco palinsesto di eventi, dal 20 al 22 gennaio.

Un patrimonio enogastronomico che trova nella vasta rete di ristoratori East Lombardy una delle sue massime espressioni. Indirizzi illustri da scoprire e da prenotare anche grazie alla piattaforma di East Lombardy che, in linea con gli eventi promossi per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, offre i propri servizi a chi, tra una visita al museo e una passeggiata tra rovine romane, vuole regalarsi una tappa gourmet oltre i confini della Capitale della Cultura, ma nel territorio della Lombardia Orientale.

Un appuntamento con la cultura che coinvolge anche il patrimonio enogastronomico sotto il segno della qualità e della sostenibilità, due dei punti su cui East Lombardy basa la propria mission di tutela e di valorizzazione di produttori che su queste caratteristiche fondano la propria impresa. Valori che, innanzitutto, si ritrovano nella produzione casearia delle valli bergamasche la quale, con i suoi 150 alpeggi, detiene il primato di maggior numero di Dop in Italia (sono nove le Dop riconosciute), con Bergamo che dal 2019 è entrata a buon diritto nella rete delle Città Creative UNESCO. Un riconoscimento UNESCO attribuito anche alla città di Brescia, con il suo complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia e l’area archeologica del Capitolium; mentre la provincia  bresciana,  che si distingue per densità e varietà di indirizzi della ristorazione degni di nota, offre anche un territorio morfologico variegato, conformazione ideale per vitigni che danno origine a vini riconosciuti in tutto il mondo: il Franciacorta (primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad aver ottenuto dal 1995 la DOCG), 7 DOC (tra cui eccellono Lugana e Valtènesi) e 4 etichette IGT. Visitare i territori delle Strade dei Vini e dei Sapori permette di esplorare luoghi ricchi di storia e cultura.

 

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 sarà, dunque, l’occasione per conoscere un comparto ricco della cultura enogastronomica del nostro Paese che trova nel progetto Taste & Buy la propria vetrina internazionale. Inaugurato lo scorso aprile, l’infopoint enogastronomico ospitato nell’Area Partenza nel Gate A7 dell’Aeroporto di Milano Bergamo, infatti, è lo spazio da dove idealmente l’inedito viaggio culturale decolla. Un luogo strategico per raggiungere un target ampio di turisti in partenza dalla Lombardia Orientale, disponibili all’ascolto e predisposti alla scoperta del “saper fare” di ristoratori e produttori agroalimentari che, riconoscendosi nei valori del progetto East Lombardy – sostenibilità e rispetto della biodiversità e delle condizioni di vita e salute degli animali –, permettono di assaporare prodotti tipici d’eccellenza, simboli identitari socio-culturali tra i più autentici del contesto turistico enogastronomico di appartenenza.

Cultura, quindi, che crea ponti e connessioni, che ricuce storia e saperi, tradizioni ed eccellenze. In questo contesto East Lombardy – con i suoi quattro Comuni coinvolti, quasi 600 operatori, fra produttori e ristoratori – lavorerà in sinergia con altre realtà e i rispettivi itinerari al centro della programmazione nella Capitale. Una sinergia che trova nel comparto della ristorazione una delle sue massime espressioni. Ristorazione che in East Lombardy è sintesi tra qualità e sostenibilità, travalica i confini delle province di Bergamo e Brescia – coinvolgendo anche Cremona e Mantova – e diventa uno dei focus della Capitale italiana della Cultura.

 

Il nuovo exploit della Lombardia, infatti, nella nuova Guida Michelin Italia per l’anno 2023 – 68a edizione – fa registrare ben 7 novità stellate (Regione più ricca d’Italia) e mette in evidenza anche l’eccellenza gastronomica di East Lombardy che, forte delle sue 15 referenze stellate (sono in totale 59 le Stelle Michelin in Lombardia), può rivendicare il titolo di “patria di stellati”, con tappe gourmet lungo un percorso in cui a brillare è una ristorazione di assoluta identità.

Un riconoscimento della critica che trova conferma anche per le Chiocciole di Osterie d’Italia 2023, punto di riferimento per un target completamente diverso da quello della “rossa” e che nelle Osterie d’Italia ricerca anche il valore sostenibile delle tappe golose contenute nella guida di Slow Food, nella quale emerge come in Lombardia su 19 osterie 11 sono aderenti a East Lombardy, ossia il 57%. In Italia sono 270 le osterie Chiocciolate, sulle 1.730 recensite dalla guida, che rappresentano “eccellenza” secondo Slow Food e i parametri del buono-pulito-giusto.

Degna di nota anche la presenza di East Lombardy sulla Guida Gambero Rosso che in Lombardia conta 1.300 referenze e che nella sua introduzione mette in evidenza l’area bresciana come la più popolata – di indirizzi gourmet – ed eterogenea. Non solo. Quando si parla di Forchette, Gamberi, Bottiglie e Cocotte, il loro massimo punteggio vede i ristoranti East Lombardy tra i protagonisti: delle nove Tre Forchette, quattro sono in comuni della Lombardia Orientale e due sono ristoranti East Lombardy; dei cinque Tre Gamberi, tre sono ristoranti East Lombardy; delle Tre Bottiglie, due sono in località della Lombardia Orientale; infine, uno soltanto è il locale insignito delle Tre Cocotte ed è un bistrot East Lombardy.